28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 00:27:00

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Seduta fiume a Massafra sul Piano Urbanistico Generale

foto di Una veduta aerea di Massafra
Una veduta aerea di Massafra

MASSAFRA – Seduta interamente dedicata all’adottato Piano Urbanistico Generale. In apertura il Consiglio ha proceduto alla surroga del consigliere Domenico Putignano, nominato assessore al Bilancio, Tributi, Edilizia Scolastica e Protezione Civile, con Maria Rosaria D’Amato, prima dei non eletti della Lista “Noi Centro – UDC”.

L’assessore all’Urbanistica Paolo Lepore ha relazionato sulle 68 osservazioni e opposizioni presentate in merito al Pug (5 sono giunte fuori termine e quindi non considerate). Tutte le osservazioni presentate dall’assessore Lepore sono state sottoposte a votazione circa il loro accoglimento. Nel dibattito sono intervenuti, sotto l’aspetto tecnico, alcuni consiglieri oltre allo stesso assessore Lepore e al dirigente del Settore Urbanistica Luigi Traetta che ha chiarito i dubbi tecnici e ha parlato di “scelte logiche”. Il consigliere Vito Masi si è soffermato sulla “quota verde” per ogni abitante, sul delocalizzare zone verdi in periferia e sulla realizzazione di abitazioni a piano terra. Anche Antonio Viesti ha ripreso il problema delle “abitazioni a piano terra” e ha sottolineato come la “madre di ogni battaglia urbanistica” sia quella di trasformare le aree a verde in edificabili. Cinzia Mastrangelo ha parlato di un PUG con eccesso di cementificazione ed edificazione.

Abbiamo bisogno – ha affermato Mastrangelo – di una rigenerazione e non di edificazione, di aree dove far atterrare i finanziamenti europei e non di molti appartamenti. Al termine della lunga seduta sono state accolte 22 osservazioni (41 quelle respinte). Con 10 voti favorevoli, 2 contrari e 1 astenuto il provvedimento finale inerente alle determinazioni sulle osservazioni e opposizioni è stato approvato. Ora l’adottato Pug sarà aggiornato cartograficamente in conseguenza delle osservazioni approvate dal Consiglio Comunale e inviato alla Regione per la verifica di coerenza rispetto al Drag (Documento Regionale di Assetto Generale) e Pptr (Piano Paesaggistico Territoriale Regionale). Una volta ottenuto dalla Regione il “giudizio di coerenza”, il Pug sarà sottoposto nuovamente all’attenzione della massima assise cittadina per la sua definitiva approvazione.

Intanto giovedì 24 giugno, alle 19.30, nel comitato elettorale di Domenico Santoro si terrà l’incontro della coalizione che supporta il candidato sindaco, per un’analisi sull’attività dell’attuale amministrazione comunale, tra le quali il Pug, le cui osservazioni sono state approvate lunedì scorso, in seconda seduta e il rendiconto, che invece sarà presentato venerdì 25 giugno. “Esporremmo, alla presenza di tecnici esperti – ha spiegato Domenico Santoro – le negatività delle attività svolte dall’attuale maggioranza, con il fine di sensibilizzare l’opinione pubblica a riflettere su questioni oggettive che rallentano lo sviluppo nostro Comune e ne aumentano il debito pubblico”.

Riguardo al Piano Urbanistico Generale, nonostante le osservazioni contrarie da parte dell’associazione architetti Aiam e l’associazione Geometri Massafra, il sindaco Quarto dopo l’ultima riunione sta dando l’ok a un’espansione del comune, che trasformerà i terreni di “zona agricola” in “zona di espansione”. Ciò, secondo l’opposizione, a fronte di una vincolistica molto stretta. “L’espansione può sembrare un vantaggio per i cittadini, ma così non è. Infatti riducendo i lotti e ampliando i loro valori, si avrà un innalzamento del costo catastale dei beni e quindi una tassazione maggiore. Inoltre, con il Pug presentato da Quarto verrà eliminata l’unica area verde che c’era al confine tra zona edificata e zona d’espansione. Quest’area sarà resa intensamente edificabile”. Il rendiconto della gestione 2020, che sarà discusso venerdì, a detta della coalizione guidata da Santoro, presa visione della relazione dell’Organo di revisione, presenta numerosi fattori che evidenziano una forte squilibrio finanziario, indotto da innalzamento dell’indebitamento, aumento dei debiti fuori bilancio, la crescita della spesa del contenzioso e la mancanza di finanziamenti europei.

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