22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 07:26:25

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Udito fai da te, ahiahiahi!

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Alessandra Mazzeo

Vi è mai capitato di pensare: “ma che lavoro faccio?”. Io questa crisi di identità l’ho avuta guardando alcuni spot pubblicitari, in cui si promettono miracoli uditivi con amplificatori acustici. Mi domando: a cosa sono valsi un percorso universitario, tirocinii ospedalieri e aziendali , corsi di formazione continua in medicina; quando, digitando un numero verde, tu acquisti un amplificatore, che promette miracoli. In realtà ho sentito solo persone che lamentano “di aver buttato via del denaro”.

L’amplificatore fischia, funziona male, non attenua la perdita uditiva e contattare la casa produttrice è un’impresa titanica. Tutto questo accade perché manca un’adeguata informazione. L’ipoacusia è un deficit complesso, che richiede soluzioni personalizzate ed inoltre può essere un sintomo di patologie più gravi. Per questo motivo, chi ha problemi di udito deve scegliere un “percorso sanitario non un fai da te”. La prima figura sanitaria è lo specialista otorinolaringoiatra – con l’ausilio di un audiometrista,- che deve fare una diagnosi precisa ed una prescrizione specifica. A seguire l’audioprotesista, che valuta la capacità uditiva del paziente e individua il dispositivo più idoneo. Dopo averlo consegnato prende in carico il paziente assistendolo sempre per ogni necessità.

Pensare, ingenuamente, di rimediare da soli il deficit uditivo è assai rischioso. Prima di tutto perché mancherebbe una diagnosi di un medico specialista che escluda patologie sottostanti e poi l’applicazione di dispositivi che, non dosando l’amplificazione giusta, potrebbero aggravare la perdita uditiva. Per di più, quando si applica un amplificatore acustico, non si tiene conto della misura del condotto di un paziente e per questo motivo, inserendolo all’interno dell’orecchio, potrebbe causare infiammazione ed irritazione dello stesso. Vorrei che si riflettesse su quello che accade anche per gli occhiali che si acquistano in esercizi non specializzati e quelli che vengono accuratamente forniti da un ottico che si attiene scrupolosamente ad una misurazione e valutazione del medico oculista.

Al di là di tutte queste considerazioni, la più importante è che oggi, grazie la ricerca tecnologica, gli apparecchi acustici hanno raggiunto livelli alti di qualità del suono, possono connettersi in modalità wireless alla TV, usare in libertà il telefono o lo smartphone, sono ricaricabili, cose che per un amplificatore sono inimmaginabili. Un apparecchio acustico è un dispositivo medico,ma soprattutto è un dispositivo adattato e personalizzato al paziente da una figura professionale che ha conoscenze e competenze riconosciute dalla legge, conquistate con lo studio e con l’esperienza lavorativa

Dottoressa Alessandra Mazzeo

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