30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 17:43:00

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Sicurezza sul lavoro, un premio alla scuola

foto di Lo spettacolo “Benedetto da Dio e dagli uomini”
Lo spettacolo “Benedetto da Dio e dagli uomini”

MANDURIA – Il liceo De SanctisGalilei porta in scena la sicurezza sul lavoro. Lo spettacolo “Benedetto da Dio e dagli uomini” premiato dall’Inail. Grande successo per la giornata conclusiva il progetto “Da vite spezzate @ scuola di prevenzione”, promosso dall’Inail Direzione regionale Puglia in collaborazione con la Regione Puglia – Assessorato alla promozione della salute e del benessere animale, volto a promuovere e a diffondere nelle giovani generazioni, attraverso il linguaggio teatrale, i contenuti specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Nel concorso giunto alla IX edizione, dopo una sfida tra 28 scuole, con 61 sceneggiature in gara e più di 1500 studenti partecipanti, il verdetto della giuria tecnica ha riconosciuto il merito a “Eroi dimenticati” dell’Istituto G. Ferraris di Molfetta, mentre quello della giuria popolare, rappresentato dal gradimento raccolto attraverso i social, ha premiato i discenti del Liceo “De Sanctis Galilei” di Manduria (Francescco Cantore, Chiara Capogrosso, Valeria Chianura, Vanessa Chimienti, Cristal D’Ostuni, Alessandra Maria De Mitri, Alessandra De Santis, Gaia Dimauro, Roselena Forleo, Sara Lamusta, Martina Anna Trinchera, Pierpaolo Mero, Sofia Morgante, Alex Nardelli, Silvia Parco, Benedetta Pignataro, Emanuela Polito, Ginevra Prudenzano, Sofia Screto, Valeria Vigilanza) che, lo scorso 9 giugno 2021, nella cornice del Teatro Kismet di Bari, si sono esibiti nella pièce teatrale “Benedetto da Dio e dagli uomini”, spettacolo interamente scritto e realizzato dai giovanissimi attori dell’istituto manduriano, sotto la guida attenta degli esperti del Crest di Taranto, Sandra Novellino e Delia Boccardo, il tutoraggio del docente referente, prof.ssa Mariele Biasi, ma soprattutto grazie al costante supporto del dirigente, prof.ssa Maria Maddalena Di Maglie.

La storia messa in scena ricorda la tragedia di tante famiglie dell’area rurale jonica, attraverso il racconto corale di un contadino che, alla fine degli anni sessanta aveva salutato con gioia l’ingresso come operaio in un’importante azienda siderurgica e, allo stesso tempo, la nascita del suo primogenito, a cui volle dare appunto il nome di Benedetto, come benedetto era quel posto di lavoro tanto desiderato. Ma l’esultanza del posto fisso, a dispetto della variabilità del lavoro nei campi, si trasformerà con il tempo in una dura condanna a morte, legata ai miasmi della fabbrica, ovvero alle maledette interazioni tra la chimica del corpo umano e la chimica degli ambienti di lavoro, capaci di produrre malattie gravi e incurabili.

Ad accogliere studenti, famiglie e docenti per la cerimonia di premiazione sono stati l’assessore regionale alla salute, dott. Pierluigi Lopalco, il dirigente InailPuglia, dott. Giuseppe Gigante, e il referente Spesal Regione Puglia, dott. Fulvio Longo, che oltre ad accogliere con plauso il lavoro svolto studenti, hanno evidenziato come, in un periodo di ristrettezze e difficoltà quale quello pandemico, la scuola abbia saputo accogliere con entusiasmo l’opportunità formativa offerta, assimilando ed elaborando concetti cardine di cittadinanza attiva e consapevole, come prevenzione e sicurezza del lavoro, mediante la magia che solo l’arte drammaturgica sa donare. Gli attori in erba sono così riusciti a guadagnarsi i cuori del pubblico, traendo dall’esperienza scenica un’importante lezione di vita, che ha portato loro a riflettere sull’importanza della protezione nei luoghi di lavoro, proprio attraverso il potere catartico del teatro, dove la finzione veicola spesso la comprensione della dura realtà: le vite spezzate, le morti bianche, che ogni giorno riempiono le cronache nazionali e internazionali. Sono errori che devono essere evitati per il futuro e lo strumento che meglio può abbattere i muri di tali pericoli è la cultura.

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