02 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 02 Agosto 2021 alle 17:57:00

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Da San Luigi Gonzaga a San Giovanni Battista

foto di San Giovanni Battista
San Giovanni Battista

Antonio Fornaro, ideatore e conduttore di questa rubrica settimanale, incentra oggi l’attenzione su due santi molto popolari nella devozione dei tarantini, si tratta di San Luigi Gonzaga e di San Giovanni Battista (nella foto in alto).

Questi i santi della settimana: San Luigi Gonzaga, San Tommaso Moro, Sant’Eteltreda di Ely, San Giovanni Battista, Sant’Eurosia di Jaca, San Vigilio. Questi gli approfondimenti sui santi della settimana. Di San Luigi Gonzaga, del quale si parlerà più diffusamente avanti, si ricorda che predicò l’uguaglianza tra poveri e ricchi e diceva che i resti dei principi puzzano come, o più, di quelli dei poveri. Da ciò nacque la leggenda che le sue ceneri profumassero di giglio. San Tommaso Moro fu avvocato, uomo politico e scrittore inglese, ma pagò con la vita la sua fedeltà alla Chiesa di Roma. Sant’Eteltreda di Ely è una delle sante più venerate in Inghilterra.

San Giovanni Battista, profeta e martire, divide con San Paolo e con San Giuseppe l’onore di essere festeggiato due volte nel corso dell’anno, infatti la sua nascita viene ricordata il 24 giugno e la sua morte il 25 agosto. Sant’Eurosia di Jaca è patrona di Jaca in Spagna ed è invocata contro i temporali. San Vigilio fu vescovo a soli vent’anni ed è patrono di Trento e di San Vigilio di Marebbe. Questa settimana la Chiesa cattolica venera la Madonna sotto i titoli di: Madonna della Navicella, delle Grazie, del Sasso e della Cintura. Questi i detti della settimana: “Vizio di natura fino alla morte dura”, “Impara l’arte e mettila da parte”, “Fumo di cucina e non vento di marina”, “Ogni acqua spegne la sete”, “L’appetito aggiusta la minestra”, “L’acqua fa male e il vino fa cantare”, “Carne cruda e pesce cotto”.

Questa settimana Giuseppe Cravero ci ricorda che il 24 giugno 1919 fu inaugurata nella Villa Peripato una lotteria di beneficienza che durò quindici giorni. Il biglietto costava una lira e la manifestazione fu ripetuta per venti anni e il ricavato fu devoluto alla Croce Rossa Italiana. Queste le effemeridi della settimana di Antonio Fornaro: il 21 giugno 1935 il Principe Umberto di Savoia a Taranto si imbarca sull’incrociatore Giovanni Dalle Bande Nere. Il 24 giugno 1887 nasce lo scrittore e poeta tarantino Domenico Di Saverio. Il 26 giugno 1919 nascono il giornalista Peppino Catapano e il musicista Cosimo Lanave. Il 23 giugno 1855 muore l’arcivescovo di Taranto Raffaele Blundo. Il 24 giugno 1932 l’Amministrazione Provinciale di Taranto inaugura la Mostra Biennale d’Arte e della Industria Decorativa. Il 26 giugno 1903 il prof. Luigi Viola scopre a Statte materiale archeologico della età neolitica. Il 23 giugno 1995 centocinquanta famiglie di Pulsano ospitano altrettanti bambini provenienti da Chernobyl. Il 23 giugno 1996 al ballottaggio al Comune di Taranto viene eletto Gaetano De Cosmo.

Questi gli approfondimenti di Antonio Fornaro. San Luigi Gonzaga, patrono dei giovani cattolici e degli studenti nacque il 9 marzo 1568 a Castiglione delle Stiviere nel mantovano. Era il primo di otto figli di un marchese e della madre contessa. Fin dall’infanzia fu educato dal padre alla vita militare. A soli sette anni, attraverso una esperienza mistica, maturò la vocazione alla vita religiosa e a diciassette anni entrò nel collegio romano dei Gesuiti dove studiò e curò i malati durante l’epidemia di peste che infuriò a Roma tra il 1590 e il 1591. Nel giugno del 1591 vide un appestato abbandonato sulla strada, se lo caricò sulle spalle e lo portò all’Ospedale, ma rimase contagiato e morì pochi giorni dopo a soli 23 anni. Fu canonizzato nel 1726 da Benedetto XIII che lo dichiarò protettore degli studenti. Nel 1926 Pio XI lo proclamò patrono della Gioventù Cattolica.

A Taranto una bella statua del Santo era presente nel Santuario della Madonna della Salute. Altra statua presente era prima nella Chiesa di Sant’Agostino e, ora, nella Chiesa di San Michele nella Città Antica di Taranto. I gesuiti intitolarono il loro istituto scolastico a San Luigi che cessò l’attività nel 1961. San Giovanni Battista, patrono di Sava, viene ricordato come il santo dei padrini e per questo motivo, in passato, i bambini facevano dono ai loro padrini di battesimo. San Giovanni battezzò Gesù nel Fiume Giordano. E’ patrono di molte città italiane e straniere ma soprattutto di Firenze fin dai tempi di Dante. E’ patrono di molti animali e di molte categorie sociali.

Tra le usanze popolari ricordiamo nella Notte di San Giovanni i fuochi, l’erba e il bagno. Ricordiamo la Chiesa di San Giovanni che si trovava di fronte alla Chiesa di San Domenico e che fu abbattuta nel 1935. L’altare di questa Chiesa oggi si trova in una cappella laterale della Chiesa di Sant’Antonio al Borgo. Le nostre nonne invocavano il Santo in dialetto tarantino soprattutto in occasione di forti temporali.

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