19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

Cronaca News

Niki Vendola chiede scusa ai giudici

foto di Niki Vendola
Niki Vendola

L’ex governatore Nichi Vendola chiede scusa ai giudici ma ribadisce la sua innocenza. Lo fa durante la trasmissione televisiva Piazzapulita in onda giovedì 3 giugno su La7. Intervistato dal conduttore del programma, Corrado Formigli, Vendola spiega i suoi rapporti con l’addetto alle relazioni istituzionali dell’Ilva dei Riva, Archinà, respingendo toni sospetti e allusivi. Per lungo tempo sparito dagli schermi televisivi delle tv nazionali, l’ex presidente della Regione è riapparso a distanza di alcuni giorni dalla sentenza di primo grado del processo “Ambiente Svenduto”.

Come i più importanti rappresentanti istituzionali pugliesi dell’epoca, anche Vendola ha ricevuto una pesante condanna, 3 anni e mezzo di reclusione per concussione nei confronti del direttore generale Arpa Giorgio Assennato (condannato anche lui, ma per favoreggiamento, dopo aver rinunciato alla prescrizione). Un verdetto amaro al quale Vendola ha reagito con affermazioni come “giustizia da bonificare” e “giustizia senza verità”.

La replica dell’Anm non si è fatta attendere e Vendola in tv si è scusato senza rinunciare alla difesa delle sue ragioni: “Chiedo scusa se ho pronunciato qualche parola stonata, se c’è stata qualche intemperanza verbale. Non intendevo offendere i giudici ma soltanto gridare la mia innocenza dopo questa sentenza che per me è qualcosa di beffardo considerando il mio impegno, come governatore, in favore dell’ambiente e della salute dei tarantini”. Vendola ha ribadito il suo impegno per l’approvazione della legge della Regione Puglia sui livelli i diossina:”Mi dica -ha detto a Formigli- se lei conosce un’altra Regione italiana che ha una legge che limita le emissioni di diossina. Eppure la diossina non è un problema solo di alcune zone della Puglia”.

Riguardo ai rapporti con l’Ilva, Vendola ha precisato: “Con Archinà parlavo perchè ero preoccupato per 700 lavoratori somministrati. La conversazione intrcettata era legata alla difesa dei posti di lavoro. Quella telefonata nel processo non c’è e alcuni giornali l’hanno riportata decontestualizzandola e stravolgendone il significato”. Nei confronti di Vendola, come del presidente della Provincia Gianni Florido e dell’assessore Michele Conserva, condannati a 3 anni anche loro per concussione, i giudici hanno disposto anche pene accessorie altrettanto pesanti, l’interdizione dai pubblici uffici per il periodo della condanna, che per un politico rappresenta una punzione e il pagamento delle provvisionali in favore delle parti civili. Condanna e sanzioni suonano come un danno e una beffa per diversi imputati, soprattutto per i politici.

1 Commento
  1. Giuseppe M 2 settimane ago
    Reply

    Caro Presidente, la condanna che le e’ stata comminata serve come minimo a ripagare l’oltraggio dettato dalle sue risate nei confronti dei tarantini durante la famosa telefonata con Archina’.
    Glielo dice una persona che aveva una fiducia in Lei cosi grande da averLa votata in entrambe le candidature a presidente.
    Grazie.
    Gim

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