27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 12:48:00

Cronaca News

Lotta ai tumori: intervento innovativo al Ss. Annunziata

foto di Un intervento chirurgico
Un intervento chirurgico

Ora anche a Taranto la rimozione del tumore del rene è possibile con la tecnica della crioablazione laparoscopica (LRC). L’intervento è stato eseguito per la prima volta qualche giorno fa presso il Ss Annunziata su una paziente di 61 anni, operata dalla giovane equipe del reparto di Urologia del Ss Annunziata, diretto dal dr. Francesco Saverio Grossi. La donna sta bene, è stata dimessa dopo pochi giorni dall’operazione e le sue condizioni sono state ottimali già dopo 24 ore dall’intervento. Il caso presentava masse tumorali a entrambi i reni.

I medici hanno deciso di intervenire sul primo rene con la chirurgia tradizionale, preservando comunque l’organo. Nello step successivo, l’equipe ha deciso di intervenire con la crioablazione laparoscopica (in gergo, LRC), meno comune rispetto alla più diffusa modalità percutanea propria della radiologia interventistica che pure a Taranto sta conseguendo ottimi risultati. La crioablazione consiste, alla lettera, nel “congelamento” della massa tumorale, in questo caso del dia metro di 2,5 cm: tramite un approccio video-laparoscopico, il chirurgo raggiunge la lesione tumorale con un ago che congela la massa a temperature bassissime, che oscillano tra i -40 e -90 gradi nei punti di maggiore intensità.

Il tumore, così raffreddato, viene rimosso preservando i vasi sanguigni intorno. In questo caso specifico, si è optato per la modalità laparoscopica sul secondo rene, data la particolare delicata posizione della massa rispetto alle arterie e alle pelvi, per diminuire il rischio di complicanze. I vantaggi di un intervento del genere, che si colloca nell’ambito della sempre più crescente chirurgia mini-invasiva applicata in urologia al Ss Annunziata, sono molteplici: tempi più rapidi e sostenibili di ripresa postoperatoria per il paziente, alti tassi di successo in termini oncologici a fronte di ridotti tassi di complicanze post-intervento e riduzione della spesa sanitaria per il sistema.

Dopo l’intervento, che per la paziente è stato curativo in quanto ha permesso la rimozione totale delle masse tumorali, la donna è stata inserita in un programma di follow up e sarà seguita da un team medico multidisciplinare. “La sanità tarantina si conferma un punto di riferimento per la popolazione del territorio, e non solo – dichiara Stefano Rossi, direttore generale di Asl Taranto – L’offerta sanitaria uro-oncologica crea le condizioni per la presa in carico dei pazienti ed evitare loro i cosiddetti viaggi della speranza”.

Donatella Gianfrate

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