04 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 06:24:25

Cronaca News

Covid, nel carcere di Taranto più contagiati dell’intera Puglia


Il carcere di Taranto

Circa una settimana fa il SAPPE, sindacato autonomo polizia penitenziaria , rappresentò la preoccupante  situazione che si era creata nel carcere di Taranto con l’esplosione di un focolaio covid  che aveva registrato almeno 36 detenuti positivi. In quell’occasione il SAPPE denunciò le responsabilità sia dell’ASL di Taranto che  dell’amministrazione penitenziaria che nonostante la pandemia,  continuava a riempire  il penitenziario di detenuti che arrivavano da ogni dove.

«Chiedemmo – si legge nella nota diffusa da Federico Pilagatti, a nome della Segreteria Nazionale Puglia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Puglia (Sappe) – anche l’intervento  della magistratura per verificare eventuali comportamenti irresponsabili, poiché è inaccettabile che per situazioni che creano grande pericolo ed allarme sociale non paghi mai nessuno. Purtroppo da allora nessun serio provvedimento è stato adottato,   nonostante i positivi al covid  nella giornata di giovedi 24  siano arrivati a quota 54,  (con circa 300 detenuti in quarantena) e con una previsione di ulteriore innalzamento, e comunque più dei 42 casi dell’intera regione Puglia registrati nello stesso giorno.

In questa situazione i poliziotti penitenziari che  già da sempre devono far fronte  a carichi di lavoro massacranti a causa della carenza degli organici, benchè siano  allo stremo delle forze sono costretti a turni di lavoro di 12 ore e con la prospettiva di dover rinunciare anche alle ferie estive che, dovevano partire il 30 giugno ma che sono state bloccate. Non capiscono che presto potremmo assistere a decine se non centinaia di defezioni di poliziotti completamente svuotati sia fisicamente che psicologicamente.

Il SAPPE ritiene che molte persone stiano giocando con il fuoco poiché la tensione all’interno del penitenziario sale sempre di più,  ma  a tutt’oggi  sia i  responsabili alla salute della regione che dovranno spiegare il perché sia accaduto ciò, che i vertici  dell’amministrazione penitenziaria  non  sembrano aver capito la delicatezza della situazione.

Eppure il SAPPE in data 23 giugno ha incontrato a Roma il Dirigente Generale del personale a cui ha riportato la gravità della situazione  di Taranto, chiedendo immediati interventi.

Ieri mattina invece , sempre il SAPPE  ha incontrato a Bari  il sottosegretario alla Giustizia On.le  SISTO a cui oltreché riferire della grave situazione sanitaria, organica e di sovraffollamento di detenuti della regione Puglia, ha evidenziato la gravissima situazione presente nel carcere di Taranto che se non verrà presto affrontata con mezzi adeguati,  potrebbe creare molti problemi non solo  alla sicurezza del carcere ,  ma anche all’ordine ed alla sicurezza pubblica.

Il SAPPE ritiene che allo stato per evitare situazioni di grande allarme nonchè riportare il tutto in un clima meno pericoloso,  bisogna inviare a Taranto almeno 50 poliziotti da reperire con un interpello istantaneo da tutte le carceri  della Nazione, nonché sfollare il carcere di Taranto di almeno   200, 250 detenuti che non hanno nulla a che vedere  il focolaio, e trasferirli   in penitenziari limitrofi della Calabria, Campania ecc.ecc. che non sono certo  affollate come il penitenziario del capoluogo Jonico che, conta circa 670 detenuti con 300 posti.

Se ciò non dovesse avvenire con la massima urgenza,  non ci saranno scusanti per nessuno, e non ci fermeremo fino  a quando   i responsabili  pagheranno, poiché troppi sono stati gli errori  e  le disattenzioni commesse che,  hanno portato il carcere  di Taranto sull’orlo del precipizio».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche