06 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Agosto 2021 alle 00:03:00

News Spettacolo

“Zhoran”, racconti dalla tradizione Rom

foto di "Zhoran", racconti dalla tradizione Rom
"Zhoran", racconti dalla tradizione Rom

Giornata mondiale del rifugiato – istituita nel 2001 dall’Onu, in occasione del cinquantennale della Convenzione di Ginevra del 1951 sullo status di “rifugiato” – domenica, 20 giugno, nello spazio esterno della Chiesa di San Nicola (in via San Nicola) con la compagnia “Carticù” va in scena lo spettacolo dal titolo “Zhoran”, organizzato dal Teatro delle Forche, insieme al Circolo locale Arci SvegliArci. Scritta e interpretata da Giuseppe Ciciriello con la musica in scena di Piero Santoro, la performance rientra tra gli eventi di valorizzazione delle periferie del progetto artistico “Passi sospesi”, a cura del Teatro delle Forche, sostenuto dal fondo regionale “FSC 14-20: Patto Per La Puglia. Interventi Per la Tutela e Valorizzazione dei Beni Culturali e per la Promozione del Patrimonio Immateriale.

LO SPETTACOLO
“Zingari. Zingari. Zingari: ladri, vagabondi, bugiardi, fratelli del vento… Quante cose si dicono sugli Zingari! E quante storie, quanti miti e quante leggende ci sono sugli Zingari! Alcuni sostengono che siano stati loro a fabbricare i chiodi della croce di Cristo e che, per questo, la loro genia è maledetta e costretta a viaggiare per l’eternità. Ma chi maledice? Chi odia? E perché? Cos’è un uomo? La razza? Il pregiudizio? Chi ha creato il mondo? E come? Chi è nato prima, l’uovo o la gallina? Accompagnato dalla fisarmonica del suo amico Borhat con le melodie, i ritmi e le armonie della tradizione Rom e Balcanica, Zhoran lo Zingaro cerca di rispondere a queste domande raccontando storie. Solo storie, senza pretesa di verità. E con il suo violino narra di come uno zingaro aiutò Dio a creare il mondo, ma anche di come uno zingaro vinse il violino al Diavolo e di come gli Zingari si dispersero sulla terra…

Le storie di Zhoran sono la conoscenza della cultura orale che, tramandata di generazione in generazione, è sopravvissuta al tempo e a chi ha sperato di sopprimerne la radice. Lo spettacolo è una narrazione che intreccia racconti tratti o ispirati dalla tradizione Rom, riscritti o reinventati, come è nella natura del raccontare, intervallandoli con riflessioni filosofiche e ironiche, sulla diversità e sull’uomo.” Costo del biglietto: euro 7,00. L’inizio dello spettacolo è previsto alle ore 21; ingresso ore 20,30. Posti limitati; la prenotazione, obbligatoria, va effettuata telefonando ai numeri 099:8801932 e 3497291060 o inviando mail all’indirizzo info@teatrodelleforche. com). L’iniziativa sarà svolta in ottemperanza alla normativa di contrasto alla diffusione del contagio da Covid.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche