03 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 02 Agosto 2021 alle 22:56:00

Cronaca News

Vaccini, in Puglia superati i tre milioni di dosi somministrate

foto di Emergenza Coronavirus
Emergenza Coronavirus

È di 3.009.794 il totale delle dosi di vaccino anticovid somministrate in Puglia (dato aggiornato alle ore 10 di ieri). “Tre milioni di dosi – spiega l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco – significa che il sistema di vaccinazione pugliese funziona. Anche se tutti i nostri dati sono sopra la media nazionale, continuiamo a lavorare per raggiungere chi non si è ancora vaccinato nelle classi più a rischio, in modo da coprire il più possibile gran parte della popolazione prima dell’arrivo dell’autunno. La circolazione del virus ormai è osservabile soprattutto tra i non vaccinati, tra i quali le varianti possono essere molto pericolose, e questo deve spingerci a vaccinare tutti presto e bene”.

Il 58,2% della popolazione vaccinabile pugliese (dai 12 anni in su) ha ricevuto la prima dose di vaccino anticovid, sopra la media nazionale che è del 56,4%. Sulle seconde dosi la Puglia registra il 26,6% di somministrazioni sulla popolazione dai 12 anni in su, in Italia la media è del 25,2%. Le percentuali di persone vaccinate per fasce di età sono: 1 dose over 80 anni Puglia al 96% dato Italia: 93,2%); 1 dose 70-79 anni Puglia al 91,9 % (dato Italia: 86,4%); 1 dose 60-69 anni Puglia al 86,5% (dato Italia: 79,5%); 1 dose 50-59 anni Puglia al 73% (dato Italia 68%); 1 dose 40-49 anni Puglia al 52,7 % (dato Italia 48,4%). In Asl Taranto, la campagna vaccinale prosegue seguendo il cronoprogranma. Mercoledì è stata raggiunta la quota di 433.228 dosi totali somministrati: rispetto a questo dato, quasi 151 mila utenti hanno completato il ciclo vaccinale.

Nell’ambito di questi dati, si segnalano 468 dosi somministrate in ambulatorio a cura dei medici di medicina generale e 43 dosi a domicilio per pazienti fragili non deambulanti. Per quanto riguarda invece gli hub vaccinali, in mattinata stati somministrate quasi 3.400 dosi di vaccino, così distribuite: a Taranto 505 presso lo Svam, 413 dosi presso l’Arsenale e 408 dosi al PalaRicciardi; 354 dosi a Martina Franca, 342 dosi a Grottaglie, 346 dosi a Manduria, 530 dosi a Massafra, 442 dosi presso l’hub di Ginosa. Nel pomeriggio di mercoledì sono state somministrate quasi 1.600 dosi così distribuite: a Taranto, 111 dosi presso lo Svam, 99 dosi all’Arsenale e 65 presso l’hub PalaRicciardi, 425 seconde dosi presso Porte dello Jonio; 176 dosi a Martina Franca; 241 a Grottaglie; 173 dosi a Manduria, 140 a Massafra e 114 dosi a Ginosa.

In merito ai nuovi contagi, ieri giovedì 17 giugno in Puglia sono stati registrati 6844 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 90 casi positivi: 20 in provincia di Bari, 16 in provincia di Brindisi, 12 nella provincia Bat, 6 in provincia di Foggia, 24 in provincia di Lecce, 10 in provincia di Taranto, 1 caso di residente fuori regione, 1 caso di provincia di residenza non nota.Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.597.073 test. 235.823 sono i pazienti guariti. 10.231 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 252.651 così suddivisi: 95.033 nella Provincia di Bari; 25.547 nella Provincia di Bat; 19.662 nella Provincia di Brindisi; 45.088 nella Provincia di Foggia; 26.840 nella Provincia di Lecce; 39.304 nella Provincia di Taranto; 807 attribuiti a residenti fuori regione; 370 provincia di residenza non nota.

L’Asl Taranto comunica che, alle ore 15 del 17 giugno l’ospedale “San Giuseppe Moscati” ospita 8 pazienti affetti da Covid, così distribuiti: 5 presso il reparto Malattie Infettive; 2 presso il reparto di Pneumologia 1 presso il reparto di Rianimazione. La Casa di cura “Santa Rita” ospita 12 pazienti affetti da Covid. Il Presidio Covid post acuzie di Mottola ospita 2 pazienti postCovid. Nelle ultime 24 ore non si è registrato alcun decesso. “L’idea alla quale stiamo lavorando con l’ente Fiera è quella di dar vita ad un accordo che consenta alla Fiera di avere nuovi padiglioni espositivi nelle aree scoperte e a noi di mantenere la disponibilità degli spazi per le funzioni legate ai piani pandemici generali o di prevenzione delle grandi emergenze. Abbiamo scelto la fiera per ospitare il padiglione maxi emergenze perché, innanzitutto, si trattava di un luogo pubblico e poi, in quel modo, abbiamo anche consentito alla fiera di superare un momento finanziariamente complicato attraverso il pagamento dell’affitto. Abbiamo fatto tutto quello in maniera concordata. Il centro emergenza noi comunque lo dobbiamo fare, quindi da qualche parte lo faremo, anche perché quello che è dentro il Padiglione maxi emergenze può essere spostato”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano rispondendo alle domande dei giornalisti sul futuro del padiglione maxi emergenze realizzato all’interno della Fiera del Levante di Bari.

Il presidente Emiliano pensa che ci sarà la “proroga dello stato di emegenza almeno fino a dicembre. Le regioni – ha detto – si stanno orientando verso questa opinione che speriamo sia condivisa dal governo”. E chi gli ha chiesto come si concilia questa linea con il punto di vista del Comune ha risposto: “Il Comune di Bari è uno dei soggetti dell’ente fiera e quindi ha un peso grosso. Così come lo ha la Regione, perché la Fiera del Levante sta in piedi anche grazie all’impegno enorme della Regione Puglia per ogni edizione. Noi investiamo milioni e milioni di euro ogni volta. Abbiamo anche trasferito al suo interno le sedi dell’assessorato alla cultura, di pugliapromozione e apulia film commission.

Quindi salvaguardare la Fiera è un obiettivo comune, mettendo in condizione l’ente di avere delle entrate fisse a prescindere dalle manifestazioni fieristiche. Ovviamente senza perdere volumi espositivi, questo è chiaro”. Emiliano ha anche sottolineato che il padiglione maxi emergenze sorge nella parte più vecchia della fiera. “In una prima fase – ha aggiunto – noi avevamo pensato di utilizzare il padiglione nuovo, che sarebbe stato più comodo e meno costoso. Invece poi proprio su suggerimento della Fiera e per non comprometterne la capacità espositiva, abbiamo colto l’occasione per sistemare altri padiglioni che avevano problemi di vario genere, agendo nell’interesse pubblico generale”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche