21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

foto di Rinaldo Melucci
Rinaldo Melucci

Il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci è ottimista. La città può inaugurare un “nuovo corso”, quello della decarbonizzazione dello stabilimento siderurgico. L’opportunità, in fatto di progetti e risorse viene offerta da Bruxelles, secondo il primo cittadino.

“Entra nel vivo il tavolo tecnico-istituzionale finalizzato alla redazione del piano locale per la transizione giusta, che come da regolamento del Parlamento e del Consiglio europeo di recente approvazione, dovrà essere trasmesso a Bruxelles entro la fine del mese di giugno”. Spiega un comunicato di Palazzo di Città sull’incontro in videoconferenza tenutosi la mattina del 25 maggio con la partecipazione del primo cittadino.

“In particolare, Pricewaterhouse-Coopers, l’advisor che sta operando per conto della Direzione Generale per il sostegno alle riforme strutturali della Commissione europea, ha avuto modo di illustrare agli organismi del Governo, della Regione Puglia, della Provincia e del Comune di Taranto i meccanismi di ammissibilità ed il cronoprogramma per i finanziamenti del primo pilastro della transizione giusta europea”. E’ il resoconto illustrato dal comunicato del Comune. Il percorso è tracciato e voltare pagina non è un’utopia, viene evidenziato: “Il piano locale prenderà naturalmente le mosse dal vigente piano strategico regionale ‘Taranto Futuro Prossimo’ e dal piano comunale di transizione ecologica, economica ed energetica ‘Ecosistema Taranto’, che hanno già visto un’ampia partecipazione dei cittadini ionici al percorso di trasformazione del modello di sviluppo locale in chiave alternativa e sostenibile. Percorso innovativo verso il green deal che proprio in queste settimane – viene sottolineato- l’Urban Transition Center del Comune di Taranto sta raccontando in una serie molto seguita di webinar. Tutto questo lavoro necessita, per altro, di un ordinato e rapido coordinamento con le attività già in programma nell’ambito del Cis Taranto, sotto la gestione del Ministero per il Sud e la coesione territoriale”.

I fondi europei possono consentire alla realtà produttiva del Siderurgico di inaugurare una fase della sua storia nuova e completamente diversa da quella che la comunità tarantina ha conosciuto finora. E’ questo l’auspicio del primo cittadino: “Non un euro può essere speso per la siderurgia o per vecchi modelli industriali legati ai fossili – la precisazione del sindaco Rinaldo Melucci all’interno dei lavori svolti il 25 maggio -. La significativa copertura finanziaria a disposizione di Taranto, per espressa e coerente indicazione dell’Unione europea e anche dei piani strategici locali ormai in vigore, deve essere impegnata per progetti volti alla decarbonizzazione, alla neutralità climatica, alla creazione di posti di lavoro in settori nuovi, alla realizzazione di reti intelligenti, alla sperimentazione sull’idrogeno, alla rigenerazione del nostro territorio. Sta iniziando davvero – conclude Melucci- una nuova era per Taranto. In definitiva, a giudicare le politiche europee, nulla più giustifica la mancanza di un accordo di programma sull’ex Ilva”.

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