02 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 02 Agosto 2021 alle 17:57:00

Cronaca News

Lotta alla criminalità, settecento indagini della Guardia di Finanza

foto di La cerimonia della Guardia di Finanza
La cerimonia della Guardia di Finanza

Nel corso del 2020 la Guardia di Finanza del capoluogo jonico ha eseguito oltre 24mila controlli per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia, nonché 3.300 interventi ispettivi e 700 indagini per contrastare le infiltrazioni della criminalità economica e organizzata nel tessuto economico e sociale: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese in difficoltà e a sostegno delle prospettive di rilancio e di sviluppo del Paese. Interventi mirati e selettivi, fondati sull’incrocio delle banche dati fiscali e di polizia, sul controllo economico del territorio e sulle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria e valutaria, nei confronti dei contribuenti ad elevata pericolosità fiscale e, in particolare, verso coloro che pongono in essere condotte fraudolente e illeciti a carattere internazionale: è questa, in sintesi, la strategia adottata dalla GdF dall’inizio della pandemia per arginare i più gravi e diffusi fenomeni di illegalità tributaria e tutelare l’economia legale dall’illecita concorrenza dei frodatori del fisco e dei grandi evasori.

Nel 2020 sono stati scoperti 18 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti all’Amministrazione finanziaria e 94 lavoratori in “nero” o irregolari. Sono state eseguite, inoltre, 25 indagini di polizia giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 34 persone per aver commesso 40 reati fiscali. Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e Iva è di 8,3 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro al vaglio dell’autorità giudiziaria ammontano a 35,5 milioni di euro. Ammontano, invece, a 10 gli interventi eseguiti in materia di accise, anche a tutela del mercato dei carburanti. Complessivamente sono stati sequestrati 9mila chilogrammi di prodotti energetici e accertate 1.600 tonnellate consumate in frode.

Nel contrasto degli illeciti doganali sono stati eseguiti 34 interventi finalizzati a ricostruire la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio nazionale, con una particolare attenzione ai dispositivi di protezione individuale e agli altri beni utilizzati per fronteggiare la pandemia. I controlli e le indagini contro il gioco illegale ed irregolare hanno permesso di elevare sanzioni amministrative a 19 persone e di constatare una base imponibile evasa ai fini dell’imposta unica per circa 806mila euro. Nel corso del 2020 la Guardia di Finanza ha dedicato una particolare attenzione agli illeciti in materia di spesa pubblica e a tutte le condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l’azione della Pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni.

727 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 84 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 22 deleghe svolte con la Corte dei conti. Le frodi scoperte dai Reparti ai danni del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a oltre 253mila euro, mentre si attestano su 835mila quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con un numero di persone denunciate complessivamente pari a 75.

Per quanto concerne gli strumenti finanziari della Politica Agricola Comune e della Politica Comune della Pesca, sono state scoperte indebite percezioni e/o richieste di contributi per oltre 161mila euro. Con riguardo alle risorse indebitamente richieste o conseguite in relazione ai Fondi Strutturali o a quelle gestite centralmente dalla Commissione europea (“spese dirette”) sono state accertate frodi per oltre 92mila euro. In materia di spesa previdenziale e assistenziale, sono stati eseguiti complessivamente 419 controlli, che hanno consentito di accertare l’indebita corresponsione e/o richiesta di prestazioni non spettanti per circa 800mila euro. Con riguardo alla sola spesa previdenziale (assegni sociali, pensioni di guerra, invalidità civile e altre) sono state accertate frodi per oltre 600mila euro.

Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, le Fiamme Gialle hanno realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del “reddito di cittadinanza”. Gli interventi svolti in quest’ultimo ambito, anche con il contributo dell’Inps, sono stati indirizzati, in maniera puntuale e selettiva, nei confronti delle posizioni connotate da concreti elementi di rischio e hanno permesso di intercettare 464mila euro indebitamente percepiti e 115mila euro di contributi richiesti e non ancora riscossi, nonché di denunciare all’autorità giudiziaria, per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore, 45 persone . In relazione al settore della spesa sanitaria, significativo è il dato riferito all’ammontare dei danni erariali accertati (oltre 826mila euro), a testimonianza di come il segmento operativo sia interessato da condotte oggetto di valutazioni tanto delle autorità giudiziarie penali quanto di quelle contabili. Passando al settore degli appalti, il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari a seguito di mirati controlli basati su analisi di rischio, è stato pari a oltre 91 milioni di euro: di questi ultimi, circa 56 milioni di euro sono appalti riferiti alla spesa sanitaria.

Le persone denunciate per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione sono state 61, di cui 20 arrestate. In tale ambito, riveste importanza strategica la collaborazione con l’Autorità Nazionale Anticorruzione, su cui delega, nel corso del 2020, i Reparti hanno effettuato controlli in materia di contrattualistica pubblica e accertamenti nel settore anticorruzione e trasparenza. Si tratta di attività che hanno quasi sempre una ricaduta sul versante erariale, nell’ambito del quale sono stati segnalati alla Magistratura contabile danni per oltre 7 milioni di euro, a carico di 41 persone, nonché eseguiti sequestri per circa 80mila euro in tema di responsabilità amministrativa. Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, l’impegno profuso nel 2020 si è concretizzato nel sequestro di beni per un valore di oltre 553mila euro a seguito di 8 interventi in materia di riciclaggio e auto-riciclaggio. 11 sono le persone denunciate, di cui una arrestata. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno a 760mila euro.

Ammontano a 550mila euro, invece, i sequestri operati nei confronti di persone ritenute responsabili del reato di usura. Con riguardo alla prevenzione, sono state vagliate 170 segnalazioni di operazioni sospette, di cui 133 sottoposte ad indagini più approfondite.Nel campo dei reati fallimentari, sono stati operati sequestri di beni per un valore pari a oltre 173mila euro, su un totale di patrimoni risultati distratti di circa 11 milioni di euro. Nel comparto operativo dedicato alla sicurezza della circolazione dell’euro sono state denunciate 29 persone con l’esecuzione di sequestri di valute, titoli, certificati e valori bollati contraffatti per un valore complessivo di circa 470mila euro. In applicazione della normativa antimafia, sono state sottoposte ad accertamenti patrimoniali 72 persone mentre i provvedimenti di sequestro e confisca eseguiti hanno raggiunto, complessivamente, la quota di circa 33 milioni di euro. Ammonta, invece, a circa 12,5 milioni di euro circa il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’autorità giudiziaria per il sequestro.

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