03 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 02 Agosto 2021 alle 22:56:00

Cronaca News

La promozione più bella. Il Taranto già nel futuro

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Il Taranto già nel futuro

Al 57’ sono riapparsi tutti i fantasmi. Dell’Orfanello: la nuova nemesi del Taranto era un giovane e onesto terzino italobrasiliano che gioca nel Lavello. Al gol del 2-2, la sua doppietta personale inframezzata dalle reti tarantine di Corado e Gianmarco Rizzo, Dell’Orfanello non era più lui. Era Moretti Mastronunzio Padella, senza nomi di battesimo e senza virgole. Era quelle indimenticabili B tracciate allo Iacovone il 9 giugno 2002. Era la solita fine del solito sogno. Era il solito incubo.

Ma anche il calcio di provincia ha la sua epica. I suoi eroi di periferia. E non può che essere un eroe allora Antonio Santarpia, lui sì con nome e cognome, attaccante classe 2000, nativo di Castellammare di Stabia. È già diventato Sant’Antonio che segna il giorno di Sant’Antonio, perché il calcio è un micidiale mix di sacro e profano. Il minuto è l’83’, Sant’Antonio segna il 2-3. Un pugno di minuti dopo il Taranto ha vinto sul campo di Venosa la partita con il Lavello. Ha vinto il campionato, il girone H di serie D. Ha vinto la promozione in serie C/ Lega Pro, o quello che sia, comunque la terza serie nazionale per importanza nel calcio italiano. Dall’ultima volta che i rossoblù avevano chiuso al primo posto un campionato erano passati vent’anni. Poi i playout con il Ragusa, i playoff con il Rende, isole in un oceano di delusioni, spareggi persi nel modo più doloroso possibile, un ripescaggio pagato subito con la retrocessione.

Ma questo è il passato remoto, ormai. Il passato recentissimo, domenica scorsa, è un clima da corrida in terra lucana, una vittoria sudatissima, in rimonta, su un campo dai rimbalzi imprevedibili: la retorica dell’ultima battaglia, stavolta, è stata rispettata in pieno. Il risultato finale, come detto, 2-3. Una gara di rara intensità, bellissima, come sa esserlo la sofferenza quando lascia il posto alla felicità. Una partita vera, capovolgimenti di fronte, cinque gol segnati e parecchi altri sfiorati, agonismo puro. Una gioia enorme per la squadra rossoblù, la tifoseria e la società, che i deludenti risultati delle scorse stagioni e qualche errore anche comunicativo avevano allontanato dalla tifoseria stessa. Il volto di questo Taranto vincente è soprattutto quello di mister Giuseppe Laterza, a cui la squadra assomiglia molto: umile, determinata, sicura di sé senza mai cadere nella presunzione. Una squadra che non ha avuto paura degli errori che ha commesso (anche a Venosa se ne sono visti, alcuni davvero gravi), e neppure degli episodi, delle sfortune, dei gol subiti oltre il recupero, delle sconfitte immeritate. La maggiore diversità di questo Taranto rispetto a quello che soprattutto chi l’amava aveva dovuto ribattezzare “il solito Taranto”. Il resto è storia, in una stagione comunque indimenticabile, in piena pandemia.

Passata la legittima sbornia del presente, sarà tempo del futuro, di cui bisognerà essere all’altezza. Gli avversari saranno tra gli altri Bari, Foggia, Catania, Avellino, Palermo, Pescara, Campobasso. Ma ora ci sono tante cose da dire. «Il gol più bello della mia vita, il gol che ha fatto esplodere una città intera dopo anni di sofferenza. 13/06/2021. Abbiamo scritto la storia» ha scritto su facebook proprio Antonio Santarpia. «Chi vive a Taranto sa cosa vuol dire indossare questa maglia, noi l’abbiamo onorata con la vittoria del campionato. Ho coronato un sogno durato ben 15 anni. Il primo giorno di ritiro, alla prima intervista, dissi che questo era un gruppo fantastico. Qualcuno non mi credette, considerandola una frase fatta. Invece, abbiamo dimostrato tutta la nostra forza, ci stava crollando il mondo addosso, ma non potevamo tornare a Taranto senza i tre punti e la promozione» ha detto il capitano Massimiliano Marsili. Quello che si è concluso nel modo migliore è stato «un campionato difficilissimo»: il presidente Massimo Giove nel dopogara non ha nascosto le sue emozioni.

«Di momenti difficili ne abbiamo passati tanti, tra Covid e infortuni. Abbiamo lottato contro tutto e tutti. Abbiamo passato diversi momenti difficili, tra Covid ed infortuni. Un po’ di preoccupazione dopo la sconfitta di Portici c’è stata; ma ci ho sempre creduto. Sono contento di aver regalato un sorriso ad una città che ne aveva bisogno. Voglio dedicare la vittoria a tutto il pubblico rossoblù, ai tifosi che non ci sono più, alle famiglie e ai bambini di Taranto. Il prossimo anno tornerà il derby con il Bari dopo tantissimi anni. Sarà una Serie C di altissimo livello, quasi una serie B». È arrivata la conferma in diretta per l’allenatore Giuseppe Laterza e per il direttore sportivo Francesco Montervino.

«Ora penso a godermi questa vittoria, che dedico alla mia famiglia ed alla città di Taranto» ha detto proprio il tecnico Laterza, glissando un po’ sul futuro. «Vedremo… Qui dal primo giorno ho ricevuto un’accoglienza fantastica, ho avuto la fortuna di avere a disposizione uomini veri, lì ho capito che potevamo fare grandi cose. Sono contento per Taranto, è una città che merita questa gioia» ha aggiunto. Certo, gli ultimi novanta minuti sono stati tutt’altro che semplici. «Il Lavello ci ha messi in difficoltà, ha avuto anchel’occasione per raddoppiare. Poi però è uscito tutto il nostro carattere. So ciò che hanno affrontato i ragazzi. Sono contento per loro, per la società e per i tifosi ».

«Tramite il gioco, abbiamo insegnato a tutti cosa significhi la parola lealtà, non abbiamo vinto a parole ma con il gioco. Da martedì cominceremo a programmare la prossima stagione, ora vogliamo goderci il momento» il commento di Vittorio Galigani. Orgoglioso il ds Montervino, che più volte nel corso della stagione, soprattutto dopo i momenti più complessi, si è esposto ribadendo fiducia nel gruppo: «Sapevo che ce l’avremmo fatta dal primo giorno di ritiro ». Ex rossoblù recentissimi come Guido Abayian e Marco Caldore, o di lungo corso come Luca Brunetti hanno espresso la loro gioia per la promozione del Taranto, così come diversi club di serie D e la Virtus Francavilla (serie C) hanno voluto congratularsi con la compagine ionica.

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