19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

Cronaca News

Processo Ambiente Svenduto, l’Anmil: “Verdetto storico”

foto di Emidio Deandri e Maria Luigia Tritto
Emidio Deandri e Maria Luigia Tritto

Il vicepresidente nazionale Anmil, Emidio Deandri, tarantino, ha espresso “profonda soddisfazione per la sentenza del processo ‘Ambiente Svenduto’ che conferma quanto da sempre asserito dall’Anmil: la salubrità del luogo del lavoro è un sacrosanto diritto di ogni lavoratore!”. La Corte d’Assise di Taranto, fra l’altro, ha ha condannato gli imputati al pagamento di una provvisionale di 30.000 euro, immediatamente esecutiva, in favore Associazione tra Mutilati ed Invalidi del Lavoro rappresentata in giudizio dall’avvocato Maria Luigia Tritto.

“La sentenza – ha commentato Emidio Deandri – ha così riconosciuto il ruolo fondamentale svolto dall’Anmil nella divulgazione della cultura in tema di sicurezza sul lavoro e nella promozione di iniziative tese a stimolare gli enti preposti alla tutela dell’integrità fisica dei lavoratori nei luoghi di lavoro attraverso la prevenzione. In questo momento il nostro pensiero commosso va alle famiglie dei dipendenti Francesco Zaccaria e Claudio Marsella e di tutti coloro che hanno perso la vita o hanno subito gravi infermità causate dall’inquinamento”. “L’Anmil ringrazia – ha aggiunto il vicepresidente Nazionale Emidio Deandri – l’avvocato Maria Luigia Tritto, dello studio legale associato Tritto e Tarricone, che in questi anni ha sostenuto nel processo le ragioni dell’Anmil, costituitasi parte civile, e plaude all’immane lavoro di indagine svolto dal pool dei pubblici ministeri Mariano Buccoliero, Remo Epifani, Giovanna Cannarile e Raffale Graziano”. L’Anmil è una delle numerosissime parti civili costituitesi nel processo le cui richieste hanno trovato accogliemento.

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