16 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Giugno 2021 alle 07:01:57

foto di Rosa Colucci
Rosa Colucci

È pugliese la nuova Coordinatrice dell’Istituto nazionale per il Diritto dell’arte e dei beni culturali (INDAC), associazione nazionale di avvocati e professionisti del settore: alla direzione delle attività dell’INDAC è stata infatti nominata Rosa Colucci, nata a Martina Franca. Presidente del gruppo editoriale Extra Media, Colucci è laureata in Lettere con indirizzo archeologico medievale presso l’Università di Siena. Direttrice responsabile della rivista Avvocati, giornalista e scrittrice, ha collaborato con le Forza Armate, in particolare Marina Militare, Aeronautica Militare ed Esercito Italiano nell’organizzazione e nella presentazione di eventi culturali e celebrativi.

Nel 2020 ha fondato l’Osservatorio del Diritto agroalimentare e vitivinicolo. L’INDAC nasce da un progetto associativo che mira a promuovere la cultura del diritto dell’arte e dei beni culturali, valorizzare eccellenze professionali sui territori, mettere a disposizione un patrimonio di competenze e un network di relazioni. In particolare l’INDAC pone la sua ragione d’essere sull’assunto che la cultura sia un valore fondante dell’individuo e motore di crescita collettiva, pertanto assolutamente bisognevole di una realtà associativa autorevole che contribuisca alla evoluzione degli istituti normativi e alla migliore comprensione delle soluzioni giuridiche che in sede legislativa, dottrinaria e giurisprudenziale si sono venuti via via configurando e consolidando in tema di tutela, valorizzazione e fruizione dei beni culturali.

Spiega Colucci: “Nella sua azione di promotore della cultura del diritto dell’arte – una cultura alta ma non per pochi – l’INDAC si rivolge anche a coloro che non sono in possesso di una cultura prettamente giuridica, cercando di vincere l’inevitabile diffidenza per una materia apparentemente fredda e tecnicistica come il diritto, contribuendo a formare una figura professionale disponibile al cambiamento, all’innovazione costante ed esigente di miglioramento continuo. L’INDAC affronta quindi la sfida di suscitare l’interesse di un pubblico ampio e variegato, come ampio e variegato è il suo campo d’azione, in perenne dinamicità tra la dimensione individuale e collettiva, tra proprietà privata e interesse di natura pubblica – gli stessi entro cui si muove il concetto giuridico di bene storico-artistico»

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