19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

Cronaca News

Operazione Japan, gli arrestati non rispondono al gip

foto di Blitz Japan
Blitz Japan

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere gli arrestati nella operazione “Japan” con le accuse di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, estorsione con metodo mafioso, detenzione e porto illegale di armi. Nel blitz condotto dai poliziotti della Squadra Mobile sono indagate per gli stessi reati, altre otto persone, tra cui una donna.

Le indagini, avviate nel 2017 hanno fatto emergere una organizzazione dedita al traffico di stupefacenti che aveva come base il quartiere Paolo VI, con ramificazioni nel rione Tamburi e in Città Vecchia. Secondo l’accusa a capo c’era Cosimo Cesario, detto “Giappone”, (al momento irreperibile) il quale, aveva assunto il comando del traffico di droga, con compiti di gestione dei contatti con i fornitori della droga e di supervisione delle operazioni utili a reperire il denaro necessario per l’approvvigionamento di ingenti quantitativi di cocaina, eroina e hashish. A dare supporto al gruppo, altri uomini di fiducia di Cesario che si occupavano, mettendo anche a disposizione i loro mezzi di trasporto, del ritiro delle sostanze stupefacenti dagli abituali fornitori e della successiva distribuzione nei quartieri del capoluogo. ed altamente competitivo del comparto oleario porrà di fronte.

 

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