24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 20:01:57

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Cos’è la parodontite? I sintomi, le cause e come curarla

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Cos'è la parodontite?

Oggi trattiamo un argomento molto interessante che colpisce oltre il 70% della popolazione italiana, ovvero la Parodontopatia chiamata un tempo la Piorrea. I sintomi sono la perdita di sangue dalle gengive e l’alitosi, i denti diventano molto sensibili e mobili, si estrudono e sembrano allungati, l’esito se non viene tempestivamente curata causa la perdita di molti elementi dentali. Responsabile è un batterio che vive normalmente nel cavo orale chiamato streptococco mutans che favorito da agenti quali ad esempio il fumo, alimentazione ricca di zuccheri, variazioni ormonali, farmaci e patologie; quali il diabete, osteoporosi, cardiopatie si attiva ancor di più aumentando la sua carica batterica e creando il danno parodontale. Un tempo si discuteva della sua ereditarietà ma evidenze scientifiche hanno dimostrato che vi è solo una predisposizione famigliare in quanto a volte i padri ne sono affetti, alcuni figli no ed altri si. Nel 90% dei casi la causa principale è la scarsa igiene orale che genera placca e tartaro, fattori infiammatori per eccellenza. Esistono tre tipi di parodontite definite:

– cronica tipica dell’adulto;
– aggressiva che interessa anche ai bambini che genera edentulia rapidamente se non trattata e
– necrotizzante che crea la morte dei tessuti parodontali ed è tipica dei pazienti con patologie specifiche. La parodontopatia viene diagnosticata mediante il sondaggio paradontale misurando con strumenti di precisione lo spazio tra il dente e l’angolo gengivale ed un esame radiografico, in ausilio, ci permette di calcolare la quantità di osso perso. Bravura del clinico è quella di capire quando e come intervenire. Questa patologia come tante altre oggigiorno può essere tranquillamente curata ottenendo risultati un tempo impensabili evitando pertanto le sofferenze del paziente stesso in cambio di un grande comfort.

Sedute di ablazione tartaro ogni sei mesi, curettage, rimozione del tartaro sottogengivale, utilizzo di dentifrici e colluttori specifici sono la base del trattamento professionale e domiciliare, step più avanzati come la chirurgia muco gengivale, la rigenerazione ossea nei casi più gravi. Grazie alle nuove conoscenze e progresso medico- scientifico oggigiorno, tutto è possibile e quelli che una volta erano limiti ora sono orizzonti facilmente raggiungibili mediante queste nuove tecniche come il laser in fibra per la decontaminazione delle tasche sottogengivali.

Dr. Alberto Cervo
Odontoiatra

 

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