21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

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Crisi delle ciliegie, incontro in Regione

foto di Ciliegie
Ciliegie

Nella sede dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, nei giorni scorsi, si è tenuto un incontro per discutere della crisi di prezzo delle ciliegie pugliesi. Hanno partecipato le associazioni Cia, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri, con l’assessore Donato Pentassuglia e il direttore del dipartimento professor Gianluca Nardone.Le organizzazioni hanno ribadito le loro forti perplessità rispetto all’attuale anomalo andamento del mercato che determina una forbice in ordine al prezzo pagato ai produttori e il prezzo che viene pagato dai consumatori, sui mercati ed in particolare nei circuiti della GDO: in taluni casi, infatti, addirittura è stato registrato un prezzo pagato ai cerasicoltori di poco più di 2 euro al chilogrammo per la varietà Ferrovia, mentre sugli scaffali della grande distribuzione organizzata le stesse ciliegie vengono offerte in alcuni casi ad un prezzo che supera i 12 euro al chilogrammo, soprattutto negli scaffali dei punti vendita del nord Italia.

“Questa anomalia, le cui dinamiche appaiono ingiustificate- si legge in una nota stampa di Confagricoltura Puglia- mette in grave difficoltà l’intera filiera produttiva delle ciliegie, poiché, se da un lato, a causa dell’eccesso di offerta di prodotto, dell’alta percentuale di scarto del prodotto e degli ingenti costi di confezionamento, il livello dei prezzi riconosciuti in produzione non assicura neanche la copertura di tali costi, dall’altro, un prezzo di vendita troppo alto e poco sostenibile penalizza i cittadini consumatori. Dopo un’ampia e approfondita discussione, considerati i tempi ristretti, la raccolta delle ciliegie infatti volgerà al termine tra pochi giorni, l’assessore Pentassuglia si è impegnato innanzitutto a studiare misure strutturali e programmatiche volte al rilancio di una delle filiere piu’ importanti della nostra Regione, oltre che a convocare, nelle prossime ore, i rappresentanti della GDO per avviare un confronto e tentare di trovare una intesa circa le possibili soluzioni per riequilibrare e sostenere il mercato della ciliegia pugliese.

L’assessore ha inoltre precisato che risulta evidente in ogni caso che le regole di mercato non possono essere disciplinate dalla Regione- prosegue la nota- non è più rinviabile il processo di aggregazione dei produttori. Fare massa critica significa avere un potere contrattuale più elevato ed essere in possesso delle risorse necessarie a fare programmazione e a investire nella ricerca varietale. Inoltre, occorre programmare campagne cerasicole nelle quali la produzione non sia subito ingolfata da grandi quantitativi, ma che distribuisca la raccolta sull’arco di più settimane. È necessario, poi, saper realizzare una programmazione anche rispetto alle diverse qualità: nei mercati rionali e cittadini, così come nei supermercati, dobbiamo fare arrivare prodotti di grande qualità che siano remunerativi per i produttori. Allo stesso tempo, è necessario saper prevedere che una parte dei raccolti, quelli caratterizzati da calibri e resa qualitativa differente, possa prendere la via della trasformazione in bevande, succhi di frutta, confetture, prodotti essiccati, preparati vitaminici e altro ancora”.

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