16 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Giugno 2021 alle 07:01:57

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Tari, l’attacco di Grottaglie Domani e Città Territorio

Il Palazzo di città di Grottaglie
Il Palazzo di città di Grottaglie

GROTTAGLIE – “In questi giorni i cittadini di Grottaglie stanno ricevendo gli avvisi di pagamento della Tari (Tassa Smaltimento Rifiuti) relativa al 2021. Nulla di particolare, anzi, dando uno sguardo immediato ed affrettato all’importo dovuto in base a tali avvisi, si scopre che la somma da pagare risulterebbe, addirittura, inferiore a quella sborsata per l’anno 2020. Ma non è così perché, dopo una ponderata riflessione ed un’attenta lettura dell’avviso ricevuto, si scopre che l’importo richiesto, da versare in tre rate di uguale importo, scadenti la prima al 16 giugno, la seconda al 16 agosto e la terza al 16 ottobre 2021, viene reclamato, semplicemente, a titolo di acconto su quello che sarà poi determinato quale effettivo ammontare della Tari dell’anno 2021; ciò in quanto, per il relativo saldo, sarà emessa una quarta rata, con scadenza 16 dicembre 2021, calcolata, per differenza, tra quanto definitivamente calcolato e dovuto e quanto richiesto in acconto”.

Così in una nota stampa la coalizione “Grottaglie Domani” per Alfredo Traversa Sindaco “Tale “ strana operazione” viene giustificata con il fatto che il legislatore ha prorogato, per il corrente anno, al 30 giugno il termine ultimo per l’approvazione, da parte del Consiglio comunale, delle tariffe Tari 2021 ed anche con la necessità di far fronte ai pagamenti dei fornitori del servizio di igiene urbana- prosegue la nota- tuttavia è bene ribadire che le tariffe Tari per l’anno 2021 sarebbero dovute essere determinate, sulla base dei costi del servizio definiti dal relativo PEF (Piano Economico Finanziario), prima o al massimo contestualmente all’approvazione del bilancio di previsione 2021. Oppure si poteva attendere la definizione delle nuove tariffe e l’approvazione delle stesse da parte del Consiglio Comunale entro il 30 giugno prossimo, per emettere, subito dopo, in modo corretto e completo gli avvisi definitivi per il pagamento della Tari 2021, nelle canoniche quattro rate.

Il non aver voluto seguire quindi le procedure corrette e trasparenti desta molte perplessità in quanto fa sorgere il conseguente sospetto che, a seguito del notevole incremento del costo di raccolta e smaltimento dei rifiuti per il corrente anno 2021 (comprensivo del conguaglio 2019/2020), conseguente ad un servizio di raccolta differenziata, per nulla efficiente e per nulla tecnicamente avanzata, si è voluto ricorrere allo stratagemma dell’acconto sulla tassa per poi trasferire la comunicazione dell’ammontare effettivo della stessa, e quindi della richiesta del relativo saldo, ad un momento “più opportuno” e cioè al dopo elezioni amministrative che, com’è noto, saranno tenute tra il 15 settembre ed il 15 ottobre 2021. I cittadini grottagliesi, pertanto, non meritano di essere offesi nella loro intelligenza e di essere trattati da sudditi. Sull’argomento interviene anche la coalizione “Città Territorio” “In questi giorni ai grottagliesi sta arrivando, come di consueto, l’acconto Tari per il 2021.

L’anomalia che salta subito all’occhio è che, nonostante la gestione dei rifiuti abbia fatto registrare un aumento significativo del costo del servizio, l’acconto di quest’anno è addirittura più basso dell’acconto del 2020- sottolinea il candidato sindaco, Maria Santoro- oltretutto, come ci è stato riferito per telefono dall’ufficio tributi, la tariffa per il 2021 non è stata ancora determinata, come non è stata determinata quella del 2020. Il calcolo dell’acconto, quindi, è stato effettuato sulla base della tariffa del 2019, la quale non contempla l’aumento del costo del servizio e dell’aumento del costo di smaltimento che in questo ultimo biennio sono stati registrati

Partendo da queste semplici considerazioni, sappiamo con certezza che la bolletta Tari di quest’anno sarà notevolmente più pesante rispetto a quella degli anni scorsi, e tenere basso l’importo dell’acconto per non avere recriminazioni durante la campagna elettorale non solo è meritevole di denuncia pubblica perché trattasi di una furbata di bassa lega tipica di chi gestisce la cosa pubblica con metodi populistici, ma va assolutamente contro il comportamento che un’amministrazione responsabile deve avere nei confronti dei cittadini. Un acconto basso, infatti, fa aumentare significativamente il saldo che dovrà essere versato a fine anno. I cittadini quindi si troveranno a sopportare una tranvata tra capo e collo in un sol colpo. Stigmatizziamo, quindi, questa scelta di stampo elettoralistico che causerà a migliaia di famiglie non pochi disagi con il pagamento del saldo Tari che arriverà dopo le elezioni amministrative”.

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