16 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Giugno 2021 alle 07:01:57

Cronaca News

Agronomi tarantini sul piede di guerra

foto di Gianrocco De Marinis
Gianrocco De Marinis

«Vi rinnoviamo l’invito a provvedere quanto prima a risolvere i disagi che da anni vi segnaliamo circa la grave carenza di personale che c’è presso gli Uffici del Servizio Territoriale di Taranto, con riferimento a tutte le relative Sezioni presenti». In una lettera, indirizzata tra gli altri al presidente della Regione Emiliano, all’assessore regionale Pentassuglia ed ai consiglieri regionali tarantini, il presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della provincia di Taranto, Gianrocco De Marinis, chiede il potenziamento del personale del Servizio Territoriale di Taranto.

«In questi ultimi 2 anni, circa 30 unità lavorative, che soprattutto per motivi di pensionamento non vi lavorano più, sono state integrate con personale che si conta su una sola mano e vi lasciamo immaginare lo scenario che si presenta in Via Tirrenia n. 4. Una sede letteralmente desolata e deserta, addirittura, nell’estate scorsa perfino il protocollo è rimasto chiuso al pubblico per un lungo periodo. Entro quest’anno altro personale raggiungerà i requisiti per andare in pensione. Come se non bastasse, tra l’altro, circolano voci che la sede, nonostante i recenti lavori eseguiti per la ristrutturazione degli uffici, risulterebbe inagibile, e che c’è il rischio che gli stessi vengano trasferiti altrove, con l’ulteriore ed evidente disagio che mette in pericolo tutte le attività già in notevole affanno. Noi professionisti del settore della Provincia di Taranto, non meritiamo un tale trattamento, così come non lo meritano soprattutto gli imprenditori agricoli, esausti nell’attendere mesi ed anche anni per le istruttorie di pratiche che necessitano invece solo di qualche settimana. Sono anni, nonostante le nostre ripetute rimostranze, che la sede di Via Tirrenia n. 4 non ha un proprio dirigente, indispensabile per sottoscrivere tutti gli atti formali istruiti dai relativi funzionari.

Ci rivolgiamo, pertanto, a tutti gli amministratori regionali eletti nella Provincia Ionica, sia di maggioranza che di minoranza, e soprattutto a coloro che, “trasferendosi” in Via Gentile a Bari, probabilmente hanno dimenticato quanto sia straordinariamente variegata e ricca dal punto di vista agricolo la nostra Provincia. In essa, infatti, si producono eccellenze regionali come uva da tavola, agrumi, frutta ed ortaggi nelle aree di pianura; latte e sui derivati di alta qualità nella Murgia; uva da vino Dop e Docg con impianti specializzati a spalliera nell’area orientale. Non vanno dimenticate, altresì, tutte le aree che necessitano dei regolari interventi di natura forestale (Castellaneta, Crispiano, Ginosa, Laterza, Martina Franca, Montemesola, Mottola).

Essere orbi davanti alle evidenti necessità che un così ricco territorio debba disporre di un’adeguata struttura regionale di supporto alle ordinarie attività aziendali, senza contare quelle straordinarie legate alle misure del Psr, vuol dire non amare la propria Provincia e dato che noi, Dottori Agronomi e Dottori Forestali, assieme a tutto l’indotto legato al comparto agricolo, crediamo nel nostro lavoro, se nel breve periodo (circa un mese) non vedremo integrare gli uffici di Via Tirrenia n. 4 con un adeguato numero di tecnici (vogliamo tecnici esperti della materia e non amministrativi che non hanno mai visto un oliveto), verremo in Regione, accompagnati dagli agricoltori, a dimostrarvi quanto ci teniamo alla provincia jonica».

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