27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 11:55:00

Cronaca News

Botte sul sagrato della chiesa, spunta una pistola

foto di Pattuglie della Squadra Volante
Pattuglie della Squadra Volante

Aggressione sul sagrato della chiesa Sacro Cuore: usata anche una pistola. E’ l’inquietante particolare emerso dalle indagini condotte dalla Polizia di Stato che hanno spinto l’autorità giudiziaria a emettere ordinanze di custodia in carcere con accuse più pesanti.

Sono stati eseguiti dalla Squadra Mobile tarantina i provvedimenti restrittivi emessi nei confronti di Giulio S. e Fabrizio R. , rispettivamente di 42 e 38 anni, già arrestati lo scorso 13 giugno per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. In quella occasione, i due, identificati come gli autori di una violenta aggressione sul sagrato della chiesa situata in via Dante, avevano impedito agli agenti di perquisirli all’interno del bar dove avevano trovato rifugio, proseguendo con violenza e minacce anche all’interno delle auto di servizio e nei confronti dei poliziotti intervenuti. L’attività di indagine svolta dalla Squadra Mobile ha consentito di ricostruire quanto accaduto nel tardo pomeriggio di domenica scorsa. I due, dopo aver percosso un anziano, in strada, con l’uso di una pistola, hanno impedito alle persone intervenute in soccorso della vittima di chiamare le forze dell’ordine. In particolare, è stato accertato che i due hanno puntato una pistola contro un automobilista che voleva soccorrere la vittima. Successivamente l’arma è stata puntata anche contro un volontario il quale, sul sagrato della chiesa, stava disciplinando l’ingresso dei fedeli ed era intervenuto in soccorso dell’anziano.

Terza aggressione, anche a suon di schiaffi, al parroco della chiesa, accorso sul sagrato per impedire ulteriori aggressioni ad altri volontari e fedeli. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere trae origine dalla pericolosità dei due indagati i quali, attraverso l’uso di una pistola, hanno minacciato e picchiato anche le persone intervenute per soccorrere l’anziano. Per l’accusa la gravità delle condotte emerge dall’aggressione al volontario, costretto ad inginocchiarsi. Infatti dopo aver scarrellato l’arma come per preparare lo sparo, lo hanno colpito al capo con il calcio della stessa pistola. Dovranno rispondere di lesioni aggravate, violenza privata, detenzione e porto illegale di arma da fuoco e turbamento di funzione religiosa.

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