22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 07:26:25

Cronaca News

Blitz Japan, stamattina iniziano gli interrogatori

foto di Blitz Japan
Blitz Japan

Si terranno, stamattina, in collegamento audio-video, gli interrogatori dei sedici arrestati nel blitz “Japan” con le accuse di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, estorsione con metodo mafioso, detenzione e porto illegale di armi. Saranno ascoltati dal gip del Tribunale di Lecce, Giuseppe Benefico, Emanuele Capuano, Alessandro Dabbicco, Cristiano Di Pietro, Ernesto Latagliata, Umberto Leone, Vincenzo Masiello, Roberto Mazzuti, Giovanni Pedone, Francesco Quarto e Filippo Sebastio. Nel collegio di difesa gli avvocati Fabrizio Lamanna, Maurizio Besio, Andrea Silvestre, Nicola Cervellera, Angelo Casa, Pasquale Blasi, Luigi Danucci, Mirko Porsia, Antonio Mancaniello, Mirko Porsia, Pasquale Annicchiarico e Massimiliano Scavo.

Sono indagate per gli stessi reati, altre otto persone, tra cui una donna. Le indagini, avviate nel 2017 hanno fatto emergere una organizzazione dedita al traffico di stupefacenti che aveva come base il quartiere Paolo VI, con ramificazioni nel rione Tamburi e in Città Vecchia. Secondo l’accusa a capo c’era Cosimo Cesario, detto “Giappone”, il quale, aveva assunto il comando del traffico di droga, con compiti di gestione dei contatti con i fornitori della droga e di supervisione delle operazioni utili a reperire il denaro necessario per l’approvvigionamento di ingenti quantitativi di cocaina, eroina e hashish. A dare supporto al gruppo, altri uomini di fiducia di “Giappone” che si occupavano, mettendo anche a disposizione i loro mezzi di trasporto, del ritiro delle sostanze stupefacenti dagli abituali fornitori e della successiva distribuzione nei quartieri della città.

Elvio Di Pietro non è tra le persone arrestate nel blitz “Japan”. Per un errore materiale purtroppo il suo nome è stato erroneamente inserito nell’elenco, pubblicato dal nostro giornale mercoledì 26 maggio, delle persone colpite da provvedimento restrittivo. Ci scusiamo dell’errore con l’interessato e con i lettori.

 

 

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