18 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 15:55:45

Cronaca News

Vaccinazione completa per 100.000 tarantini

foto di Emergenza coronavirus
Emergenza coronavirus

Dal 14 giugno la Puglia dovrebbe diventare zona bianca: oggi è atteso l’ok ufficiale. Una svolta importante, per le riaperture sul territorio. Merito anche della campagna vaccinale che, in Asl Taranto, segue come da cronoprogramma, negli hub vaccinali, negli ambulatori e a domicilio, sia per coorte di nascita che per fragilità. Nella giornata di martedì sono state raggiunte le 314.104 dosi totali somministrate dall’avvio della vaccinazione: rispetto a questo dato, oltre 99mila cittadini hanno completato il ciclo vaccinale.

In mattinata, negli hub vaccinali dell’intera provincia sono stati somministrati quasi 2mila dosi di vaccino, così distribuiti: a Taranto 305 presso lo Svam e 289 al PalaRicciardi; 308 dosi a Martina Franca, 260 dosi a Grottaglie, 231 dosi a Manduria, 285 dosi a Massafra, 269 dosi presso l’hub di Ginosa. Nel pomeriggio di ieri sono state somministrate oltre 700 dosi così distribuite: a Taranto, 108 dosi presso lo Svam e 123 presso l’hub PalaRicciardi; 102 dosi a Martina Franca; 93 a Grottaglie; 141 dosi a Manduria, 84 a Massafra e 96 dosi a Ginosa. A questi dati, conseguiti negli hub, si aggiungono 1214 dosi totali somministrate a domicilio e in ambulatorio, anche a cura dei medici di medicina generale. Ieri giovedì 27 maggio in Puglia, sono stati registrati 7.922 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 288 casi positivi: 58 in provincia di Bari, 8 in provincia di Brindisi, 52 nella provincia Bat, 81 in provincia di Foggia, 53 in provincia di Lecce, 36 in provincia di Taranto. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.468.973 test. 215.307 sono i pazienti guariti. 27.885 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 249.668 così suddivisi: 94.340 nella Provincia di Bari; 25.111 nella Provincia di Bat; 19.147 nella Provincia di Brindisi; 44.647 nella Provincia di Foggia; 26.320 nella Provincia di Lecce; 38.923 nella Provincia di Taranto; 796 attribuiti a residenti fuori regione; 384 provincia di residenza non nota. Secondo i dati Asl, nelle ultime 24 ore nel Tarantino si è registrato un decesso. Questo il quadro dei ricoveri: alle ore 15 del 27 maggio, l’ospedale “San Giuseppe Moscati” ospita 32 pazienti affetti da Covid, così distribuiti: 15 presso il reparto Malattie Infettive; 16 presso il reparto di Pneumologia; 1 presso il reparto di Rianimazione. L’ospedale “Giannuzzi” di Manduria ospita 18 pazienti affetti da Covid, così distribuiti: 16 presso il reparto di Medicina; 2 presso il re parto di Rianimazione. L’ospedale “San Pio” di Castellaneta ospita 9 pazienti affetti da Covid presso il reparto di Medicina. L’ospedale “San Marco” di Grottaglie ospita 20 pazienti affetti da Covid, presso il reparto di Medicina. Il presidio ospedaliero “Valle d’Itria” di Martina Franca ospita 2 pazienti affetti da Covid presso il reparto di Medicina. La Casa di cura “Santa Rita” ospita 10 pazienti affetti da Covid. Il Centro Ospedaliero Militare di Taranto ospita 6 pazienti risultati positivi al Covid.

Il Presidio Covid post acuzie di Mottola ospita 14 pazienti post-Covid. Nel frattempo, il consigliere regionale del M5s Marco Galante ha incontrato l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco. Abbattimento delle liste d’attesa e istituzione della figura dell’infermiere di famiglia i temi di cui si è parlato nell’incontro.

“L’abbattimento delle liste d’attesa per il Movimento 5 Stelle – dichiara Galante – è da sempre una priorità sia a livello nazionale che regionale. Il Covid ha purtroppo portato a una situazione critica per quello che riguarda prestazioni ambulatoriali ed esami clinici e diagnostici in tutte le Asl pugliesi, per cui l’assessore mi ha assicurato che saranno al più presto erogati i fondi per implementare personale e strumentazioni proprio per l’abbattimento delle liste d’attesa. La prossima settimana inizierà la riconversione degli ospedali Covid e ho chiesto all’assessore di presentare il piano in commissione Sanità in modo da poter dare risposte ai cittadini sui territori. L’incontro è stata anche l’occasione per fare il punto sull’istituzione dell’infermiere di famiglia dopo la proposta che ho inviato all’assessorato alla Sanità, cui spetta il compito di elaborare linee guida regionali, far partire una sperimentazione pilota in tutte le Asl e istituire una cabina di regia tecnica regionale. Un percorso che stiamo portando avanti perchè il potenziamento dell’assistenza territoriale è fondamentale per una sanità efficiente e a misura di cittadino”.

A livello nazionale, in 50 giorni sono letteralmente crollati i ricoveri in ospedale e in terapia intensiva di pazienti Covid. Dal picco del 6 aprile, infatti, i posti letto occupati in area medica sono scesi da 29.337 a 8.557 (-70,8%) e quelli nelle intensive sono passati da da 3.743 a 1.323 (-64,7%). E’ quanto emerge dal nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe. Questo “è merito dell’effetto delle coperture vaccinali nelle classi di età più avanzate, quella delle persone in isolamento domiciliare, in media più giovani, cala più lentamente”, precisa Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione. In particolare, confrontando i dati della settimana 19-25 maggio con quelli della precedente, si registra un’ulteriore diminuzione di nuovi casi (30.867 rispetto 43.795 pari a -29,5%) e decessi (1.004 vs 1.215 pari a -17,4%). In calo anche i ricoveri con sintomi (8.557 rispetto a 11.539, pari a -25,8%) e le terapie intensive (1.323 rispetto a 1.689, pari a -21,7%).

“Per la decima settimana consecutiva – prosegue Cartabellotta – continuano a scendere i nuovi casi settimanali, in parte per la ridotta circolazione del virus, come documenta la riduzione del rapporto positivi rispetto ai casi testati, in parte per la crescente diminuzione dell’attività di testing”. Rispetto alla settimana precedente, infatti, si registra un calo del 12,2% di persone testate (-69.010) e del 24,9% rispetto a due settimane fa (-165.241). Su tutto il territorio nazionale si confermano trend in riduzione e in 8 Regioni (Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Molise, Provincia Autonoma di Trento, Sardegna, Umbria e Veneto) l’incidenza settimanale dei casi è inferiore a 50 casi per 100.000 abitanti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche