19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

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Taranto, ultima curva. «Non guardiamo ad altri, dipende da noi»

foto di Il Taranto
Il Taranto

Venosa. Poco meno di dodicimila abitanti, uno stadio da 1.300 spettatori. Passa da qui, da questo piccolo e bel centro della Basilicata, il treno della storia per il calcio tarantino. E non è retorica, o un’esagerazione. E’ proprio a Venosa che domenica prossima, 13 giugno, i rossoblù giocheranno in trasferta contro il Lavello la partita più importante degli ultimi anni. In palio c’è la promozione in serie C, che non vuol dire solo “salire” di una categoria nella graduatoria del football nazionale.

Significa abbandonare – ci si augura, stavolta, per sempre – il dilettantismo con tutti gli annessi e connessi, affacciarsi nel calcio “serio”, quello dei professionisti; nella terza serie nazionale, dove ci sono avversari di spessore. Giusto per fare due nomi: Bari e Catania. E allora davvero è un appuntamento con la storia, quello di domenica. Una storia di cui il Taranto può e deve essere l’unico artefice. Senza dipendere da nessuno. All’ultima giornata di questo lungo, strano campionato, giocato in tempo di pandemia, caratterizzato dagli stadi vuoti (sino a domenica scorsa), dai tamponi, dalle partite rinviate per i focolai di Covid, all’ultima curva di questo percorso, il Taranto ci arriva in testa. Primo. Per restarci anche dopo gli ultimi novanta minuti della stagione. Questo grazie anche al successo nell’ultimo turno casalingo, il 4-2 inflitto al Cerignola in una gara intensa, bella, ben giocata dagli uomini di mister Laterza – straripanti nei primi trenta minuti – e con gli avversari che non hanno fatto certo le comparse. Una gara che ha visto il ritorno del pubblico, anche se in ‘forma ridotta’, con mille presenze tra gradinata e tribuna.

“La presenza del pubblico ci ha dato la giusta carica, volevamo arrivare all’ultima gara con il destino nelle nostre mani. Voglio vedere un Taranto così anche a Lavello, dove l’importante sarà vincere senza pensare ai singoli. Ci teniamo a centrare l’obiettivo che i miei compagni inseguono da inizio stagione” ha dichiarato Nicolas Rizzo, finalmente decisivo. “Dovevamo partire bene e dare la giusta impronta alla partita, la squadra ha tenuto bene il campo. Abbiamo fatto un grandissimo campionato, ora ci giochiamo tutto nell’ultima gara” le parole del tecnico Laterza. “Non dobbiamo pensare al Picerno, pensiamo solo a noi. Gli aspetti negativi vanno messi fuori in questa settimana. Con questa mentalità dobbiamo affrontare questi giorni prima della partita. È stato da brividi vedere i tifosi e sentire il loro incitamento. Dobbiamo finire il lavoro nel miglior modo possibile” ha proseguito. “Andiamo a prenderci la promozione” ha scandito, sempre nel dopogara, il direttore sportivo Francesco Montervino, “il nostro Taranto se la deve sudare, fino alla fine. È doveroso vedere lo stesso approccio di oggi a Lavello. Non ci importa come vincere, basta avere i tre punti. Non dobbiamo temere nessuno, noi vogliamo questo campionato. Ce lo meritiamo tutti, è un anno che facciamo sacrifici. Potevamo fare quattro gol ogni domenica, ma gli infortuni ci hanno limitato. Qui saliamo nei professionisti tutti. Dobbiamo alzare tutti il livello, è quello che ci meritiamo”.

 

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