21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 16:41:48

Cronaca News

Nuovo prelievo multiorgano al Ss. Annunziata

L'Ospedale Ss. Annunziata di Taranto
L'Ospedale Ss. Annunziata di Taranto

Donazione multiorgano per un giovane tarantino deceduto in città martedì sera. Le operazioni di prelievo degli organi si sono svolte nel reparto di terapia intensiva del SS. Annunziata, subito dopo la constatazione, per l’uomo, della morte cerebrale. Fegato, cuore e reni sono stati donati a pazienti in lista d’attesa di varie parti d’Italia: dopo il prelievo, infatti, alcune equipe specializzate hanno trasportato gli organi in Emilia, in Campania e in Sicilia.

Sono stati i genitori del giovane deceduto ad autorizzare la donazione, esaudendo così il desiderio che sembra il paziente abbia espresso più volte quando era in vita, ad amici e famigliari. La procedura, in questi casi, è sempre la stessa e corre su due binari paralleli. Da una parte, l’equipe del reparto di rianimazione del presidio tarantino, coordinata questa volta dal dottor Pasquale Massimilla e composta dalla dottoressa Doriana Benefico e dagli infermieri Fabio Schiavone e Carmela Nocco, ha garantito le condizioni necessarie per mantenere le funzionalità degli organi in attesa di prelievo, collaborando con il prelievo. Dall’altra, il Centro Trapianti ha individuato, in poche preziosissime ore, nelle liste d’attesa nazionali, le persone compatibili con il donatore: dopodiché si è dato avvio alle delicate operazioni di prelievo. Il cuore, il primo a partire, è stato trasferito a Napoli insieme a uno dei reni. Il secondo rene è stato destinato alla Sicilia. Il fegato, invece, è stato prelevato da un’equipe multidisciplinare emiliana, atterrata nella notte presso l’aeroporto di Grottaglie e da qui ripartita in tarda mattinata, a bordo di aeromobile dedicato. È un forte messaggio di speranza: dal dolore di una perdita può comunque esserci una rinascita per altre persone che soffrono.

La legge italiana prevede che ogni cittadino maggiorenne possa esprimere consenso o dissenso finalizzato alla donazione di organi e tessuti dopo la morte presso le anagrafi comunali nel momento del rilascio o rinnovo del documento d’identità, compilando il tesserino del CNT o rilasciando comunicazione espressa presso l’Aido, l’Associazione italiana donatori di organi, tessuti e cellule. Si può anche riportare la propria volontà su un foglio bianco, comprensivo di data e firma: il documento deve essere custodito tra i propri documenti personali. Se la persona, in vita. non ha espressamente dichiarato la propria volontà a riguardo, l’autorizzazione alla donazione degli organi può essere rilasciata solo dai famigliari aventi diritto, e nel caso dei minorenni devono essere d’accordo entrambi i genitori.

Donatella Gianfrate

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche