17 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Giugno 2021 alle 11:25:58

Cronaca News

Zero contagi, zero morti. E vaccini anche in Arsenale

foto di Nuovo hub vaccinale anti-Covid nell’Arsenale della Marina Militare di Taranto
Nuovo hub vaccinale anti-Covid nell’Arsenale della Marina Militare di Taranto

Il numero dei tamponi effettuati è molto basso, ma il dato resta: ieri, giovedì, zero nuovi contagi da Sars-Cov-2. E, come confermato anche dai dati Asl, zero decessi causati dal Covid. Una bella giornata. Ieri giovedì 3 giugno in Puglia, sono stati registrati 2931 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 44 casi positivi: 8 in provincia di Bari, 21 in provincia di Brindisi, 3 nella provincia Bat, 2 in provincia di Foggia, 13 in provincia di Lecce. 3 casi di provincia di residenza non nota sono stati riclassificati e attribuiti.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.510.077 test. 223.182 sono i pazienti guariti. 21.177 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 250.886 così suddivisi: 94604 nella Provincia di Bari; 25309 nella Provincia di Bat; 19342 nella Provincia di Brindisi; 44816 nella Provincia di Foggia; 26558 nella Provincia di Lecce; 39084 nella Provincia di Taranto; 800 attribuiti a residenti fuori regione; 373 provincia di residenza non nota. Anche la fotografia dei ricoveri consegna l’immagine di una situazione in miglioramento.

È la Asl Taranto a comunicare che, alle ore 15 del 3 giugno, l’ospedale “San Giuseppe Moscati” ospita n. 20 pazienti affetti da Covid, così distribuiti: 10 presso il reparto Malattie Infettive; 10 presso il reparto di Pneumologia. L’ospedale “Giannuzzi” di Manduria ospita 11 pazienti affetti da Covid, così distribuiti: 10 presso il reparto di Medicina; uno presso il reparto di Rianimazione. L’ospedale “San Pio” di Castellaneta ospita 2 pazienti affetti da Covid presso il reparto di Medicina. L’ospedale “San Marco” di Grottaglie ospita 17 pazienti affetti da Covid, presso il reparto di Medicina. La Casa di cura “Santa Rita” ospita 11 pazienti affetti da Covid. Il Centro Ospedaliero Militare di Taranto ospita un paziente risultato positivo al Covid. Il Presidio Covid post acuzie di Mottola ospita sei pazienti post-Covid.

Nel Tarantino la campagna vaccinale ieri si è avviata con l’inaugurazione del nuovo hub vaccinale presso l’Arsenale della Marina Militare, dove già nella mattinata sono state somministrate 367 dosi. Il centro diventa così pienamente operativo, con percorsi di ingresso e uscita chiaramente definiti per chi vi accede in auto e con un sistema di navetta interno per i cittadini che vi si recano a piedi. La realizzazione di una hub vaccinale all’interno dell’Arsenale Militare è il frutto della ssinergia tra la Marina Militare, il Comune di Taranto e l’Azienda Sanitaria Locale, con il supporto della Regione Puglia, la Protezione Civile e la NATO Support Agency.

“Il centro vaccinale arsenalizio, gestito dal personale sanitario e logistico della Marina Militare in sinergia con il personale dell’Asl di Taranto, è in grado di vaccinare ottocento persone ogni giorno, e contribuirà ad alleggerire la pressione sulle strutture sanitarie insistenti sul territorio e ad accelerare il processo di immunizzazione della popolazione” ha affermato l’Ufficiale Coordinatore Regionale della Puglia, il Capitano di Vascello Medico Salvatore Mendicini. La mobilità nell’Arsenale è garantita da mezzi di trasporto interni, per coloro che si recheranno a piedi, oppure attraverso un sistema di instradamento orizzontale per gli automuniti. Punto d’accesso è la Porta Principale dell’Arsenale. “Questo centro vaccinale è un’ulteriore riprova di quanto la Marina sia sensibile ai bisogni della città di Taranto alla quale è legata da una lunga storia che va avanti da oltre 130 anni”, ha dichiarato il Direttore dell’Arsenale, il Contrammiraglio Luigi Schinelli.

“Un ulteriore importante contributo della Difesa e in particolare della Forza Armata all’opera di contrasto alla pandemia da Covid-19, in supporto al Servizio Sanitario Nazionale e alle locali Asl” ha sottolineato il Comandante Marittimo Sud, l’Ammiraglio di Divisione Salvatore Vitiello. “La campagna vaccinale è in continuo mutamento perché si adegua continuamente a nuove esigenze – osserva l’Avv. Stefano Rossi, Direttore Generale dell’Asl. Per una serie di ragioni, abbiamo dismesso l’hub vaccinale della scuola Renato Moro, che si è rivelato poco adatto, soprattutto con l’avanzare della bella stagione. D’accordo con la Marina Militare, con cui ormai vantiamo un rapporto di collaborazione stabile che si sostanzia in diverse attività a beneficio della comunità, abbiamo sostituito quel punto vaccinale con l’hub all’Arsenale, in un posto molto bello, grande e arioso”.

Il sindaco Rinaldo Melucci, accolto dall’ammiraglio Salvatore Vitiello, comandante del Comando Marittimo Sud, dal direttore di Marinarsen Taranto, il contrammiraglio Luigi Schinelli, dal direttore generale dell’Asl Stefano Rossi e dal direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Taranto Michele Conversano, ha visitato il nuovo hub. «La Marina è alleata della città – le parole del primo cittadino -, senza il suo contributo molte delle grandi cose che realizziamo a Taranto non sarebbero possibili. Questo hub è un esempio, servirà a velocizzare ulteriormente le vaccinazioni: abbiamo dato il nostro contributo affinché tutto fosse pronto, grazie alla nostra direzione Patrimonio, consolidando un legame che segnerà ancora per molto la storia di questa città».

Negli altri hub vaccinali della provincia, la somministrazione dei vaccini registrata in mattina è così ripartita: a Taranto 496 dosi presso la Svam e 392 dosi al PalaRicciardi; 377 dosi a Martina Franca, 354 dosi a Grottaglie, 358 dosi a Manduria, 537 dosi a Massafra, 416 dosi presso l’hub di Ginosa, per un totale di oltre 3200 dosi somministrate negli hub jonici. A questi dati si aggiungono si aggiungono circa 335 dosi somministrate in ambulatorio e quasi 100 dosi somministrate a domicilio. In totale, in provincia di Taranto si è raggiunta la quota di oltre 342.200 dosi somministrate: tra i cittadini che hanno ricevuto il vaccino, oltre 109mila hanno completato il ciclo vaccinale. Lunghe code si sono registrate nel primo pomeriggio in direzione dell’hub allestito a Porte dello Jonio, dove si somministrano le seconde dosi di AstraZeneca. Centinaia le auto in coda, traffico paralizzato in direzione San Giorgio; ma la situazione si è poi normalizzata. Sono 2.429.177 le dosi di vaccino anticovid somministrate in Puglia (dato aggiornato alle ore 17 di ieri dal report del Governo nazionale), pari al 91.8% di quelle consegnate dal Commissario nazionale che sono 2.646.505.

Sono in corso dalle ore 14 di giovedì 3 aprile le prenotazioni per le classi di età dal 1982 al 1986. Alle 17.00, dai primi report, sono già circa 20mila i prenotati delle classi di età in corso. Le prenotazioni continuano sul sito www.lapugliativaccina.regione.puglia. it, nelle farmacie abilitate col sistema FarmaCup e tramite il numero verde 800713931 (lun-sab 8-20). Intanto, la discussa regola delle 4 persone a tavola nei ristoranti sembra destinata a essere cancellata all’aperto e superata al chiuso in tempi brevi. La proposta della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome di far decadere i limiti all’aperto e di estendere, in via temporanea e per farlo decadere dopo due settimane, il tetto massimo al chiuso da 4 a 8 persone per tavolo avrebbe trovato l’assenso del governo.

E’ quanto apprende l’agenzia di stampa AdnKronos da fonti vicine alle Regioni. Il presidente Fedriga avrebbe inoltre rilanciato sull’opportunità di valutare l’abolizione di limiti all’aperto anche per le zone gialle e, a tal proposito, si sarebbe impegnato a coinvolgere il tavolo tecnico nazionale. “Il limite dei 4 posti a tavola nei ristoranti? Un’assurdità! I numeri della pandemia calano in tutto il Paese, si svuotano gli ospedali: ogni limitazione delle libertà adesso è fuori luogo e priva di fondamenti scientifici. Usciamo dalla narrazione dell’emergenza ed entriamo in quella della ripartenza, evitiamo misure dal sapore punitivo che tanto piacciono ai catastrofisti e permettiamo all’Italia e a tanti lavoratori di tornare alla normalità”: lo scrive su Fb il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti. La Puglia intanto potrebbe diventare sede di produzione del vaccino russo Sputnik V.

“È stata una riunione sulla sanità al più alto livello. Non era mai successo che la nostra regione fosse ammessa ad un forum alla presenza del Ministro alla Salute della Federazione Russa Murashko, del Presidente della Commissione Salute della Duma Dmitry Morozov, del Direttore Europa dell’Oms Hans Henri P. Kluge. Ci siamo trovati intorno all’idea di un sistema sanitario ad alto tasso pubblico, come quello italiano, con delle presenze anche private, e abbiamo condiviso che uno dei pilastri del futuro della sanità mondiale è la cooperazione. Ho colto l’occasione per rafforzare l’invito a vaccinarsi contro il covid portando l’esperienza italiana come esempio. E abbiamo anche parlato del progetto al quale stiamo lavorando per consentire ad alcune fabbriche pugliesi, se interverranno le autorizzazioni necessarie, a produrre il vaccino russo anticovid. Noi possiamo finanziare anche con un intervento pubblico questa operazione, che è ovviamente disponibile per qualunque azienda per produrre vaccino – non solo russo ma anche di altre nazioni – che dovesse essere autorizzato all’uso in Italia”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo alla sessione “The 78+ target: responding to the challenges of the pandemic”, dello Spief 2021 alla presenza del Ministro della Salute russo Mikhail Murashko.

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