16 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Giugno 2021 alle 07:01:57

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CJ Basket Taranto, sconfitta amara Sfuma la serie A2

foto di CJ Basket Taranto
CJ Basket Taranto

Si concludono in Friuli a gara 4 delle semifinali i primi playoff della storia del CJ Basket Taranto per andare in serie A2. Come in gara 2 e 3, i rossoblu perdono al fotofinish con la Gesteco Cividale, dopo una partita cominciata bene (14-2 di break iniziale) e poi giocata punto a punto. Ma il più grande rammarico è nell’indisponibilità di Azzaro che è uscito in gara 2 quando Taranto conduceva la partita e la serie per 1-0. La sua assenza è stata pesante come un macigno nell’economia del confronto con i friulani nonostante il CJ abbia gettato anche stavolta il cuore oltre l’ostacolo con la doppia cifra di Diomede (17pti), Morici (14), Matrone (13) e Duranti (11).

In finale ci vanno le aquile friulane trascinate da Battistini, 28 punti, oltre a Chiera (15) e Rota (13). Coach Olive incassata l’indisponibilità di Matrone parte con Diomede, Stanic, Matrone, Duranti e Morici. Coach Pillastrini risponde con Miani, Chiera, Rota, Hassan e Battistini. L’inizio di Taranto è da sogno: 8-0 di parziale con 5 punti in avvio di Duranti, Morici e Matrone. Ma non finisce qui perché se è vero che ci mette tre minuti Cividale a cancellare lo zero ai punti, con Battistini, il CJ è in fiducia e tiene aperto il break sul 2-14, +12 con 3 canestri in fila di Matrone. Il solito Battistini riesce a risvegliare del tutto la Gesteco che si rimette in partita con un controbreak di 8-0 concluso da Fattori per il -2. Partita che torna in equilibrio e nel finale Bruno va per la tripla, Rota risponde per il 17-19 del primo quarto. In avvio di secondo quarto Rota prima pareggia, poi infila la tripla del primo vantaggio dei padroni di casa pareggiato subito da Diomede ancora dalla distanza, 22- 22. Si comincia a giocare punto a punto, e sarà una costante da qui in poi. Duranti risponde a Fattori e nel finale di quarto un buon apporto di Pellecchia che segna il +3 ma solo per un attimo perché Chiera pareggia sul filo della sirena con la tripla del 32-32.

Non cambia il copione dopo l’intervallo. Taranto sfoggia un grande Diomede che sarà protagonista assoluto del terzo quarto, suoi i canestri che tengono il CJ sul 36-36 rispondendo alla “doppietta” di Battistini. Le triple di Stanic e Diomede rompono la parità ma non l’equilibrio con Chiera che tiene in scia a -2 Cividale. Il solito Battistini pareggia a 45 per poi rispondere alla tripla di Morici. Coach Pillastrini, come in gara 3, ricorre in corso d’opera al recuperato Cassese, sua la tripla del +1 ma Morici segna in chiusura di terzo quarto per il 53-54 CJ che però deve incassare anche l’infortunio di Longobardi. L’ultimo quarto inizia bene per i rossoblu, Morici recupera palla, su di lui Chiera fa un fallo fischiato “intenzionale”. Matrone e lo stesso argentino vanno a segno per il +4 Taranto. Ma come è stato in tutta la serie, Cividale nei momenti critici trova sempre una tripla d’ossigeno, in questo caso due, con Hassan e Rota, ribaltando il punteggio. Duranti pareggia dalla lunetta, poi Morici segna la tripla del +1 CJ a 5’ dalla fine.

È quello il momento in cui si accende ancora una volta Battistini che segna, subisce il fallo e insacca il libero supplementare per poi subito dopo mettere la tripla del 67-62 che a conti fatti spacca la partita. Ma Taranto non molla, Bruno la tiene in partita per poi ripetersi con una tripla in risposta a quella di Rota: è 70-68 UEB a 40 secondi dalla fine. Matrone fa 1/2 dalla lunetta mentre Chiera non sbaglia dall’altra parte e lancia sul +3 Cividale. Coach Olive chiama time out, costruisce l’azione che porta al tiro Tato Bruno ma il ferro sputa la sua conclusione. Cipolla viene mandato in lunetta, il suo 1/2 garantisce il +4 che mette la partita e la serie nelle mani della Gesteco. Stanic non la riapre da tre e i liberi di Chiera sono solo il punto esclamativo che arrotonda il punteggio. Il CJ Taranto esce dai playoff a testa bassa per il rammarico di quello che poteva essere e non è stato ma a testa alta per quello che squadra, staff tecnico e società hanno data in tutta la stagione.

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