25 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca News

Di Maio ha scoperto la “colonna infame”: meglio tardi che mai

foto di Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Il Ministro Di Maio, esponente di rilievo del M5S, un partito, ah no scusate un movimento perché fa più comodo definirsi così, che siede in Parlamento ha scritto una lettera di scusa all’ex sindaco di Lodi, Simone Uggetti (PD), il quale è stato prosciolto “perché il fatto non sussiste” per una inchiesta in cui era stato coinvolto a seguito di un bando per una piscina scoperta (appena 5 anni di processo).

La lettera del Ministro Di Maio rivolta all’ex primo cittadino e alla sua famiglia è ammissione di un errore, di uno sbaglio ma non tanto nella sostanza quanto, afferma il Ministro, “nelle modalità con cui lo abbiamo fatto” [che] “anche alla luce dell’assoluzione di questi giorni, appaiono adesso grottesche e disdicevoli”. Sì, appunto “grottesche” e “disdicevoli”! Ma cos’è grottesco e cos’è disdicevole? Rifacciamoci alla Treccani: -grottésco: agg. e s. m. -1. agg. Stranamente e bizzarramente deforme, riferito in origine alle pitture parietali dette grottesche, e poi in genere a tutto ciò che è goffo, paradossale, innaturale; -2. Con uso sostantivato: la particolare situazione, e insieme la sensazione, prodotta da ciò che è paradossale, sproporzionato, strano; – disdicevole: agg. – che non si addice, sconveniente. Quindi i giudizi del nostro caro Ministro Di Maio (ai quali si unì Salvini che si recò a Lodi a mimare le manette) erano per sua ammissione, come da Treccani, goffi, innaturali e sconvenienti. Non ci sembra poca cosa.

È vero, ha chiesto scusa, ma ciò non toglie nulla alla gravità di un atteggiamento forcaiolo detestabile. Ora la grisaglia da Ministro sta rieducando Di Maio, non la lascerebbe neanche per dormire tanto ci si trova bene. Chi doveva aprire il parlamento come una scatola di tonno, ora si guarda bene dal farlo, in Parlamento, ha scoperto il Ministro, si sta bene. Ancor di più si sta bene da Ministro con tanto di scorta e con il potere. Aveva ragione Andreotti/belzebù “il potere logora chi non ce l’ha”. Tuttavia, come Nazione non possiamo minimizzare sui forcaioli. La democrazia è un sistema di governo delicato, non la si può né trattare grottescamente né tanto meno in maniera disdicevole. E sì, i manettari non sono democratici. La giustizia è cosa troppo seria per trattarla grottescamente.

Non dimentichiamoci il caso Tortora, i modi in cui Mani pulite agì, cioè non sempre rispettando in maniera irreprensibile i principi costituzionali (ricordiamo Di Pietro nel gesto che si toglie la toga, la bava alla bocca di Forlani, le monetine di Craxi ecc.). Mani pulite modificò il rapporto costituzionale tra magistratura e politica i cui effetti perdurano ancora. In Italia ancora oggi, purtroppo, il principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza è ipso facto sostituito da quello di colpevolezza. Per questo le gogne mediatiche continuano e non sembrano arrestarsi. Spesso si è garantisti quando i provvedimenti giudiziari toccano chi è a noi sodale e forcaioli quando si tratta di avversari visti come nemici. Se l’indagato è amico allora “si ha fiducia nella Magistratura, se è nemico è già colpevole. Nei confronti della legge vale ancora quanto disse Giolitti: “In Italia, le leggi si applicano ai nemici e si interpretano per gli amici”.

Quindi, caro Ministro Di Maio, a noi fa piacere che abbia intrapreso un percorso riabilitativo, ma le sue dichiarazioni, pur meritorie, non ci convincono e non ci convinceranno fino a quando i 5 stelle non rinunceranno al loro marchio di fabbrica “forcaiolo”. Per il bene della democrazia italiana ci auguriamo che gli ex apriscatole come lei si immettano sulla strada di Damasco e si convertano non ad una fede, ma alla democrazia, a questo bene supremo conquistato dalla lotta antifascista a costo di sangue e di vite umane.

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