30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 21:23:00

Cronaca News

Anche a Taranto l’astensione degli avvocati penalisti

Avvocati in aula
Avvocati in aula

Il Direttivo della Camera Penale “Pasquale Caroli” di Taranto ha aderito alla astensione dalle udienze proclamata dall’Unione Camere Penali per i giorni 24 e 25 giugno. In particolare, le ragioni della protesta dei penalisti italiani riguardano «i gravi fatti occorsi presso il Tribunale di Verbania con riferimento alla tragedia della funivia del Mottarone ed alla clamorosa revoca, ad opera del Presidente di quel Tribunale, dell’assegnazione del fascicolo al Giudice per le Indagini Preliminari che non aveva accolto le richieste di applicazione di misure cautelari ai danni dei fermati, proposte dalla Procura, scarcerando gli arrestati».

«Tale decisione, che non trova alcuna giustificazione plausibile in pretesi formalismi burocratici, ha di fatto determinato la più che singolare revoca dell’assegnazione di un fascicolo di “interesse mediatico” ad un Giudice che, nell’ambito della propria autonomia, aveva effettuato valutazioni diverse da quelle della Procura, al punto da indurre la rappresentante della suddetta Procura – come si è appreso dalla stampa nazionale – a dichiarare pubblicamente il proprio disappunto, affermando che per un po’ non avrebbe più preso il caffè con la Collega Gip che aveva assunto tale provvedimento» si legge in una nota firmata dal presidente Gianluca Mongelli.

«Il provvedimento di riassegnazione del fascicolo ad altro Giudice si connota per la propria inaudita gravità, denotando un’inammissibile alterazione del legittimo esercizio della funzione giurisdizionale, che dovrebbe essere improntata ai criteri di imparzialità, indipendenza e terzietà del Giudice naturale, che appare impropriamente vulnerato e che riporta con forza alla ribalta la necessità che si intervenga con un auspicabile provvedimento di riforma costituzionale che preveda la netta separazione delle carriere dei magistrati del pubblico ministero e dei Giudici. Si evidenzia, sul punto, che in Parlamento è in discussione la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per la separazione delle carriere, promossa dall’Unione Camere Penali e sottoscritta da oltre 70.000 cittadini italiani. L’approvazione di tale legge appare oggi più che mai necessaria, sia per la piena realizzazione dei principi costituzionali del giusto processo, sia al fine di riconsegnare credibilità alla giurisdizione nel nostro paese, oggi notoriamente compromessa nella stessa opinione pubblica a seguito delle note e spiacevoli vicende che hanno investito la Magistratura italiana».

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