21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 16:41:48

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«Noi, dietro le quinte, vi raccontiamo i segreti del successo Prisma»

foto di Prisma Taranto Volley
Prisma Taranto Volley

In un gruppo vincente, tutte le componenti si adoperano per conseguire gli obiettivi prefissati all’inizio della stagione. Nel percorso trionfale della Prisma Taranto, terminato con la promozione in SuperLega, è stato di fondamentale importanza il contributo dato da Francesco Racaniello, vice-allenatore, e Saverio Di Lascio, scoutman della società ionica. Di origini bitontine, l’assistant-coach di Vincenzo Di Pinto ha conquistato il suo primo campionato di Serie A2: «Abbiamo raggiunto un traguardo importantissimo: è stata la vittoria del gruppo che, nei momenti di difficoltà, si è compattato rendendosi protagonista, in questa annata, con una cavalcata trionfale.

Credo che il secondo post Covid sia stata la svolta della stagione: nonostante venissimo da un periodo difficile, come accaduto a febbraio, siamo tornati in campo cominciando a macinare vittorie su vittorie. La partita con Cuneo in regular season, dove vincemmo per 3-0 al PalaMazzola, probabilmente ci ha fatto prendere la totale consapevolezza di poter raggiungere il traguardo della promozione». Alla base del successo, c’è l’intesa col “collega” Di Lascio, col quale Racaniello ha speso la maggior parte del suo tempo nel preparare le partite e studiare, di volta in volta, gli avversari: «Con Saverio ci siamo trovati bene, sin dal primo momento: è un professionista serio. Il rapporto con lui, nel tempo, è aumentato sempre di più: siamo due persone molto empatiche e, durante le partite, ci bastava uno sguardo per comunicare tra di noi.

Naturalmente, c’è anche il merito di coach Di Pinto che, ad inizio stagione, ci ha scelto al buio: sono convinto che lo staff tecnico abbia ripagato, a pieno, la sua fiducia nel corso di questa lunga annata». Lo scoutman di Lauria ritrova la massima serie dopo la sua esperienza con Vibo Valentia: «La conquista della SuperLega è un’emozione troppo forte: quando è caduto l’ultimo pallone, ho ripercorso tutta la nostra stagione. È stato un campionato lunghissimo, pieno di difficoltà. È stata un’emozione fortissima. Sono contento di aver contribuito alla promozione della Prisma Taranto in SuperLega. Quando firmai il mio contratto con questa società, ho sempre sperato di raggiungere questo risultato al termine del campionato: con un progetto importante e ambizioso, non potevo avere obiettivi diversi. Con tutto il sacrificio e il lavoro svolto, era fondamentale vincere: meritiamo tutti questo grande risultato. Voglio ringraziare la società, vicina in ogni momento della stagione, coach Di Pinto e tutti gli atleti per questa cavalcata incredibile.

Vorrei spendere anche due parole su Racaniello: siamo stati l’uno la spalla dell’altro. Tra di noi si è instaurato un bellissimo rapporto, che ci ha permesso di lavorare con maggiore sintonia. Credo che la forza di questa squadra sia il gruppo, dentro e fuori dal campo». Una stagione, però, che si concluderà venerdì sera, quando al PalaMazzola la Prisma Taranto affronterà l’Agnelli Tipiesse Bergamo nella prima edizione della Del Monte Supercoppa di A2: «È un altro trofeo importante: da persona competitiva quale sono, mi piacerebbe vincere ancora. Stiamo già preparando la sfida con Bergamo: non sappiamo come scenderanno in campo, considerato che il loro ultimo impegno ufficiale risale ad oltre un mese fa, ma sicuramente non ci faremo trovare impreparati per chiudere in bellezza questo cammino». È arrivato, in silenzio, a inizio febbraio, andando a rivestire la carica di Direttore Generale in uno dei momenti delicati del campionato, nel pieno corso della seconda ondata Covid: Adi Lami ha ricoperto un ruolo fondamentale e delicato all’interno della Prisma Taranto. L’ex Sora è diventato sin da subito punto di riferimento di tutti e uomo di fiducia del Presidente Bongiovanni.

«Vincere non è mai scontato: questo successo è il frutto del lavoro che viene svolto quotidianamente dalla società e da tutti gli atleti, con grinta e determinazione nel raggiungere gli obiettivi prestabiliti – commenta il diggì dopo la promozione in SuperLega – contro Brescia è arrivato questo splendido risultato e siamo orgogliosi di questo. Appena arrivato a Taranto, pochi minuti dopo aver frequentato lo spogliatoio, ho capito che questi ragazzi avevano tanta voglia e fame di vittorie: nessuno, probabilmente, sarebbe mai riuscito a togliere dalla mente di questo gruppo l’obiettivo che si erano fissati. L’hanno dimostrato con un percorso netto, in tutte le serie, senza perdere mai un incontro. Abbiamo dimostrato di essere un gruppo compatto e determinato, soprattutto in gara-1 contro Cuneo e Brescia, dove in condizioni di svantaggio la squadra è riuscita a ribaltare il risultato. Ci godiamo questa vittoria: la città di Taranto merita la SuperLega.

È un traguardo raggiunto grazie a tutta la famiglia Prisma, dalla squadra ai collaboratori: tutti hanno contribuito a questa promozione». Nei playoff, la Prisma Taranto non ha mai perso. Un successo, quello degli ionici, costruito nei mesi. Lami individua la chiave di svolta della serie delle finali: «Se vogliamo prendere un momento esatto, i tre minuti tra il secondo e il terzo set di gara-1 contro Brescia possono essere stata la svolta di queste finali. Questo risultato si costruisce nel tempo: nulla viene per caso. La pallavolo è uno sport di psicologia, dove Taranto ha dimostrato di avere la forza di reagire anche nei momenti difficili della stagione. Anche chi era in panchina, incitava chi era protagonista in campo: da qui si denota la coesione del gruppo. Un gesto stupendo e che mi rende fiero». Sugli obiettivi futuri, il DG si esprime così: «Ci godiamo questa promozione ma prepariamo anche un altro evento importante come la Del Monte Supercoppa A2. Poi inizieremo a ragionare con la proprietà e ci prefisseremo dei nuovi obiettivi».

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