18 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 17:01:06

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La Festa del Corpus Domini condizionata dalla pandemia

foto di La Festa del Corpus Domini - archivio
La Festa del Corpus Domini - archivio

Ritorna, anche se con modalità ridotte, la festa del Corpus Domini, nella speranza che dal prossimo anno possa riprendere secondo il canone tradizionale. È ciò che si augura Antonio Fornaro, ideatore e curatore di questa rubrica.

Questa settimana la Chiesa cattolica festeggia i seguenti santi: Norberto, Antonio Maria Giannelli, Medardo, Barnaba Apostolo, Leone. Questi gli approfondimenti sui santi: San Norberto si convertì, donò tutti i suoi beni e con una mula e dieci monete d’argento iniziò la sua predicazione. Sant’Antonio Maria Giannelli si dedicò alla cura degli ammalati e all’educazione delle fanciulle. San Medardo fondò un monastero e un ospedale e protegge dal mal di denti. San Barnaba apostolo si chiamava Giuseppe da Cipro e fa parte dei settanta discepoli di cui parla il Vangelo. Vendette tutti i suoi averi per donare il ricavato alla Chiesa delle origini e così diventò apostolo aggiunto pur non facendo parte dei dodici apostoli. San Leone III Papa incoronò Carlo quale imperatore del Sacro Romano Impero. Questa settimana la Chiesa cattolica venera la Madonna sotto i seguenti titoli: delle Grazie, del Sole, della Sapienza, della Pace e dei Miracoli.

Questi i detti proverbiali: “Giugno ha la falce in pugno”, “Acqua di giugno rovina il contadino”, “Dice il serpente: non mi toccare che non ti tocco”, “Dalla bocca esce la bellezza”, “Donna tenerina disse che si era punta con il pelo del cocomero”, “Chi divide ottiene la migliore parte”, “Chi è nato nel mese di Giugno è sempre allegro e mai mugugna”. Queste le effemeridi della settimana che ci ricorda Giuseppe Cravero: il 7 giugno 1889 si inaugura, non ufficialmente, l’Arsenale della Marina Militare. I lavori iniziarono nel 1884. Sempre il 7 giugno 1889 fu inaugurato il bacino Principe di Napoli. Fu durante la I Guerra Mondiale che l’Arsenale raggiunse il numero di ben 14 mila addetti, ma grande attività fu svolta soprattutto durante la Seconda Guerra Mondiale.

Queste le effemeridi di Fornaro: a giugno 1853 il canonico Cataldo Lupoli, padre spirituale della Confraternita del Carmine, dopo aver fatto incavare otto nicchie nella Chiesa del Carmine, fece trasferire dal “Guardarobbe”, cinque statue dei Misteri e quelle della Madonna del Carmine di Santa Maria Maddalena e del Cristo Risorto. Il 6 giugno 1778 Monsignor Capecelatro prese possesso come Arcivescovo di Taranto. Il 10 giugno 1418 il medico di Carlo VI di Francia, il tarantino Valesco, pubblicò un libro di medicina pratica. L’8 giugno 1943 Pietro Pupino Carbonelli diventa direttore della “Gazzetta del Mezzogiorno”. Il 9 giugno 1942 si verifica in città una incursione aerea inglese che provoca numerosi morti e feriti tra i cittadini. Il 10 giugno 1868 il giurista Giuseppe Pisanelli viene eletto primo deputato tra i tarantini.

Il 12 giugno 1910 al Pizzone si inaugura in mezzo al mare il Ristorante di Francesco Rispoli. Questa la particolare informazione di Fornaro relativamente alla festività del Corpus Domini. Per la Chiesa cattolica quella del Corpus Domini è la processione più vera e importante perché per le strade cittadine non vengono portate in processione né statue o quadri e nemmeno reliquie, ma il Corpo e il Sangue di Cristo presenti nell’Ostia consacrata. Quella del Corpus Domini è la processione più lunga fra quelle che si svolgono nel resto dell’anno perché ad essa partecipano, oltre al clero e ai seminaristi, anche i ministri straordinari e i diaconi e tutto il laicato cattolico tarantino. L’Arcivescovo e l’Ostensorio trovano posto sotto il pallio che viene retto da alcuni confratelli delle Confraternite cittadine. Nel corso della processione non suona la banda ma si recitano preghiere e canti in forma corale. Negli anni passati, soprattutto fino agli anni Venti e Trenta del secolo scorso, la processione si svolgeva soltanto nel Borgo Antico e in via Paisiello e nelle piazze San Costantino, San Francesco, Castello e Fontana venivano preparati da alcuni devoti altarini davanti ai quali l’Arcivescovo di fermava per benedire i presenti con l’Ostensorio.

Oggi a Taranto una parrocchia del Quartiere Paolo VI è intitolata al Corpus Domini. Nella stessa parrocchia ha sede la Confraternita fondata nel 1540. San Pasquale Baylon è patrono dei Congressi eucaristici. Nella Chiesa di San Cataldo la Cappella a sinistra verso l’alto è intitolata al Santissimo Sacramento. Dobbiamo ricordare che anticamente prendevano parte alla processione anche i bambini che avevano ricevuto la Prima Comunione e che vestivano con gli abiti di San Michele. La festa del Corpus Domini fu istituita nel 1264 da Urbano IV che stabilì che doveva essere celebrata il Giovedì successivo alla domenica in cui si festeggia la Santissima Trinità. L’anno precedente, nel 1263, a Bolsena il corporale usato da un sacerdote tedesco che dubitava della reale presenza di Gesù nella Eucarestia, si macchiò di sangue durante la celebrazione della Messa officiata nella Grotta di Santa Cristina. Quel corporale è custodito nel Duomo di Orvieto. Altro miracolo si verificò a Lanciano dove l’Ostia si trasformò in carne e il sangue sgorgato in grumi. Fino al 1978 i principali miracoli eucaristici sono stati sessanta e di questi venti in Francia, diciassette in Italia, undici in Spagna, quattro in Belgio, tre in Olanda e uno ciascuno in Svizzera, Portogallo, Germania, Polonia e Vietnam del Nord.

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