25 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

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Siglato il protocollo per “blindare” le risorse per Taranto del Recovery Fund

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Siglato il protocollo per “blindare” le risorse per Taranto del Recovery Fund

Le risorse che giungeranno a Taranto col Piano nazionale di ripresa e resilienza suscitano gli appetiti della criminalità. Per scongiurare il rischio che quei fondi finiscano nelle mani sbagliate e per proteggere i circuiti sani della produzione del territorio dalle aggressioni criminali, la mattina del 27 maggio, in Prefettura, è stato firmato un protocollo d’intesa da enti locali, forze di polizia e associazioni di impresa. L’accordo mira a rafforzare le misure di prevenzione e di contrasto ai tentativi di infiltrazione mafiosa e criminale nell’economia legale e a “blindare” i finanziamenti del Recovery Fund.

Il documento è stato predisposto dalla Prefettura e condiviso da Comune di Taranto, Camera di commercio, Inps, Confindustria, Confcommercio, Confapi e Casartigiani.“Abbiamo innalzato il piano delle cautele antimafia, mettendo sotto tutela anche settori che non lo sarebbero, come i grandi interventi di edilizia. Prevediamo, infatti, la certificazione antimafia per le lottizzazioni e gli interventi di compensazione degli oneri di urbanizzazione con le opere di urbanizzazione primaria”. Ha spiegato il prefetto Demetrio Martino. Una continua condivisione di informazioni consentirà alla Prefettura di attivare tutti i necessari campanelli di allarme per rilevare in anticipo segnali di pericolo. Non solo dati dai comuni, come permessi a costruire o autorizzazioni, ma anche da Inps e Camera di commercio.

“Metteremo insieme i patrimoni informativi per vedere se ci sono volture sospette, oppure se soggetti e società prima sconosciute, acquisiscono un peso nuovo”. Vengono coinvolte anche le associazioni datoriali. Il loro compito, promuovere i contenuti del protocollo e innalzare la soglia di sensibilità e di attenzione dei propri iscritti. L’accordo deve essere esteso come modello applicativo anche al piano per i Giochi del Mediterraneo e alle risorse del Just Fund Transition, il fondo europeo che aiuta alcune aree (in Italia, Taranto e Sulcis) a superare la stretta dipendenza dalle fonti fossili. Il sindaco, Rinaldo Melucci, ha avanzato la proposta in occasione della firma dell’accordo voluto dal prefetto Martino. “Stiamo vivendo -ha detto- una fase di grandi investimenti pubblici e siamo riusciti ad attrarre risorse per alcune centinaia di milioni. E’ necessario -ha evidenziato- che le risorse che stanno arrivando vengano protette. Vogliamo replicare questo modello sia per i Giochi del Mediterraneo del 2026, per i quali arriveranno importanti risorse per l’impiantistica sportiva, sia per i fondi europei per la transizione per i quali entro giugno chiuderemo il piano”.

Dai numeri resi noti dai vertici Inps, nel 2020 l’Istituto ha ricevuto 10mila domande di cassa integrazione a causa dell’emergenza Covid, un numero 10 volte superiore a quello ordinario, “mentre sono attualmente 5mila le imprese artigiane e commerciali che nella provincia ionica si trovano in una posizione di irregolarità contributiva”. Il protocollo siglato è “un ulteriore strumento attraverso il quale avviare una proficua collaborazione con le istituzioni per controllare e contrastare, in chiave preventiva, i fenomeni di corruzione. È nostro interesse innalzare il livello di legalità, trasparenza e sicurezza sul territorio provinciale – afferma il segretario provinciale di Casartigiani Stefano Castronuovo – e saremo per questo parte attiva di questo patto fortemente voluto dalla nostra associazione per preservare le imprese artigiane dal rischio di ingerenze che possano interferire e comprometterne un regolare sviluppo del territorio. Ripudiamo l’illegalità – prosegue – e siamo pronti a respingere e denunciare, come abbiamo sempre fatto, ogni rischio di infiltrazione criminale. Riteniamo questo protocollo –prosegue Castronuovo- un segnale positivo e di grande impegno, soprattutto in un periodo storico, fortemente complicato in cui l’instabilità economica delle imprese le espone ad una minaccia ancor più concreta. Sarà quindi importante collaborare con le forze dell’ordine e con le autorità preposte al controllo del territorio e non lasciare mai sole le imprese. Casartigiani, anche questa volta, c’è”.

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