22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 07:26:25

Cronaca News

Errore giudiziario, lo Stato dovrà risarcire il senatore Rocco Loreto

foto di Il senatore Rocco Loreto
Il senatore Rocco Loreto

Nel 2018 l’assoluzione definitiva, ora il riconoscimento dell’errore giudiziario e dell’ingiusta detenzione. Per il senatore Rocco Loreto si conclude dopo vent’anni una vicenda giudiziaria, anzi, una battaglia per dimostrare la sua innocenza. La Sezione penale della Corte d’Appello di Potenza, con sentenza emessa il 20 maggio scorso, ha accolto la domanda di riparazione con cui Loreto ha chiesto il risarcimento per ingiusta detenzione subita per 15 giorni, dei quali 4 in carcere e 11 ai domiciliari.

I fatti risalgono al 2001. Il senatore dei Ds fu arrestato il 4 giugno, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Potenza su richiesta del pm della Procura del capoluogo lucano. Loreto da denunciante si ritrovò prima indagato, per di più in piena campagna elettorale e poi in carcere quattro giorni dopo aver concluso il mandato parlamentare. La notizia dell’arresto ebbe un notevole clamore mediatico, con titoloni e foto sui giornali, poiché all’epoca Loreto era sindaco in carica di Castellaneta e solo pochi giorni prima aveva terminato il suo mandato al Senato dopo tre legislature che lo avevano visto impegnato su questioni di notevole rilevanza, come la proposta di legge sull’autonomia dell’Arma. Il suo fu un arresto annunciato considerando anche le foto scattate da qualcuno, evidentemente appostato nelle vicinanze dall’abitazione, mentre veniva prelevato dai carabinieri.

Nel giro di pochi giorni, alcuni consiglieri della maggioranza si dimisero provocando l’autoscioglimento dell’Amministrazione comunale Loreto. A distanza di qualche settimana dall’esecuzione, il provvedimento cautelare fu annullato dal Tribunale del Riesame di Potenza che restituì la libertà al senatore. Per quella vicenda Loreto ha rinunciato alla prescrizione e si è sottoposto ad un procedimento durato ben 17 anni, concluso nel 2018 con l’assoluzione da entrambi i reati posti alla base della custodia cautelare, calunnia ai danni del pm della Procura di Taranto Matteo Di Giorgio (arrestato nel 2010, condannato in via definitiva e sospeso dal servizio) e violenza privata ai danni dell’imprenditore Francesco Maiorino. Dalla prima imputazione è stato assolto con la formula “perché il fatto non costituisce reato” e dalla seconda “perché il fatto non sussiste”. Passata in giudicato la sentenza, Loreto ha presentato domanda di risarcimento danni alla Corte d’Appello di Potenza che l’ha accolta. La Sezione Penale ha ritenuto fondata la sua istanza e gli ha riconosciuto innanzitutto l’aver patito ingiustamente quattro giorni di carcere e 11 di arresti domiciliari e poi ha disposto “l’equa riparazione per ingiusta detenzione” per l’errore giudiziario. Il collegio (presidente relatore Angela D’Amelio, consiglieri Vittorio Santoro e Amerigo Palma), facendo riferimento ai parametri disposti dalla legge ma anche alla complessità della vicenda, gli ha riconosciuto il danno all’immagine, considerando che in quel momento storico Loreto ricopriva una carica istituzionale, di primo cittadino di Castellaneta e, in più, aveva smesso da pochi giorni di ricoprirne un’altra, di senatore.

Quindi, ha quantificato in termini economici l’indennizzo in 17.250 euro, somma a cui si aggiungono le spese legali. Una cifra che si commenta da sola ma la libertà per lo Stato ha questo valore: 235,82 euro per ogni giorno di carcere e la metà per ogni giorno di arresti domiciliari. E a questo tipo di criteri stabiliti dalla legge i giudici si sono ovviamente attenuti, aggiungendo anche il danno all’immagine. L’indennizzo dovrà essere corrisposto dal Ministero dell’Economia. Il riconoscimento dell’errore giudiziario costituisce il primo gradino per chi, come Loreto, è stato assolto. Ora potrà presentare la richiesta di risarcimento danno in sede civile sempre nei confronti dello Stato.

Annalisa Latartara

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche