04 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 01:55:00

Operai Ilva
Operai ex Ilva

Negli stabilimenti ex Ilva, poi ArcelorMittal e ora Acciaierie d’Italia c’è chi rimpiange i Riva. Nessuno lo avrebbe immaginato dopo quello che è accaduto in questi anni e dopo il recente ingresso dello Stato nella società. La testimonianza è di un manutentore di Genova, assunto nel 1999, che ha vissuto le diverse gestioni, Nicola Appice, delegato Fim Cisl, il più votato per rsu delle Acciaierie.

L’uomo, da quanto riporta la testata on line Primocanale di Genova, racconta che si stava meglio quando… si stava peggio con la tanto criticata famiglia Riva. Riguardo ai vecchi proprietari, commenta: “Anche se per fare profitto, comunque ti facevano lavorare”. Adesso, invece, sostiene il clima in fabbrica è cambiato: “Da quando è subentrata Arcelor Mittal è tutto più complicato, procedure da rispettare, lungaggini, e noi che pure vorremmo lavorare, non riusciamo più a farlo”. Questa la riflessione del manutentore che parla anche della chiusura dell’area a caldo nello stabilimento ligure: “In quegli anni – ricorda Appice – avevamo 2700 posti di lavoro che mantenevano famiglie, poi c’è stato lo scambio, consentire la chiusura dell’ area a caldo in cambio dell’accordo di programma con sussidi a lavoratori…”.

Oggi, continua, “c’è un’aria di smobilitazione, come se si volesse svuotare questa azienda, chi ha la possibilità va via, e tanti bravi operai se ne sono andati alla Fincantieri, all’Ansaldo, chi ha interesse in questo? Credo che ogni acciaieria in meno significhi più lavoro per la concorrenza che rimane sul mercato, è questo non lo dico solo io. Perchè il governo non interviene? Mah, la politica sembra distratta, i governi cambiano di continuo, passano, e l’Ilva invece rimane come il nostro lavoro che però adesso non riusciamo più a fare come vorremmo”.

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