04 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 08:57:00

foto di Mascherine anti-covid
Mascherine anti-covid

Rappresenta, da tempo, un tema particolarmente sentino. Mascherine (all’aperto) verso lo stop? Il dibattito si fa accesso. “Tempo fa ho detto che avremmo potuto mettere nel taschino la mascherina all’aperto quando saremmo arrivati a metà della popolazione vaccinata, ora ci siamo. Dai primi di luglio sarebbe opportuno far cadere l’obbligo”. Ad affermarlo il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto alla trasmissione ‘L’Italia s’è desta’, su Radio Cusano Campus, come riporta AdnKronos.

“Togliere la mascherina all’aperto a partire da questa estate è l’obiettivo del governo, ed è vicino”, ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, aggiungendo che ‘’è da mesi che aspettiamo questo momento e adesso che i numeri ci dicono che stiamo superando la crisi sanitaria bisogna accelerare’’. Il titolare della Farnesina cita “un dato: 2 mesi fa c’erano più di 3mila persone ricoverate in terapia intensiva per Covid, ieri 471. Per la prima volta dall’inizio della seconda ondata il numero di malati gravi è inferiore ai 500’’. Di Maio ricorda che “in questi mesi la mascherina è stata uno strumento essenziale per proteggerci dal virus, adesso poterla togliere all’aperto è un primo passo verso il ritorno alla normalità, oltre che un gesto di ripartenza. Già altri Paesi europei hanno preso questa iniziativa e anche per noi il momento non è lontano, lo testimonia il fatto che quasi tutto il Paese sarà presto in zona bianca’’.

Il ministro ha concluso affermando che “pian piano stiamo riconquistando tutti i nostri spazi e le nostre libertà. Qualche mese fa sembrava impossibile, ora invece finalmente vediamo la luce’’. “Da domani mattina si possono riaprire tutte le attività che sono ancora chiuse e togliere l’obbligo delle mascherine, almeno all’aperto”, ha detto Matteo Salvini, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi. Quello di Salvini è in realtà solo un auspicio: il leader della Lega aveva annunciato che avrebbe chiesto al presidente del Consiglio di togliere le mascherine all’aperto. “Vedere bimbi e nonni imbavagliati – spiega – senza motivazione scientifica, mi sembra un supplizio inutile”. “Liberiamo – chiede – almeno gli italiani da questo simbolo che era utile in fase di emergenza, adesso non lo è più. Spero la scelta arrivi già da domani”.

Ma, al di là dell’auspicio di Salvini, non ci sono ancora decisioni prese. Al contrario, addio alla mascherina in Francia, ma per Silvio Garattini si tratta di una precauzione “ancora necessaria”. “Io personalmente tengo la mascherina e la tengo dappertutto. Invito tutti a tenerla, perché non protegge solo contro Covid ma anche contro altre infezioni. Quest’anno non abbiamo avuto l’influenza anche grazie al fatto che abbiamo portato la mascherina in modo regolare”, ha detto il fondatore e presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs di Milano, intervenendo ad Agorà su Rai3. “Le regole generali cerchiamo di tenerle perché sono ancora efficaci e necessarie”, ha affermato Garattini. Quanto all’obbligo vaccinale, “potrebbe essere una strada per gli over 60 scettici, ma prima curiamoci di chi vuole vaccinarsi e ancora non ha potuto farlo per i limiti della nostra organizzazione: deve essere un obiettivo prioritario”, ha detto Garattini.

Per Matteo Bassetti “le mascherine all’aperto andrebbero tolte subito, non ha più senso tenerle. L’obbligo lo sta togliendo mezza Europa e noi arriviamo sempre dopo, per ultimi. Quando i francesi e i tedeschi chiudevano, qui in Italia si diceva che dovevamo chiudere pure noi, e ora che in Francia tolgono la mascherina all’aperto? Il silenzio, noi continuiamo imperterriti. E’ incredibile la chiusura del ministro della Salute e dei suoi con sulenti”, afferma all’Adnkronos Salute il direttore della Clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova. “Pensare che la gente possa portare la mascherina all’aperto con 35 gradi centigradi obbligatoriamente in qualche contesto – commenta Bassetti – è sbagliato e non utile. L’obbligo va tolto ora e non dal 15 luglio: rischiamo di far male, la gente non ne può più e poi se dovrà tornare a usarla vedrà questo dispositivo come qualcosa di imposto in modo ideologico”.

“La situazione di emergenza era legata ai ricoveri in ospedale, che in qualche modo ci hanno portato a bloccare il Paese. Oggi non mi pare che ci sia una situazione particolarmente importante negli ospedali, i reparti Covid sono quasi deserti. Mantenere l’emergenza in un momento in cui la situazione epidemiologica è nettamente migliorare, non mi sembra un bel messaggio al Paese e al mondo”, continua Bassetti commentando le polemiche sulla possibilità di un prolungamento dello stato di emergenza che dovrebbe scadere a fine luglio. “Se poi dobbiamo mantenere lo stato di emergenza perché non si sa come pagare gli operatori sanitari assunti per la pandemia, mi domanderei perché non siamo stati in grado di assumerli in 15 mesi – attacca Bassetti – Non impariamo mai la lezione, in questi mesi l’Italia non è stato in grado di stabilizzare le risorse umane per far fronte alle emergenze. Non è un bel segnale”.

“Della variante russa non sappiamo molto, ma quasi certamente è coperta dai vaccini. In quel Paese si è creata questa variante perché i russi stanno vaccinando poco e quindi il virus circola e muta, contagiando più persone e rafforzandosi. In tutti i Paesi dove non si è fatta una campagna di vaccinazione forte, penso al Brasile e al Sudafrica, o dove hanno vaccinato poco come in Russia o hanno allungato troppo i tempi tra prima e la seconda dose, sono venute fuori varianti. Ma non dobbiamo aver paura e terrorizzare, queste sono coperte dai vaccini”, spiega poi l’infettivologo commentando la nuova variante di Sars-CoV-2 che potrebbe essere emersa in Russia, dove c’è stato un picco di nuovi contagi. “Il messaggio è sempre lo stesso: sorvegliare e sequenziare per scoprire le varianti e poi vaccinare con due dosi tutta la popolazione”, conclude Bassetti.

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