21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 16:41:48

Cronaca News

Benedetta Pilato, la ragazza che nuota nell’oro

foto di Benedetta Pilato
Benedetta Pilato

È più sveglia di Federica Pellegrini, quando la Divina aveva la sua età (detto dalla stessa Federica). Il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, l’ha definita “una certezza”, sottolineando come “è un privilegio vedere rappresentata la nostra città da un’atleta che continua a raccogliere successi con la leggerezza e genuinità dei suoi 16 anni.

Sembra la cosa più naturale del mondo per lei, ma sappiamo bene essere il frutto di un lavoro durissimo e di tanti sacrifici. Grazie per l’esempio che dai a tutti noi, Benedetta. Taranto ti aspetta”. Pilato ha vinto la medaglia d’oro nei 50 rana femminile agli Europei di nuoto a Budapest e continua il suo percorso senza confini. La 16enne si prende l’oro nei 50 rana con la seconda prestazione all time di 29’’35, a cinque centesimi dal record del mondo stabilito sempre da lei in semifinale: il 29’’30 con cui ha demolito il 29”40 nuotato da Lilly King proprio nella Duna Arena per l’oro mondiale del 2017 con cui la 24enne statunitense, già olimpionica, realizzò la prima doppietta iridata poi bissata a Gwangju due anni dopo; il primato europeo (29”48) che l’enfant prodige lituana Ruta Meilutyte, campionessa di tutto tra i 14 e i 16 anni, stampò in semifinale ai Mondiali di Barcellona 2013; il record italiano e del mondo juniores che aveva portato in batteria sul 29”50.

Un’impresa straordinaria che la rende la più giovane primatista italiana della storia. Oggi sono altri sorrisi commisti a lacrime per la prima medaglia europea della carriera: “Sono contenta. Un po’ me l’aspettavo. Non pensavo, invece, di nuotare questo tempo – spiega Pilato, tesserata per Cc Aniene e allenata da Vito D’Onghia – E’ una conferma del record mondiale. Torno a casa abbastanza soddisfatta perché avrei voluto fare meglio nei 100”, conclude vice campionessa del mondo a Gwangju 2019 nonché campionessa e primatista europea in casca corta. Sul podio, alle spalle del fenomeno tarantino – che ha dedicato la medaglia al cane e pappagallo che l’aspettano a casa – la finlandese Ida Hulkko in 30’’19 e la russa Yulia Efimova – oro euro peo a Glasgow 2018 e bronzo iridato a Gwangju – terza in 30’’22 Chiude sesta Arianna Castiglioni – argento nella doppia distanza e allenata dal tecnico federale Gianni Leoni – autrice di 30’’35:

“C’ho provato; sono un po’ delusa perché il podio era alla mia portata – racconta la 23enne di Busto Arsizio, tesserata per Fiamme Gialle e Team Insubrika – Non è ancora finita comunque; tra poco ho la staffetta mista”. L’Italnuoto dei record lascia la 35esima edizione dei campionati europei aggiornando tutti i riferimenti storici: con 5 ori – tre di Simona Quadarella che si conferma campionessa del mezzofondo come a Glasgow 2018, Margherita Panziera bis nei 200 dorso e nei 50 rana della 16enne Benedetta Pilato che diventa anche la più giovane primatista mondiale italiana della storia – più 9 argenti e 13 bronzi per un totale di 27 medaglie, cinque in più dell’edizione di Glasgow 2018 (22; 6-5-11) e di Debrecen 2012 (18; 6-8-4) che resta quella con più ori. Gli azzurri hanno registrato 52 presenze gara in finale e migliorato 31 primati personali e 10 record italiani oltre al mondiale e hanno vinto la classifica per nazioni con 921 punti, precedendo Gran Bretagna (833), Russia (734), Ungheria (623) e Olanda (394). Nel medagliere si finisce al terzo posto alle spalle di Gran Bretagna (10-9-6) e Russia (9- 4-8), ma al primo posto per numero di medaglie.

“Al di là delle medaglie la squadra si è comportata in maniera impeccabile anche grazie alla scrupolosa organizzazione della Len – afferma il direttore tecnico Cesare Butini – Questo europeo ha consentito agli atleti di confrontarsi a livello di eccellenza e misurare il proprio livello di preparazione malgrado coronavirus e problemi legati all’utilizzo delle piscine, ma anche dal punto di vista metodologico perché in calendario tra i campionati italiani e il Sette Colli che completerà la squadra olimpica. Complimenti a ragazzi, ai tecnici e alle società che hanno focalizzato l’attenzione su questo evento nell’ambito di una preparazione e di una stagione complesse”.

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