03 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 02 Agosto 2021 alle 22:56:00

foto di Giovanni Spadolini
Giovanni Spadolini

Il primo luglio alle ore 18.30, presso i saloni del centralissimo hotel Plaza, la sezione tarantina del Partito Repubblicano Italiano incontrerà gli iscritti e i simpatizzanti. Interverranno anche il segretario nazionale Corrado De Rinaldis Saponaro e il segretario regionale Michele Vatinno. Anche la città di Taranto, per opera del Pri guidato dal segretario cittadino Alessandro De Stefano, dal presidente Giuseppe Carrino, e dal direttivo composto da Daniela Dottazzo, Francesco Bailardi, Donato Panettieri e Nicola Causi, partecipa alla ricostituzione di quel centro laico, riformista e democratico che oggi non trova riscontro nelle attuali formazioni politiche.

In tutta Italia le correnti liberal-democratiche si vanno organizzando attorno ai simboli e agli uomini che oggi testimoniano un modo differente di intendere la Repubblica. Destra e sinistra, appaiono concetti sbiaditi, diluiti in contenitori che spesso tradiscono le ragioni della loro stessa esistenza. Gli operai continuano a morire nei cantieri nell’ indifferenza di chi dovrebbe politicamente tutelarli, gli immigrati privati di una politica di integrazione seria e coerente con i dettami del vivere civile, diventano veicolo di pericolose tensioni sociali, mentre la pandemia ha causato un numero spaventoso di nuovi poveri. L’Italia ha dovuto affidarsi ad un tecnico per uscire dal pantano e fare quelle scelte politiche che i politici non hanno saputo fare.

L’Italia è arrivata alla fine di un percorso, la seconda Repubblica è terminata e gli italiani che per il 40% non votano più, lo hanno capito da tempo. Il sistema maggioritario, l’ antipolitica, il civismo, il grillismo, i girotondi, le sardine, l’uno vale uno, i partiti di plastica, i partiti immagine, i tesseramenti online, non hanno dato e non daranno mai alcuna risposta. Perché non ci sono risposte se nessuno ha le idee per costruire le domande. Il Partito Repubblicano Italiano con la sua edera tenace, sostenuto dalle idee eterne di Mazzini, di Cattaneo, di Ugo La Malfa e di Spadolini è ancora in piedi pronto per essere il punto di aggregazione di chi crede in valori condivisi e non in logiche di schieramento per essere, ancora una volta, il partito della Ragione.

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