21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

Cronaca News

Vaccino anti-covid, «Dal 3 giugno sarà disponibile per tutti»

foto di Emergenza coronavirus
Emergenza coronavirus

Dal 3 giugno vaccini covid aperti a tutti in Italia. “Dal 3 giugno si darà la possibilità alle Regioni e alle province autonome, a breve partirà una lettera, di aprire su tutte le classi seguendo il piano, utilizzando tutti i punti di somministrazione, anche quelli aziendali”. Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza coronavirus Francesco Paolo Figliuolo nel corso della visita al centro vaccinale di Umbria Fiere. “Le dosi a disposizione saranno 20 milioni”, ha precisato Figliuolo, e ogni Regione dovrà regolarsi sul numero di dosi, ma quello che bisogna “evitare è la rincorsa tra Regioni per avere più vaccini”. E ancora: “È molto probabile che dagli inizi della settimana prossima anche l’Aifa darà il via libera al vaccino per il target dai 12 anni ai 15 anni – ha detto – parliamo di circa due milioni e 300mila ragazzi. Nel piano li avevo già previsti a marzo e quindi siamo in grado di procedere anche su questa classe”.

Capitolo Over 60: “Ad oggi noi abbiamo somministrato quasi 33 milioni di dosi, di cui 21 milioni e 800mila prima dose e il restante, circa 11 milioni e 200mila, persone vaccinate – ha aggiunto Figliuolo -. Sugli over 80 abbiamo superato il 90%, e l’Umbria è sul target, sugli over 70 siamo sopra l’80 per cento, e l’Umbria è sul target, sugli over 60 a livello nazionale dobbiamo crescere tutti perché siamo intorno al 62-63%. Con procedure di chiamata attiva dobbiamo andare a intercettare la restante parte di popolazione che ci manca”.

SOMMINISTRAZIONI AI RAGAZZI
L’ok dell’Ema al vaccino anti-Covid per i ragazzi tra i 12 e 15 anni è “scontato” ed entro lunedì arriverà anche quello dell’Aifa. Lo ha affermato a SkyTg24 il presidente dell’Agenzia italiana del Farmaco Giorgio Palù. “Il 10 maggio l’Fda ha già approvato i vaccini per gli adolescenti, l’Ema li approverà oggi e l’Aifa recepirà questa autorizzazione – nell’arco di un paio di giorni – perché non c’è nessun’altra indicazione preferenziale. C’è già un’età, ci sono già i vaccini e credo che oggi si completerà il ciclo per gli adolescenti dai 12 ai 15 anni. Ci sono 8,5 milioni di adolescenti in questa fascia d’età”, ha sottolineato. ùPalù ha poi aggiunto che “per i ragazzi di questa età sono raccomandati i vaccini a mRna, la risposta immunitaria è molto elevata e la protezione dopo la prima dose è già oltre il 90%”.

L’esperto ha poi detto che il vaccino Curevac, “prodotto in Germania e a tecnologia mRna”, potrebbe arrivare “a luglio”. L’Italia va verso la zona bianca ma “abituiamoci a un mondo di pandemie”. “Siamo pronti alla zona bianca, abbiamo dimostrato di essere molto efficaci nella vaccinazione. Ma credo che dovremmo attrezzarci per il futuro, per questa emergenza, il riemergere di questo virus e soprattutto di altri virus”, ha spiegato Palù, aggiungendo: “Ricordiamoci che l’emergere di virus pandemici che vengono dal mondo animale probabilmente sarà quello che noi affronteremo nei prossimi anni”.

Le previsioni sull’estate alle porte vedono “tutti i parametri in discesa, in estate c’è attività all’aria aperta, radiazione ultravioletta, circolazione dell’aria” ma “seguiamo le norme di sicurezza per le attività in comune”, ha spiegato Palù. “All’aperto sarà un’estate senza mascherina, ma al chiuso sarà bene tenerla”, ha precisato.

VACCINO AI PAESI PIÙ POVERI
“La nostra prima priorità è, naturalmente, sconfiggere la pandemia. Questo significa farlo ovunque e non soltanto nei Paesi sviluppati. Garantire che i Paesi più poveri abbiano accesso a vaccini efficaci è un imperativo morale. Ma c’è anche una ragione pratica e, se vogliamo, egoistica. Finché la pandemia infuria, il virus può subire mutazioni pericolose che possono minare anche la campagna di vaccinazione di maggior successo”: così il premier Mario Draghi intervenendo alla seconda giornata del ‘Global Solutions Summit 2021’ insieme alla Cancelliera tedesca Angela Merkel.

“Negli ultimi anni – ha proseguito – abbiamo assistito a un’interruzione nel processo di globalizzazione. In molti Paesi, i cittadini hanno abbracciato il sovranismo e il ‘nativismo’ come risposta alle loro ansie politiche ed economiche. La pandemia di Covid-19 ha colpito un mondo sempre più diviso. Mentre i governi lottavano con la loro stessa mancanza di preparazione, la tentazione è stata quella di incolpare gli altri e cercare protezione dentro di sé”. E ancora: “Il multilateralismo sta ritornando. La crisi sanitaria ci ha insegnato che è impossibile affrontare i problemi globali con soluzioni interne. Lo stesso vale per le altre sfide determinanti dei nostri tempi: il cambiamento climatico e le disuguaglianze globali. Come quest’anno alla Presidenza del G20 – ha detto Draghi -, l’Italia è determinata a guidare il cambiamento di paradigma. Il mondo ha bisogno del mondo intero, non di un insieme di singoli Stati”. “L’Ue ha mostrato la sua sovranità nella campagna vaccinale e nella produzione di vaccini, ma penso che toccherà molti altri campi la sovranità condivisa: anche le relazioni internazionali dimostrano quanto abbiamo bisogno di sovranità condivisa”.

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