21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

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Corpus Domini, santa messa solenne dell’arcivescovo in piazza della Vittoria

Anche quest’anno, a causa della pandemia, non ci sarà la processione eucaristica per le vie del Borgo

foto di Corpus Domini - Foto G. Leva
Corpus Domini - Foto G. Leva

Per la festa del Corpus Domini, questa domenica, a causa delle note disposizioni anticontagio non ci sarà la consueta processione con il Santissimo Sacramento per le vie del Borgo ma soltanto la solenne celebrazione eucaristica che l’arcivescovo presiederà in piazza della Vittoria alle ore 19.30.

L’ingresso in piazza (dalle ore 18 alle 19) sarà consentito solo con presentazione del pass nominativo e condizionato all’uso della mascherina e alla igienizzazione delle mani.

Presenzieranno i canonici del Capitolo Metropolitano, i vicari episcopali, i direttori degli uffici pastorali della Curia, i parroci, il rettore del seminario, il cappellano capo dell’ospedale, il direttore dell’Istituto di scienze religiose ed i diaconi e una delegazione delle religiose.

foto di Corpus Domini - Foto G. Leva
Corpus Domini – Foto G. Leva

Parteciperanno anche delegazioni di: Sovrano Militare Ordine di Malta, Ordine del Santo Sepolcro, confraternite, Azione Cattolica, Centro volontari per la sofferenza e Unitalsi (con ammalati e accompagnatori), Rinnovamento nello Spirito, Comunità Gesù Risorto, Comunità Maria, Cammino Neocatecumenale, Comunione e Liberazione, Ora di Gesù, Cursillos, Masci e Serra Club. Infine ogni parrocchia sarà rappresentata – oltre che dal parroco – da tre laici impegnati nella vita e nella missione pastorale della comunità. Gli scout dell’Agesci formeranno il cordone di accompagnamento della processione iniziale e finale della santa messa.

La processione di un tempo

Un tempo a Taranto la processione del Corpus Domini usciva da San Cataldo con un percorso solitamente circoscritto alla sola Città vecchia. In diversi punti del quartiere, come in piazza San Costantino, piazza San Francesco, via Paisiello, piazza Castello e piazza Fontana, gli abitanti allestivano degli altarini, artisticamente addobbati, davanti ai quali l’arcivescovo sostava per benedire il popolo con l’ostensorio. Quest’ultima usanza è ancora viva in diversi centri della nostra provincia.

In seguito la processione si è spostata nelle vie del Borgo (spesso si snodava dalla chiesa di San Francesco di Paola), talvolta in altri quartieri della zona orientale e anche attorno alle “vasche” della concattedrale.

Fino a prima della pandemia la Domenica del Corpus Domini l’arcivescovo, con tutti i sacerdoti, presiedeva la solenne concelebrazione eucaristica nel Nuovo Tempio di Sant’Antonio, in via Duca degli Abruzzi. Al termine, con la partecipazione di tutte le realtà diocesane e delle confraternite, il Santissimo Sacramento, sotto il pallio, veniva portato per le vie principali del Borgo fino a piazza della Vittoria (per qualche anno anche in piazza Garibaldi) per il discorso dell’arcivescovo e la solenne benedizione eucaristica.

A Taranto, nel quartiere Paolo VI, esiste una parrocchia intitolata al Corpus Domini, eretta nel 1977 dall’allora arcivescovo mons. Guglielmo Motolese e guidata da don Francesco Mitidieri, che prese il posto di don Luigi Larizza (attualmente parroco al Sacro Cuore). Non è più attiva, invece, la confraternita del Santissimo Sacramento, fondata il 13 maggio 1540 e riconosciuta civilmente il 1935.

Il miracolo di Bolsena

La solennità del Corpus Domini fu istituita da papa Urbano IV l’11 agosto 1264, con la bolla “Transiturus de hoc mundo” in seguito al famoso miracolo di Bolsena, verificatosi l’anno precedente. In una chiesa di quella città, durante la consacrazione, il celebrante fu assalito da forti dubbi sulla presenza reale di Nostro Signore nell’Eucarestia, tanto da voler abbandonare tutto e scappare. I dubbi ebbero a cessare quando dall’ostia consacrata, con gran clamore dei fedeli che vi assistevano, cominciò a fuoriuscire copiosamente del sangue, macchiando anche il corporale, ora venerato nel duomo di Orvieto.

 

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