19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

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Turismo, il ministro Garavaglia lancia Taranto

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Turismo, il ministro Garavaglia lancia Taranto

“Il futuro del turismo in Puglia”. È stato questo il tema dell’incontro del Ministro del Turismo, on. Massimo Garavaglia con le Istituzioni regionali e del territorio, che si è svolto martedì alla Camera di commercio di Taranto. Ad accoglierlo, il Commissario Straordinario, on. Gianfranco Chiarelli. «Erano molti anni che un ministro della Repubblica non visitava la Cittadella delle imprese e dunque l’arrivo dell’on. Garavaglia mi riempie di orgoglio e fiducia. La filiera turistica allargata è fra quelle che più ha sofferto dell’impatto negativo della pandemia, ma ora è il momento di ricostruire, grazie a tutta una serie di circostanze positive – commenta il Commissario Straordinario. Ho più volte evidenziato, in occasione del mio recente insediamento in Camera di commercio, che la priorità del mio mandato è aiutare le imprese a ripartire. Con la visita del Ministro nella Casa delle imprese arriva un fortissimo segnale di interesse e sostegno dal Governo a Taranto e a tutta la Puglia».

«Veniamo da un momento difficilissimo per l’economia a causa della pandemia. Però il turismo rappresenta un volàno importante per l’economia dell’intera provincia. È parallela alle altre attività già presenti sul territorio. Anche per questo è importante che nella programmazione che andremo a fare siano coinvolte tutte le parti sociali e quelle politiche per remare in un’unica direzione. Ho fiducia nell’azione del Governo». Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha dichiarato: «Il Governo ha un’attenzione particolare per questo territorio, con il sindaco Melucci, ad esempio, ci siamo incontrati già diverse volte. Il Governo ci tiene particolarmente a Taranto e ad aiutare questo rilancio con una nuova missione che si affianca a quelle tradizionali. Proprio nel G20 che abbiamo organizzato a Roma lo scorso 4 maggio, abbiamo condiviso con gli altri Paesi che la sostenibilità rappresenta uno dei punti chiave per il nuovo turismo. Taranto può essere un esempio emblematico di come concretizzare questa idea. Solo nel settore specifico del turismo abbiamo investito quasi 2 miliardi di euro che però, con l’effetto leva, diventano quasi 3 miliardi di euro proprio per la sostenibilità e la riqualificazione delle strutture ricettive di ogni tipo».

All’incontro ha partecipato anche il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci: «Con il ministro Garavaglia ci siamo incontrati ed abbiamo iniziato a lavorare già da un po’ di tempo. Devo dire che lui viene dall’amministrazione locale quindi conosce i territori, i loro problemi e le loro potenzialità. Con lui abbiamo collaborato per lanciare questa grande stagione di ripartenza e di promozione del territorio, a partire dalle crociere passando dagli eventi sportivi. Il ministro ha ben chiaro che la diversificazione produttiva che noi abbiamo nel nostro programma di transizione – ha evidenziato Melucci – è assolutamente fondamentale per farci emancipare dal ricatto della grande industria. Sapevamo che il ministro ci teneva a far visita alla città. Bisogna allargare la maglia della promozione per far entrare sempre più territori, specialmente al Sud, in questa grande programmazione internazionale. E devo dire che Taranto in questo caso sta facendo molto bene. Abbiamo in animo di pubblicizzare e rianimare la Città Vecchia, grazie anche alla presenza degli studenti dell’Università e del Politecnico. È questa la direzione più sostenibile per affacciarci ad un turismo più sostenibile. Quando diciamo che vogliamo l’alternativa la vogliamo ovviamente all’interno di uno scenario sostenibile, e mi sembra che anche con il ministro Garavaglia si stia lavorando con questo criterio».

E, con riferimento ai rapporti con il Governo, il primo cittadino ha dichiarato: «Con alcuni dicasteri a guida politica c’è una naturale sintonia che, invece, viene a mancare con alcuni ministeri a guida tecnica, che evidentemente non hanno quella sensibilità che solo un ministro politico può avere nei confronti di un territorio e di una comunità. Quindi, in alcuni casi, l’interlocuzione diventa complessa e a volte del tutto assente. Una volta definito il piano locale per la transizione giusta, che potrebbe chiudersi a fine giugno, e dopo la presentazione a Bruxelles del piano nazionale di ripartenza e resilienza non si potrà non avere un tavolo istituzionale per fermare l’area a caldo dell’Ilva di Taranto. Credo che questo al premier Draghi sia chiaro. Non si potrà sfuggire a questo confronto con la comunità». Per Massimo Bray, assessore regionale alla Cultura ed al Turismo: «La presenza del ministro è importante perché sarà quello del turismo il campo in cui lavorare bene e in sinergia tra chi rappresenta lo Stato, la Regione e il territorio. Credo che con il sindaco di Taranto si stia facendo un ottimo lavoro, le manifestazioni che si sono appena concluse, legate al mondo dello sport, ci fanno pensare che ci possa essere un turismo sportivo. Lavoriamo da molto tempo per quello che dovrà essere un rafforzamento del turismo culturale. Taranto ha tutte le caratteristiche e le condizioni per diversificare il turismo. Una circostanza che avrà come conseguenza la destagionalizzazione e quindi la capacità di avere dei viaggiatori in tutti i periodi dell’anno. Credo nella necessità di pianificare – conclude Bray – bisogna immaginare delle politiche che non siano giorno per giorno ma di medio-lungo periodo. Bisogna avere la capacità di immaginare come dovrà essere lo sviluppo della città rispetto alla cultura e turismo ma anche a quelle che dovranno essere le industrie che ci saranno sul territorio. Sarà una delle grandi sfide da attuare».

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