28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Luglio 2021 alle 09:00:49

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Taranto, obiettivo serie C. Gli ultimi novanta minuti

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Il Taranto

«Il campionato dipende solo da noi. Con il Lavello andiamo a fare bottino pieno e dare sfogo alla nostra gioia: diamo questa soddifazione alla città». Ha parlato chiaramente il dirigente rossoblù Vittorio Galigani, intervistato dal direttore di Taranto Buonasera, Enzo Ferrari, nel corso della consueta diretta facebook del venerdì organizzata dal nostro giornale. Domenica sul campo di Venosa la squadra allenata da mister Giuseppe Laterza affronterà il Lavello: un successo nell’ultima gara di campionato darebbe la certezza della promozione in serie C per gli ionici.

Un campionato sempre in vetta, quello del Taranto; nelle ultime giornate si è però fatto sotto il Picerno, adesso ad un punto di distanza. Ma la capolista rossoblù ha il destino nelle proprie mani, dopo un torneo segnato anche dalle difficoltà causate dalla pandemia. «Abbiamo avuto diciotto giocatori colpiti da covid, ci siamo dovuti fermare, e poi giocare un numero immenso di partite in pochi giorni, in una categoria in cui non si è certo abituati a giocare mercoledì e domenica. Merito dello staff tecnico e dei giocatori che hanno saputo ripartire. Noi ci abbiamo sempre creduto, all’inizio magari c’era scetticismo anche viste le delusioni degli ultimi anni; poi è montato l’entusiamo».

Proprio per la pandemia quello che si chiuderà domenica rimarrà negli annali come un campionato senza tifosi: «Il calore della gente è un asse portante del calcio tarantino e ne abbiamo sofferto molto. In più di una occasione i calciatori hanno voluto andare sotto la curva vuota, comunque, dopo le vittorie, proprio per ringraziare simbolicamente i nostri tifosi. La pandemia ha reso tutto più difficile anche a livello economico: la presenza del pubblico avrebbe reso meno onerosa la gestione della società che comunque, in serie D, è difficilissima. In questo senso non si può non riconoscere e dare atto al presidente Giove degli sforzi fatti. In una partita come quella con il Casarano avremmo avuto un incasso da centomila euro, se non avessimo giocato a porte chiuse. Stessa cosa con il Cerignola, quando abbiamo incassato 14.000 euro visto il numero ridotto di presenze possibili».

Riguardo alla sponsorizzazione allo stadio da parte di Acciaierie d’Italia, Galigani ha dichiarato che «è, appunto, solo una sponsorizzazione: l’azienda ci ha chiesto il costo di uno spazio allo stadio. Il Siderurgico del resto ha storicamente sostenuto il calcio tarantino». E in futuro? «Il futuro non si può ipotecare» le parole del dirigente rossoblù, che ha confermato il legame di amicizia che lo lega a livello personale con l’amministratore delegato dell’azienda, Lucia Morselli.

Il Taranto guarda con favore anche al nuovo stadio Iacovone annunciato dal Comune, ha aggiunto Galigani: «Oggi lo Iacovone è obsoleto, e va rimodernato, reso polivalente, adatto anche ad altri sport, con palestre e sale cinematografiche. Un progetto moderno per una città che si sta rinnovando, anche in vista dei Giochi del Mediterraneo, come sottolinea spesso il sindaco Melucci». Proprio ieri, venerdì, la Giunta comunale ha dato formale avvio all’iter che condurrà entro pochi mesi al progetto per la realizzazione del nuovo stadio Erasmo Iacovone e all’individuazione di un concessionario privato per lo stesso impianto. Come ormai noto, il nuovo stadio comunale dovrà essere pronto entro il 2026, per ospitare i XX Giochi del Mediterraneo di Taranto. La moderna casa del calcio ionico conserverà una impostazione all’inglese, con un minimo di 20.000 posti a sedere coperti e numerati, che potranno consentire di ospitare ogni categoria di evento sportivo nazionale e internazionale o evento di altra natura. Nelle aree incluse nel progetto di finanza potranno rientrare negozi, musei, ristoranti, alberghi, cinema, parcheggi, media center, palestre. Nel corso del procedimento amministrativo è stato previsto un momento di condivisione con i cittadini sulla valutazione del progetto definitivo. Intanto la Corte Sportiva d’Appello ha respinto il reclamo del Lavello, dichiarando regolare il manto erboso dello stadio Mancinelli di Tito, dove il Picerno aveva vinto 3-1 nella gara disputata l’11 aprile scorso.

Ieri, venerdì, in videoconferenza infatti si è tenuta l’udienza relativa al reclamo presentato dal Lavello contro la decisione del Giudice Sportivo, che aveva già omologato il risultato della gara Az Picerno-Lavello dell’11 aprile scorso. La Corte Sportiva d’Appello ha respinto il reclamo, accogliendo così le controdeduzioni presentate dall’Az Picerno. Il campionato, se c’era qualche dubbio, si deciderà domenica. Ed il Taranto sarà padrone del suo destino.

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