02 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 02 Agosto 2021 alle 17:57:00

Cronaca News

Ex Ilva, “Esclusione arbitraria, il lavoratore va assunto”

foto di Franco Rizzo coordinatore provinciale dell’Usb
Franco Rizzo, coordinatore provinciale dell’Usb

Acciaierie d’Italia dovrà assumere il lavoratore escluso arbitrariamente dalla graduatoria. Lo ha stabilito una sentenza del Giudice del Lavoro. A darne notizia è l’Usb Taranto che ha accolto positivamente la notizia evidenziando che “aumenta la lista dei lavoratori ex Ilva in amministrazione straordinaria che rientrano nello stabilimento siderurgico tarantino alle dipendenze di Arcelor Mittal”.

La sentenza, emessa dal giudice Vittoria Orlando, riguarda questa volta un 45enne che lavorava alla colata continua, Acciaieria 1, assistito dall’avvocato Mario Soggia. Come altri suoi colleghi, era stato escluso dalla graduatoria, stilata dalla multinazionale nell’autunno del 2018, che lasciava fuori molti lavoratori malgrado questi, secondo l’Usb, avessero tutte le carte in regola per rientrare al lavoro come dipendenti del gruppo franco-indiano, “in base ai parametri che avrebbero dovuto essere considerati”. Come accaduto per altri casi analoghi, l’ultima sentenza del Giudice del Lavoro di Taranto ha rivisto le valutazioni dell’azienda. Il punteggio del lavoratore, allora escluso, “maggiore rispetto a quelli dei colleghi invece rientranti, come negli altri casi, veniva giustificato con la diversa professionalità dei dipendenti assunti”. Il Giudice del Lavoro non ha ritenuto legittimi i criteri adottati. Quindi ha ordinato l’assunzione del lavoratore e il pagamento delle mensilità arretrate a partire proprio dall’autunno del 2018. Anche in quest’ultimo caso, non ci sarà alcun licenziamento di altri operai.

Il coordinatore provinciale dell’Usb Franco Rizzo plaude alla sentenza del giudice: “Avevamo visto giusto. Arcelor Mittal aveva fatto la lista dei lavoratori da assumere in base a criteri tutt’altro che trasparenti e di questo la nostra organizzazione si è subito accorta, ipotizzando l’alta probabilità che vi fossero, nelle valutazioni, importanti irregolarità. Siamo soddisfatti – commenta Rizzo- per quella che è una vittoria per il lavoratore, ma anche per tutta la nostra organizzazione sindacale”. Sono circa 20 i dipendenti rientrati finora per effetto delle sentenze del Giudice del Lavoro di Taranto. Mercoledì 23 giugno è prevista la prima udienza della causa di Riccardo Cristello, il lavoratore licenziato per aver condiviso uno post che faceva riferimento alla fiction “Svegliati Amore Mio” su un’industria siderurgica che inquinava con molte analogie con quella tarantina. In vista dell’udienza sulla vicenda di Cristello, Rizzo rinnova la sua fiducia nella magistratura. “Un fatto di cui tutta l’Italia ha parlato. Ma questo non è servito, come anche non è servito presentare una lunga lettera nella quale Cristello spiegava i fatti, non sono servite le manifestazioni davanti allo stabilimento, né quelle romane, neanche i ripetuti appelli al Governo affinché intervenisse nella vicenda, ristabilendo un equilibrio a favore dei diritti di un lavoratore che non ha fatto nulla di sbagliato. Oggi riponiamo fiducia nella magistratura anche per il licenziamento di Cristello, che riteniamo inammissibile”.

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