23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 11:00:13

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La regia nave Puglia: dal mare al Vittoriale

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La regia nave Puglia

La Regia Nave Puglia, ultima della classe Regioni, fu la prima unità navale impostata e costruita interamente nel regio stabilimento dell’Arsenale Militare Marittimo di Taranto. L’ariete torpediniere, elegante e moderno, dallo scafo in legno, ricoperto di lastre di zinco, fu varato il 28 settembre del 1898. Fra le illustri autorità civili, religiose e militari, presenti alla cerimonia, c’erano anche il Principe di Napoli, Vittorio Emanuele e la consorte, Principessa Elena, madrina del varo.

L’evento rappresentò la prima importante affermazione delle maestranze del nostro Arsenale. Nel 1901 la nave entrò nella fase pienamente operativa e navigò ininterrottamente in tutti i mari del mondo mostrandosi una delle navi più agili e versatili della nostra flotta. La sua storia fu ricca di pagine gloriose ed eroiche. “Sono assai lieto di informarLa che il Consiglio dei Ministri ha deliberato Le siano offerti in dono, da parte della Regia Marina due cimeli che ricordano le gesta navali compiute nell’ultima guerra. Saranno pertanto trasportati a Gardone, e collocati nel luogo che Ella vorrà indicare, la parte prodiera della Regia Nave Puglia ed il M.A.S. col quale Ella partecipò alla spedizione di Buccari. Le stringo cordialmente la mano: aff.mo REVEL” (16 marzo 1923). Con questo messaggio, l’Ammira glio Thaon di Revel comunicò telegraficamente al D’Annunzio che il Consiglio dei Ministri, presieduto da Benito Mussolini, aveva accolto la sua richiesta di poter acquistare un MAS e la torretta di un’unità da guerra per arricchire, con ricordi della Regia Marina, il Museo dei cimeli di guerra che andava costituendo nella villa e nel suo giardino.

E il poeta – soldato, che sin dai primi anni del secolo aveva intrecciato un saldo rapporto con la Regia Marina e che godeva della stima di Benito Mussolini, fu talmente felice e commosso che decise, al momento stesso, di donare al popolo italiano la sua villa di Cargnacco, rinominandola, per l’occasione, il Vittoriale degli Italiani. Queste le enfatiche e roboanti parole di ringraziamento e di gratitudine del D’Annunzio: “… il cuore mi sobbalza all’annunzio del dono che l’Armata Navale è per farmi, al di là di ogni mia attesa …; per preservare le reliquie Iddio ha foggiato il luogo adatto … per sostenere la parte prodiera della nave Puglia, ho qui un pianoro proteso in forma di prua …. Come ho dato all’Italia tutto il mio cuore, come ho rinunziato a tutti i beni per un sol bene, oggi offro all’Italia anche questo pezzo di terra, e questa casa, i miei libri, le mie suppellettili, le mie carte note e le ignote, tutte le belle immagini, tutti i ricordi dei miei studi e tutti i ricordi delle mie imprese, tutte le testimonianze della mia lunga fedeltà e tutti i segni del mio lungo fervore. …. Devotamente prego lo Stato Italiano …. che accetti la mia offerta: dono e pegno e documento e giuramento d’amore.

E oggi prometto che non cesserò mai di lavorare, fino all’ultima stilla della mia forza e del mio lume, per rendere più bella e ricca di segni ideali questa offerta”. A questo punto lo stesso Mussolini sentì il bisogno di ringraziarlo a nome proprio e del Consiglio dei Ministri per la “magnifica simbolica donazione che avrebbe commosso vivamente tutti gli italiani fedeli alla Patria, i quali avrebbero riconosciuto in D’Annunzio il devoto ed instancabile artefice della grandezza italiana”. Naturalmente non fu facile portare la prora della nave al Vittoriale; furono necessari venti vagoni ferroviari e numerosi camion militari per percorre trecento chilometri da La Spezia, dove la nave era in disarmo, e Cargnacco, che si trovava a venti chilometri dalla più vicina stazione ferroviaria.

Successivamente il D’Annunzio chiese alla Regia Marina anche la Bandiera di combattimento ed il suo artistico cofanetto, che erano stati donati all’Unità navale dalle dame tarantine, nel 1901. Anche questa volta Mussolini ebbe il piacere di telegrafare personalmente al poeta per annunciare: “la bandiera di combattimento della Regia Nave Puglia ti sarà consegnata in forma solenne da una rappresentanza di Ufficiali di Marina nel decimo anniversario della nostra entrata in guerra”. La bandiera e il cofanetto furono consegnati il 24 maggio del 1925.

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