23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

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La festa dell’Arma, i carabinieri premiati

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La festa dell'Arma, i carabinieri premiati

Anche nel capoluogo jonico, alla presenza del prefetto Demetrio Martino e dei familiari del maggiore Ugo De Carolis, presso il locale Comando provinciale si è svolta una breve ma emozionante cerimonia per commemorare il 207° Annuale di Fondazione dell’Arma. Nel corso della manifestazione ha avuto luogo la deposizione di una corona d’alloro presso il monumento che ricorda l’ufficiale tarantino, caduto nell’adempimento del dovere, alla cui memoria è intitolata la sede del Comando provinciale. Si è proceduto, inoltre, alla consegna di encomi ed elogi a numerosi militari particolarmente distintisi nell’adempimento del dovere e per aver compiuto atti di valore nel corso del servizio.

Nella circostanza sono stati infatti premiati: il luogotenente Giuseppe Simone Coniglione, il maresciallo capo Vito Giovanni Sardiello e il vice brigadiere Giovanni Balestra, insigniti di “encomio semplice”, poiché nel 2019, a Sava, rispettivamente in qualità di comandante e addetti, al termine di delicata attività investigativa nei confronti di un gruppo di giovani, responsabili a vario titolo di concorso in estorsione continuata, furto aggravato, rapina e atti persecutori ai danni di una persona affetta da disagio psichico, assicuravano alla giustizia 20 persone (12 maggiorenni ed 8 minorenni), suscitando unanimi consensi fra i cittadini; il brigadiere capo Domenico Sisto e l’appuntato scelto Florangelo Nistri, insigniti di “encomio semplice” poichè in qualità di addetti all’Aliquota radiomobile della Compagnia di Taranto, nell’ottobre del 2018, intervenivano in soccorso di un uomo, in grave stato di alterazione psichica, che dall’alto di un terrazzo manifestava propositi suicidi, riuscendo, insieme ad altri militari, ad afferrarlo e trarlo in salvo nel momento in cui tentava di lanciarsi nel vuoto; il maresciallo Roberto Cavallo, insignito di “encomio semplice”, poiché, a Taranto, nell’agosto del 2020, in qualità di capo equipaggio della Sezione radiomobile della Compagnia di Taranto, in occasione di un incendio sviluppatosi all’interno di un’abitazione, evidenziando generoso altruismo e sprezzo del pericolo, non esitava ad introdursi nei locali invasi dal fumo e dalle fiamme, riuscendo a trarre in salvo una donna, già in preda a difficoltà respiratorie per le dannose esalazione di fumo, scongiurando così gravi conseguenze; il vice brigadiere Gianluca Guarneri e (nuovamente) l’ appuntato scelto Florangelo Nistri, insigniti di “encomio semplice”, poichè in qualità di addetti all’Aliquota radiomobile della Compagnia di Taranto, nel gennaio del 2020, rincorrevano due malviventi, dileguatisi a bordo di un’autovettura, i quali, dopo un rocambolesco e pericoloso inseguimento, venivano bloccati e tratti in arresto per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, ricettazione, porto illegale d’arma da fuoco ed uno dei due, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari anche per evasione; l’appuntato scelto Nicola Granaldi, insignito di “encomio semplice”, poiché, a Taranto, nel luglio del 2019, in qualità di addetto a Sezione operativa della Compagnia di Taranto, nel corso di un servizio di controllo straordinario del territorio, non esitava a inseguire, un pregiudicato che, nel tentativo di sottrarsi al controllo, si dava a rocambolesca fuga sui tetti. Si prodigava quindi, esponendosi a rischio personale, per trarre in salvo il fuggitivo, rimasto penzoloni nel vuoto, appeso ad un parapetto alto 15 metri circa dal suolo.

L’operazione si concludeva con l’arresto del fuggitivo per spaccio di sostanze stupefacenti; il luogotenente Nicola Tortorelli, insignito di “elogio scritto”, poiché, a Taranto, negli anni 2018-2020, in qualità di comandante della Stazione di Taranto Nord, si distingueva, per costante e lodevole comportamento nell’adempimento dei propri compiti e per l’efficace azione di comando improntata all’esempio ed alla capacità di motivare e indirizzare i militari dipendenti, con cui traeva in arresto oltre 60 malviventi per reati vari, sottoponendo a sequestro di più di 5 chili di sostanze stupefacenti; il maresciallo maggiore. Giulio Resta, il vice brigadiere Michele Iannicelli, l’appuntato scelto Alessandro Lorusso e il carabiniere Ivano Mazza, insigniti di “elogio scritto”, poiché a Taranto e provincia, nell’estate del 2019, in qualità di addetti a task force anti caporalato, svolgevano una diffusa e prolungata azione di contrasto al fenomeno dell’illecita intermediazione e dello sfruttamento del lavoro, con particolare riguardo al settore produttivo agricolo, traendo in arresto 27 persone, denunciandone in stato di libertà altre 24 ed elevando sanzioni amministrative e ammende per un importo di oltre un milione di euro.

Sono state inoltre consegnate, da parte del coordinatore provinciale Anc di Taranto, le tessere di socio simpatizzante dell’Arma, all’avvocato Stefano Rossi, direttore generale dell’Asl di Taranto, al dottor Michele Conversano, direttore del Dipartimento di Prevenzione del citato distretto Asl e al prof. Salvatore Pisconti, direttore del Reparto Oncologia dell’ospedale S. Giuseppe Moscati. Toccante, ricca di ringraziamenti all’Arma e alla comunità jonica, ma anche costellata di profonde esternazioni personali, infine, si è rivelata la prolusione del col. Luca Steffensen, il quale, essendo prossimo a lasciare il servizio attivo, non ha saputo celare una vibrante emozione nel pronunciare il suo discorso in occasione della sua ultima Festa dell’Arma quale comandante provinciale pro tempore.

L’Ufficiale Superiore ha in particolare menzionato “il percorso esaltante che lo ha portato a conoscere città, luoghi, e persone in tutte le parti del nostro meraviglioso Paese, ma anche del mondo, grazie all’esperienza fatta come responsabile della sicurezza delle Sedi diplomatiche italiane”. Ha inteso ringraziare tutti gli uomini e le donne di ogni ordine e grado del Comando provinciale di Taranto, “per la fattiva, preziosa e fedele collaborazione prestata specie nei momenti più duri del periodo pandemico, durante il quale è stata svolta una silenziosa opera tesa ad alleviare le sofferenze della popolazione e ad aiutare le fasce più deboli, intensificando al contempo gli sforzi profusi nell’azione di controllo del territorio e nella lotta al crimine”.

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