04 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 01:55:00

Cultura News

Le opere di Daniel Spoerri in mostra al CRAC Puglia

foto di Il Maestro, Daniel Spoerri.
Il Maestro, Daniel Spoerri

CRAC Puglia (in Corso Vittorio Emanuele II, 17 – Città Vecchia) ospite, nel fine settimana, due significativi eventi: sabato, 26 giugno, alle 19, sarà inaugurata la personale del Maestro Daniel Spoerri dal titolo “La visione delle cose”; domenica, 27 giugno, alle 18,30, sarà invece la volta della presentazione del volume “La città di Atlantide”, di Massimo Bignardi. Realizzata in collaborazione con la Fondazione d’Arte Vittorio Caporrella di Roma e il Museo-FRaC Baronissi (SA), la mostra del Maestro Spoerri è curata dallo storico e critico d’arte, Massimo Bignardi e gode del patrocinio del Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali dell’Università di Siena e della Fondazione “Hic terminus haeret – Il giardino di Daniel Spoerri”, di Seggiano.

L’esposizione propone opere significative dell’artista e sculture, tra cui “Santo Grappa”, un bronzo del 1970, la prima realizzata nella Fonderia Caporrella, “Tin Tin, l’elefante”, “Pranzo Eterno” e tre tableaux-pièges della serie “Post Sevillane” del 1992, unitamente ad opere grafiche. «È una significativa selezione di opere – ha dichiarato Giovanna Tagliaferro, direttore della Fondazione Rocco Spani – che raccolgono e accorpano intere porzioni di realtà. Ovvero, i suoi noti tableaux pièges (quadri-trappola), realizzati con oggetti trovati, avanzi di pasto o rifiuti. Spoerri, così, fa coincidere il reale con la sua immagine, rifiutando ogni valore alla pratica artistica individuale.

Un corpus di opere in grado di far riflettere sulla drammatica realtà del quotidiano, consentendoci diguardare avanti, progredire e rinnovarsi. Con questa importante mostra, la Fondazione promuove la partecipazione, affinchè fasce sempre più ampie di persone si motivino attraverso l’arte nell’identificazione di obiettivi perseguibili e socialmente condivisi. «Questa mostra, dedica a Daniel Spoerri – scrive Massimo Bignardi nel saggio al catalogo edito da Gutenberg Edizioni – concentra l’attenzione sulla sua esperienza di scultore presso la Fonderia Caporrella. È una mostra che non aspira a proporsi con un inquadramento sincronico o antologico, ma con un taglio centrato sul carattere di un’esperienza, quella scultorea, che vede Spoerri assiduo frequentatore, dai primi del decennio settanta a quello attuale, della fonderia dei Caporrella.

In questo spaccato non potevano mancare, al fine di tessere una stretta relazione, le esperienze che maggiormente hanno connotato la sua presenza sulla scena dell’arte contemporanea, a partire dalla seconda metà del XX secolo: i tableaux-pièges. Queste opere che Alain Jouffroy aveva chiamato ‘tableaux-pièges’ (quadri-trappola), ancora oggi testimoniano di una pratica nella quale, osservava Arturo Schwarz, è il caso ad essere intrappolato: infatti, è l’accidentale disporsi degli oggetti sulla tavola, conservando quanto resta della ritualità di una colazione, di una cena, di un momento conviviale. Vale a dire, di una condivisione di gesti, di sguardi, di un accadere, nel quale l’artista è partecipe. È una condizione che egli fissa nell’istantedella percezione, ossia intrappola, per poi ribaltare la prospettiva della visione e porla sul piano verticale della parete. In Les deux chiens, Salute Bordellpuzzle! e in Cou de Poissons, tutte opere del 1992 presenti in mostra, l’apparente ordine della disposizione delle stoviglie, delle posate e degli altri elementi che ingombrano la tavola, non deve trarre in inganno, pensando che vi fosse una sorta di registro del disordine che l’artista reitera».

«L’esperienza dell’arte – afferma Giulio De Mitri, presidente della Fondazione Rocco Spani – è uno dei veicoli più importanti per una sana esperienza educativa, ambito privilegiato, trasmissioni di significati, strumento di vera comprensione per leggere la realtà e noi stessi». La mostra resterà aperta al pubblico fino al 21 luglio negli orari di apertura del CRAC Puglia (da martedì al venerdì dalle ore 18.00 alle ore 20,30; il sabato e la domenica solo su prenotazione da effettuare telefonando al numero 348:3346377. Info: 099.4713316. Ingresso contingentato secondo la normativa vigente Covid-19. L’ARTISTA Artista di fama internazionale, dal 1960 Daniel Spoerri è stato tra i co-fondatori del Nouveau Réalisme, ha collocato intere porzioni di realtà nei Tableaux-pièges (i “quadri-trappola”, realizzati fissando su tavole oggetti trovati, avanzi di pasti o rifiuti), facendo coincidere il reale e la sua immagine, negando ogni valore alla realizzazione artistica individuale. Attraverso la definizione di Eat Art, ha sviluppato un interesse viscerale per il cibo e la cucina, legati principalmente all’istinto di sopravvivenza. Dal 1963 ha partecipato al movimento Fluxus. Ha esposto in tutto il mondo. Sue opere sono presenti in importanti Musei e collezioni. Attualmente vive in Toscana. Nell’ambito della mostra di Spoerri, domenica 27 giugno – come accennato – l’appuntamento è con “TALKinCRAC” e con la presentazione del libro di Massimo Bignardi, “La città di Atlantide. Arte ambientale tra processi di democratizzazione e ornamento urbano” (Meltemi Editore).

L’incontro sarà introdotto da Giulio De Mitri; interverranno: Aldo Perrone (scrittore e presidente del Gruppo Taranto), Pasquale Ruocco (storico e critico d’arte), Silvano Trevisani (scrittore e giornalista professionista). Seguiranno letture di brani scelti dal volume a cura dell’attrice Imma Naio. Il volume, con prefazione di Ugo La Pietra, offre nuovi contributi allo studio dell’arte ambientale, soffermandosi sia sui luoghi della contemporaneità che conservano le impronte di processi di democratizzazione dell’arte, sia su quelli segnati dall’omologante autoreferenzialità di una creatività che si fa ornamento, propria dei nostri giorni. È un percorso di scritture che documenta esperienze poco note: dalle ornamentali sculture accolte nei centri direzionali delle nascenti capitali dell’economia europea, agli interventi di operatività ambientale della Spagna moresca, al Jardin des Arts della moderna Marrakech, agli ‘interni’ luoghi della memoria mediterranea, all’iperrealismo del graffiti writing contemporaneo che ha invaso le periferie italiane. Il volume è anche l’occasione di un aperto dialogo con protagonisti della scultura contemporanea, sulle prospettive di una rinnovata operatività ambientale e sul destino della città.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche