22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 07:26:25

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Ambiente Svenduto: imputati condannati, anche una raffica di interdizioni

foto di La lettura della sentenza del Processo Ambiente Svenduto
La lettura della sentenza del Processo Ambiente Svenduto

Non solo una pioggia di pesanti condanne e la confisca dell’area a caldo e di 2 miliardi e 100 milioni di euro alle tre società imputate. La Corte d’Assise di Taranto ha inflitto anche una raffica di sanzioni accessorie, anche queste molto pesanti.

L’interdizione dalla professione, arte, industria, commercio o mestiere per 5 anni e l’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per lo stesso periodo, è stata inflitta agli imputati Nicola e Fabio Riva, Luigi Capogrosso, Marco Andelmi, Angelo Cavallo, Ivan Di Maggio, Salvatore De Felice, Salvatore D’Alò, Girolamo Archinà, Lanfranco Legnani, Alfredo Ceriani, Giovanni Rebaioli, Agostino Pastorino, Enrico Bessone e Lorenzo Liberti All’nterdizione perpetua dai pubblici uffici e quella legale per la durata della pena principale sono stati condannati gli stessi imputati e anche Marco Andelmi, Angelo Cavallo e l’avvocato Francesco Perli.

Per cinque anni, quindi per un periodo superiore a quello della pena principale, si sono visti appliccare l’interdizione dai pubblici uffici anche Nichi Vendola, Gianni Florido, Michele Conserva Adolfo Buffo (attuale direttore generale di Acciaierie d’Italia) e Antonio Colucci. Inoltre, a tutti è stata inflitta anche la sanzione dell’incapacità di “contrattare con la pubblica amministrazione“ per 1 anno. Ben 77 pagine del dispositivo della sentenza sono dedicate alle parti civili e alle provvisionali, immediatamente esecutive, disposte in favore di coloro che si sono costituiti come singoli o come associazioni. Diverse centinaia sono abitanti del quartiere Tamburi. Fra le diverse associazioni che si sono viste riconoscere una provvisionale, immediatamente esecutiva, il Comitato Liberi e Pensanti, il Codacons, 25.000 euro e 5000 euro a testa per le 25 parti civili costituite. 10.000 euro per l’Enpa, 30.000 euro per Articolo 32 AIDMA. Anche un partito, la Federazione Verdi, ha ottenuto una provvisionale. di 20.000 euro.

Provvisionale di 100.000 euro alla Regione Puglia, della stessa entità in favore del Comune di Taranto e di 50.000 euro nei confronti della Provincia di Taranto, del Comune di Crispiano e del Comune di Statte. La Corte ha applicato pesanti sanzioni alle società, come richiesto dal pm. Di 4.647.000,00 a Ilva in as e di 1.239.200,00 a Riva Fire, ora Partecipazioni industriali, e a Riva Forni Elettrici. A tutte i giudici hanno inflitto anche l’interdizione dall’esercizio dell’attività per 1 anno, sostituita dalla prosecuzione dell’attività con i commissari straordinari governativi e i curatori speciali già nominati. Nei confronti delle società, con la sentenza è scattata anche la confisca della somma di 2 miliardi e 100 milioni ritenuta dalla Corte il “profitto derivante dalla commissione degli illeciti amministrativi contestati”. La Corte ha confermato anche “il sequestro conservativo in favore delle parti civili richiedenti già disposto nei confronti di Liberti”. Quest’ultimo imputato è stato condannato per disastro ambientale, mentre l’ipotesi di corruzione (datata 2010) è stata cancellata dalla prescrizione.

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