06 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Agosto 2021 alle 00:03:00

Cultura News Storia

Amici dei Musei, Tomassetti traccia il suo bilancio

foto di Vittoria Tomassetti
Vittoria Tomassetti

Dopo due anni e mezzo di attività, la Presidente degli Amici dei Musei di Taranto, la professoressa Vittoria Tomassetti, lascia la Presidenza del prestigioso sodalizio. E’ tempo, dunque, di bilanci e consuntivi prima delle elezioni che si svolgeranno il 23 giugno nella sede dell’Associazione, fondata trentasei anni fa da Anna Paola Petrone Albanese e da un gruppo di esperti in Beni culturali, e che è stata e continua ad essere un forte punto di riferimento nel mondo della cultura jonica. Ricordiamo allora velocemente tutte le attività svolte, nonostante le difficoltà del periodo funestato dalla pandemia, in questi ultimi due anni e mezzo, “sempre in rapporto costante con la Fidam che rappresenta la proiezione dell’associazione in campo nazionale ed europeo – ci ha detto la professoressa Tomassetti – e attraverso la partecipazione al Convegno di Cremona e a diverse assemblee”.

In accordo con la Fidam sono state celebrate le due Giornate nazionali, la prima nell’ottobre del 2019 sul tema: I Musei Ecclesiastici: bellezza e spiritualità; la seconda, nell’ottobre del 2020, quando fu concesso uno spazio di libertà prima della nuova ondata di infezioni, sul tema: Abitare la Storia. Dimore Storiche e case Museo. Nel novembre del 2019 gli Amici dei Musei furono in prima linea nella partecipazione al Convegno sul Principato di Taranto, una partecipazione importante e significativa a uno degli eventi culturali di maggiore rilievo in questi ultimi anni. E poi le conferenze: “Cataldantonio Mannarino, letterato tarentino, storico mesagnese” (insieme al Comitato cittadino della Società Dante Alighieri, con gli interventi di Domenico Urgesi, José Minervini e Marco Leone); “Il Mosaico di Ferruccio Ferrazzi nella Chiesa di Sant’Antonio di Taranto” (don Francesco Simone); “La Celebrazione della Concattedrale di Taranto alla mostra di Giò Ponti a Parigi. Il riscatto di un’opera incompresa” (Raffaele Casciaro).

Le associazioni come gli Amici dei Musei – abbiamo chiesto alla professoressa Tomassetti – offrono un grande contributo alla valorizzazione e alla divulgazione di libri importanti.
“E’ vero, e noi ci siamo impegnati anche su questo fronte. Abbiamo presentato il libro di Fabio Caffio “Mari di Taranto” a Palazzo Pantaleo, e, in streaming, “Le Muse nascoste” di Lauretta Colonnelli, con la partecipazione della stessa autrice da remoto, e il libro di Pino Albenzio “Taranto-Brest. Racconto di un gemellaggio”.

Che cosa ricordi con maggiore orgoglio di questa tua attività di Presidente?
Il Progetto Beni Culturali in Pecto con il Liceo Aristosseno, “Let’s Mov(i)e the culture”, destinato a tutte le Scuole superiori di Taranto e Provincia per la produzione di cortometraggi relativi ai Beni culturali; ma anche il Progetto “Nessuno escluso” con il Dipartimento di dipendenze patologiche dell’Asl di Taranto. Maura Annese e Patrizia De Luca tennero delle lezioni sui grandi Musei. Per rimanere nell’ambito della didattica, mi piace ricordare “La Storia di Taranto dalle origini ad oggi”, organizzata da noi, Amici dei Musei, in collaborazione con la Soprintendenza e la Marina Militare, rivolta agli allievi/ frequentatori della Scuola Sottoufficiali Marina Militare.”

Gli interventi furono due, se ben ricordo: il primo fu tenuto dal socio Onorario dottor Arcangelo Alessio, sul tema: “Taranto custode di una memoria antica”, mentre la Vicepresidente Maura Annese trattò l’argomento “La storia della città attraverso i suoi monumenti”.
“Esatto. Non dimenticare la partecipazione all’International Museum Day 2019 in collaborazione con Icom e MarTa: Musei come hub culturali. Il futuro della tradizione”.

Gli Amici dei Musei hanno sempre organizzato delle visite guidate e delle gite davvero interessanti.
Siamo riusciti ad andare, prima della pandemia, a Napoli, in Piemonte, a Latiano, Specchia e Soleto e abbiamo visitato la mostra “Tesori clandestini”, presso la Soprintendenza, “Mitomania”, al Museo MarTa, e “Cesare Bazzani”, al Castello Aragonese.

E poi?
Aggiungi l’allestimento del laboratorio di restauro delle tele del Carella, collocate nei Palazzi nobiliari De Bellis, e Fornari nella Città Vecchia; la pubblicizzazione per l’implementazione della piattaforma Myuseums con l’inserimento dei Musei della Provincia di Taranto. Per ora è stato inserito il Museo della Ceramica di Grottaglie. Vorrei aggiungere una cosa a me molto cara: la donazione della scultura di Vincenzo Del Monaco al Parco Archeologico di Collepasso.

Anche le associazioni culturali sono costrette a cogliere la sfida dei nuovi tempi. Come ti sei orientata in tal senso?
Abbiamo stilato un nuovo Statuto e ciò ha consentito di inserire l’Associazione nel registro delle associazioni di volontariato e di essere iscritti nel terzo settore. Poi è stato portato a termine l’allestimento della sede presso la Soprintendenza, con trasferimento dell’Archivio e sistemazione della Biblioteca, con un catalogo parzialmente informatizzato e infine abbiamo attivato una chat su Whatsapp, che non è soltanto mezzo di comunicazione rapida, ma soprattutto luogo di approfondimento di temi riguardanti le opere d’arte di ogni genere. I soci vengono informati anche su mostre e pubblicazioni attinenti al patrimonio culturale. Un’attività di cui puoi essere soddisfatta, Presidente, e allora complimenti e prosit all’Associazione Amici dei Musei.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche