30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 18:37:00

Cronaca News

Confcommercio, «Slittano i saldi, decisione attesa»

foto Saldi estivi
Saldi estivi

«La Regione dice ‘sì’ alle richieste di Confcommercio e fissa la data di avvio dei Saldi estivi al 24 luglio». I saldi dunque non avranno inizio di 3 luglio, come inizialmente annunciato, ma il penultimo fine settimana di luglio.

«La notizia – accolta con soddisfazione da Confcommercio Taranto e dalle altre organizzazioni provinciali di Bari/ BAT, Brindisi e Lecce e da Confcommercio Puglia – è giunta dopo una settimana stressante caratterizzata da un vero e proprio pressing sulla Regione, inizialmente orientata ad allinearsi alle altre regioni. La notizia di un possibile ‘ripensamento’ da parte dell’Assessore regionale alle Attività produttive, Alessandro Delli Noci, era circolata sin dalle prime ore della mattinata di mercoledì. Infatti, i contatti di questa settimana, le diverse occasioni di confronto tra il presidente regionale Ambrosi e l’assessore Delli Noci – compreso gli appelli lanciati da Federmoda Taranto attraverso la voce diretta degli operatori del settore moda (proposti sulla pagina Facebook di Confcommercio Taranto) – hanno certamente influito sulla decisione della Giunta di far slittare di quasi un mese la data di avvio dei saldi».

«Una notizia che ci conforta – commenta Mario Raffo, presidente provinciale di Federmoda Taranto- perché sino ad oggi le vendite estive di abbigliamento e calzature hanno stentato a prendere il volo. Infatti, è solo da qualche settimana che le nostre città sono tornate alla ‘normalità’, ma i negozi sono ancora pieni di merce primaverile ed estiva che non vogliamo svendere senza essere passati per le programmate vendite. L’avvio dei saldi estivi tra poco più di 15 giorni, avrebbe decretato un danno incalcolabile per le tante piccole imprese del commercio al dettaglio che dopo tante restrizioni e chiusure, puntavano sulla possibilità di poter finalmente recuperare quelle giuste marginalità che consentono di affrontare costi di gestione aziendali e pagamenti delle merci. Siamo certi che la clientela comprenderà le ragioni del nostro impegno a far slittare la data di avvio saldi, e che sarà al nostro fianco in questo percorso che è di difesa del commercio di vicinato e del lavoro».

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