19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

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Al via il “Map Festival, viaggio tra spazio e suono

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Al via il “Map Festival

È stato presentato, nei giorni scorsi, alla stampa il “MAP Festival”, evento che attraverso un variegato cartellone di appuntamenti in programma da venerdì 18 a mercoledì 30 giugno, metterà insieme musica e architettura. La manifestazione, organizzata dall’Orchestra Ico della Magna Grecia, in collaborazione con Comune di Taranto e Arcidiocesi di Taranto e con il Patrocinio della Regione Puglia nell’ambito della Programmazione Puglia Sounds Live 2020/2021, indagherà il rapporto tra architettura e musica, perché il ruolo della progettazione e quello della cultura sono il vero motore per lo sviluppo economico e sociale in ambito urbano: MAP, infatti, è l’acronimo di Musica, Architettura e Parallelismi. Ogni appuntamento si trasformerà in una sorta di viaggio attraverso linguaggi diversi che, però, si intrecciano tra spazio e suono.

GLI OSPITI
Il “MAP Festival” ospiterà artisti ed intellettuali, tra cui l’architetto Mario Cucinella, lo scrittore e giornalista, Stefano Bartezzaghi, ma anche Rainer Kern, direttore artistico del festival Enjoy Jazz di Mannheim e riferimento per le città creative Unesco che hanno fatto della musica il loro driver. Spazio anche alla creatività con la cracking art del designer Fabio Novembre. Non mancherà, ovviamente, la buona musica eseguita dall’Ico tarantina, mentre c’è già attesa per il concerto di Fabrizio Bosso e Paolo Silvestri, per l’intervento della direttrice d’orchestra, Gianna Fratta, per l’arrivo di Alessandro Quarta

GLI EVENTI IN CARTELLONE
Nei tredici giorni in cui si articolerà il “MAP Festival”, oltre ai concerti sono previsti mostre, visite guidate, talk per celebrare il design e l’armonia come strumenti culturali strategici per la città pugliese. Questo festival urbano, dal forte spirito collettivo, multiforme e culturalmente intrecciato, indagherà un nuovo linguaggio per ricodificare Taranto e il suo immaginario.

LE LOCATION
A fare da palcoscenico agli appuntamenti saranno gli edifici, le piazze, i chiostri, i parchi della città che si riscopriranno elementi attivi e scenari di istallazioni e conferenze.

LE DICHIARAZIONI
All’incontro con la stampa sono intervenuti l’assessore alla Cultura e vicesindaco del Comune di Taranto, Fabiano Marti, il direttore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia, Piero Romano, l’Arcivescovo metropolita diocesi di Taranto, Filippo Santoro. «Con questo festival vogliamo raccontare la nuova storia di Taranto attraverso il forte legame tra musica e architettura che si radicano fortemente al territorio – ha detto Marti – Una successione di eventi di altissimo livello che, ancora una volta, si inseriscono nel percorso di ristrutturazione culturale al quale la nostra amministrazione sta lavorando ogni giorno». «Le città rappresentano coralità di voci, siamo tutti chiamati a tenerle insieme, a risollevarle dall’evidenza delle ferite materiali e morali di questo anno pandemico, in un percorso virtuoso di costruzione dove ciascuno si impegna per la sua parte con dignità e spirito di collaborazione, per il bene comune – ha aggiunto Piero Romano, direttore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia – E così le città, ancora oggi, cercano di dare un’altra prova di resilienza. Taranto investe sulla cultura, l’armonia e la bellezza ». Spazio di riflessione, ricerca e creatività per la crescita culturale del territorio, il “MAP, Festival” vuole proporre una riscrittura della città che punta alla valorizzazione e alla promozione del concetto di design sotto ogni declinazione. E, a partire dalla musica, esplorare il panorama della produzione artistica dialogando con il patrimonio culturale a tutto tondo per il rilancio della città. L’idea del MAP è nata nell’anno dei festeggiamenti per i 50 anni della Concattedrale Gran Madre di Dio di Taranto, opera del grande architetto e designer Gio Ponti e dalla considerazione della sua visione di città espressa magistralmente nel testo per il teatro “Il Coro Cronache Immaginarie”, scritto nel 1944 e di straordinaria attualità.

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