21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

Cronaca News

Insieme… al dibattito su popolarismo e populismo

Mons. Filippo Santoro
Mons. Filippo Santoro

«Lasciarsi toccare e andare incontro laddove ci sono le ferite dell’umano, laddove l’umanità è schiacciata e calpestata. Non si può girare la faccia dall’altra parte. I cattolici in politica devono intervenire nei problemi reali della gente, fare unità su queste ferite e portare la propria presenza solidale per incidere a livello legislativo ed operativo». Questo il cuore dell’intervento dell’arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro, l’altro pomeriggio, nel corso dell’incontro “Popolarismo e populismo alla luce della Fratelli Tutti di Papa Francesco”, svoltosi sulla piattaforma Zoom.

Il vescovo, forte dell’esperienza in America Latina, ha accolto così l’invito a tracciare, anche in terra di Puglia, le direttrici valoriali di quell’impegno al servizio del bene comune che, utilizzando le parole di Paolo VI, è la forma più alta di carità. L’incontro è stato organizzato da Insieme, il partito nuovo d’ispirazione cristiana, ma prettamente laico e, dunque, aperto alle diverse sensibilità, che nasce spinto dall’urgenza di una «trasformazione socio-economica» e «antropologica», così come si evince dal documento programmatico della sua assemblea costituente del 4 ottobre 2020, non a caso, festa di san Francesco d’Assisi. All’evento on line hanno preso parte, oltre a monsignor Santoro, il giornalista Marco Tarquinio, direttore responsabile del quotidiano Avvenire, il professor Mario Morcellini, coordinatore nazionale del dipartimento Comunicazione del partito, nei panni del moderatore, la dottoressa Paola Baldassarre, coordinatrice nazionale del dipartimento Dialogo con il mondo cattolico, nonché coordinatrice di Insieme Puglia, che ha aperto i lavori, e l’avvocato Giuseppe Barbaro, coordinatore di Insieme Taranto, cui sono state affidate le conclusioni.

Tarquinio ha poi ricordato che i populismi sono sempre in agguato, anche se oggi questo fenomeno è in fortissima difficoltà, perché la pandemia ha sconvolto il discorso pubblico: «Le istituzione europee hanno fatto un passo che ha messo i politici dei diversi Paesi, Italia compresa, in condizioni di una ripresa d’iniziativa al servizio del popolo. Ora bisogna trovare le politiche concrete che riavvicinino i palazzi alla vita della gente». Nelle scorse settimane il partito ha fatto il suo debutto anche a livello regionale, attraverso un altro incontro sul web, cui ha preso parte l’economista Stefano Zamagni, presidente della Pontificia Accademia per le Scienze sociali, che si è congratulato con la comunità pugliese per il lavoro che sta portando avanti nei diversi territori. Sulla scena politica si affaccia, dunque, un elemento di grande novità che, nutrendo le sue radici al Popolarismo di don Luigi Sturzo, entra nella realtà per trasformarla, rimettendo al centro l’uomo e tutti gli uomini, in un’ottica di ecologia integrale. «In un epoca in cui, nel dibattito pubblico, – ha detto Barbaro – prevale la logica dell’occupare spazi, c’è, dunque, chi avvia processi e lo si è colto in maniera chiara dagli interventi di tutti i relatori invitati a parlare della differenza, nonostante la comune radice semantica, tra popolarismo e populismo, rimarcata dal capitolo quinto della Fratelli Tutti. Il primo è al servizio del popolo, il secondo, invece, usa il popolo per altri fini ed interessi».

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