03 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 02 Agosto 2021 alle 22:56:00

Cronaca News

«Preoccupazione per l’obbligo di esternalizzazione»

La sede della Prefettura di Taranto
La sede della Prefettura di Taranto

Oggi, mercoledì 30 giugno, in concomitanza con lo sciopero nazionale proclamato dalle categorie nazionali di Filctem e Fp Cgil, Femca, Flaei e Fit Cisl, Uiltec e Uiltrasporti Uil alle ore 9 avrà luogo un sit-in davanti alla prefettura di Taranto per chiedere un intervento normativo che modifichi l’articolo 177 del Codice del Appalti, l’applicazione del quale porterebbe a una esternalizzazione obbligatoria dell’80% delle attività in concessione per i settori elettrico, del gas e dell’igiene ambientale.

«Siamo in presenza di una norma sbagliata, contestata non soltanto dalle organizzazioni sindacali e dai lavoratori, ma anche dalle stesse aziende – spiegano Carmelo Sasso, segretario generale Uiltrasporti Taranto, e Fausto Rossetti, segretario settore Igiene Ambientale – Non si comprende il perché di questo obbligo a esternalizzare servizi essenziali, che necessitano di grandi professionalità, di alti standard di sicurezza, di esperienza di lungo corso, anche nel caso in cui le realtà aziendali che li garantiscono abbiano il personale interno per continuare a svolgerli. Verrebbero così destrutturati in maniera inspiegabile una serie di servizi essenziali, quali quelli legati ai settori elettrico, del gas e dell’igiene ambientale, con conseguenze pesanti e drammatiche sul piano occupazionale, della sicurezza e della qualità del servizio. Senza sottovalutare il fatto che i lavoratori, in quest’ultimo anno flagellati dalla pandemia, hanno comunque garantito i servizi di pubblica utilità, mettendo a repentaglio la propria salute e dei rispettivi familiari. Considerando i rischi, di certo significativi per tutta la provincia di Taranto , di infiltrazioni mafiose negli innumerevoli appalti che dovrebbero gestire tali concessioni. Chiediamo a tutte le istituzioni di impegnarsi celermente per modificare una norma sbagliata, dannosa e deleteria, della quale non si comprende il senso né la ratio giuridica. Saremo con le altre segreterie di Taranto e ed i lavoratori sotto la prefettura di Taranto per chiedere la modifica di questo provisione normativa di incomprensibile finalità se non quella di fare un inevitabile assist alle mafie ed all’illegalità».

A margine dello sciopero in programma oggi, mercoledì 30 giugno, indetto dal comparto igiene ambientale, la presidenza di Kyma Ambiente, unitamente al socio unico Comune di Taranto, esprime «preoccupazione in relazione all’applicazione dell’art. 177 (e nuove modifiche) della Legge 50/2016 Codice degli appalti, che obbliga le aziende concessionarie ad esternalizzare l’80 per cento di tutte le loro attività entro e non oltre il 31 dicembre prossimo. Il Comune di Taranto, con il progetto della Holding Kyma, sta lavorando per il miglioramento delle performance dei servizi, nonché del miglioramento delle condizioni dei lavoratori, costruendo un compendio aziendale insieme a Kyma Mobilità e Kyma Servizi funzionale alla città di Taranto – si legge in una nota dell’azienda – In questi mesi di pandemia, poi, i dipendenti di Kyma Ambiente hanno svolto un prezioso lavoro al servizio della città e degli utenti, nonostante le numerose difficoltà. Per queste ragioni il presidente di Kyma Ambiente, Giampiero Mancarelli, auspica che il Governo possa intervenire con dei correttivi utili al fine di non disperdere importanti best practice pubbliche esistenti in questo settore».

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